Vuelle, segui la lezione di Daniel Hackett

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1 febbraio 2013

PESARO – Incantati dal Barça, ma anche da Daniel Hackett, che in una partita così difficile per la sua squadra ha mostrato un carattere incredibile. Non è una novità per chi lo conosce, ma è stato una piacevole sorpresa per il pubblico catalano (fra gli spettatori anche Cesc Fabregas che la sera prima aveva segnato il gol dell’1 a 1 al Santiago Bernabeu, contro il Real Madrid) e per gli addetti ai lavori che – colpevolmente – non lo conoscevano. Daniel si esibiva per la prima volta sul parquet del Palau Blaugrana, un tempio del basket europeo.

Daniel Hackett, in un'immagine tratta dalla pagina Fb di Montepaschi Sport

Nella disastrosa serata al tiro del Montepaschi, Hackett ha chiuso con 14 punti, 5/9 da 2, 0/1 da 3, 4/4 ai liberi, 4 rimbalzi e 3 assist in 26 minuti.

Davvero impressionante quando, dopo un paio di contatti proibiti, si è trovato a fronteggiare Nate Jaway, il gigante australiano del Barcelona, alto 2,07 per 127 chilogrammi. Daniel non ha arretrato di un millimetro, tutt’altro.

Non a caso, Jordi Robirosa, telecronista di Tv3, l’emittente “nazionale” catalana, ha commentato così la prova: “Daniel Hackett è stato l’unico di Siena a giocare con intensità”.

La prestazione di Daniel, nella pur pesante sconfitta dei campioni d’Italia, deve essere un esempio per tutti, soprattutto per una Scavolini che adesso è più serena, ma non deve concedersi alcuna distrazione. Non a caso, coach Markovski sollecita i suoi ragazzi a tenere i piedi ben saldi a terra. Il coach è consapevole che eventuali peccati di presunzione farebbero ritornare i biancorossi dove erano qualche settimana fa.

I biancorossi sono attesi da una trasferta difficile a Venezia, contro l’Umana che vive il migliore periodo della stagione. Caduta a Cremona, con mille voci su un probabile licenziamento di Mazzon (era stato contattato anche Markovski) si è ripresa superando in casa la Virtus Bologna (65-51 con Bulleri, Young e Magro in doppia cifra). Poi ha espugnato Caserta (77-83 con Bulleri, Diawara, Zoroski, Szewczyk, Young e Rosselli con più di 10 punti che hanno ovviato all’assenza di Clark). Quindi ha sconfitti di misura (65-63) Siena, con i soli Diawara e Young in doppia cifra e ancora senza l’ex play pesarese. Sorpresa in casa da Avellino (93-97), malgrado il ritorno di Clark e i 23 punti di Young, i 15 di Rosselli e i 10 di Bowers, Venezia ha riaperto una striscia positiva ed è reduce dai successi a Varese (85-87), dove Clark è tornato super (24 punti con 6/11 da 3) e Szewczyk ne ha aggiunti 27; in doppia cifra anche Rosselli (10); con Cantù in casa (83-79: Diawara 29, Szewczyk 21, Clark 11e Rosselli 10); a Reggio Emilia (69-75) con 27 di Szewczyk, 19 di Diawara, 10 di Young.

Insomma, i numeri confermano che la Vuelle è attesa da un impegno difficile, ma non impossibile.

Dopo la trasferta di Venezia, malgrado la sosta del campionato per lasciare spazio alle Final Eight di Coppa Italia (da giovedì 7 a domenica 10 febbraio al Forum di Assago), avrà solo un lunedì di riposo, si allenerà e parteciperà a un torneo a Cittadella, in provincia di Padova.

“Prima di pensare alla pausa – commenta Markovski – occupiamoci della prossima partita, perché ogni gara del girone di ritorno rappresenta una parte importante del campionato. Poi avremo tempo per tutto il resto. Di sicuro concederemo una settimana di riposo a Flamini: lavoreremo 4 contro 4. Sperando non ci siano altri acciacchi e infortuni”. Scongiuri di rito!

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