Super Bowl, Angels e Scavolini con Baltimora

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2 febbraio 2013

Superbowl ravensvs49ers

PESARO – Anche nella terra degli Angels è grande l’attesa per il Super Bowl XLVII che vedrà in campo al Louisiana Superdome di New Orleans, ora sponsorizzato Mercedes Benz, i Baltimore Ravens e i San Francisco 49ers. L’evento sarà trasmesso dalla mezzanotte di domenica da Espn America (canale 214 di Sky), ma anche da Sportitalia 2 (canale 61 del digitale terrestre). Si calcola che negli Usa sarà seguito da poco meno di 120 milioni di telespettatori. Audience che porta alle stelle il costo dei passaggi pubblicitari in tv.

L’inno americano, Stars Spangled Banner, sarà cantato da Alicia Keys; prima canterà il Coro della scuola elementare di Sandy Hook, teatro della recente strage di bambini e insegnanti. Durante l’intervallo si esibirà Beyoncé, speriamo non in playback come alla recente cerimonia di insediamento del presidente Obama. Pare che aprirà con “Crazy in love” e sarà raggiunta sul palco dalle Destiny’s Child, il suo ex gruppo. Beyoncé è legata al mondo dello sport grazie a suo marito, Jay-Z, il rapper tifosissimo dei Brooklyn Nets, dei quali è azionista.

Ravens contro 49ers sembra la trama di un film di Hollywood. I primi hanno eliminato i New England Patriots di Tom Brady, grandi favoriti al successo finale. I secondi hanno espugnato Atlanta ribaltando lo 0-17 iniziale. Soprattutto, Ravens e 49ers sono allenati da due fratelli, John e Jim Harbaugh. “Abbiamo discusso e litigato tante volte – hanno raccontato -: mai avevamo sognato di ritrovarci in un Super Bowl”.

Molti sperano che a vincere sia Baltimora perché San Francisco ha vinto il titolo nel baseball con i Giants. O forse per un regalo al grandissimo Ray Lewis, il formidabile linebacker (difensore) all’ultima partita. Eppure non pochi, in Italia, stanno con i 49ers, che la scorsa estate utilizzarono un giovane connazionale, Giorgio Tavecchio, kicker (calciatore), ma senza inserirlo nel roster definitivo.

Occhio, allora, ai protagonisti, a iniziare dai due quarterback, Joe Flacco e Colin Kaepernick, che non sono eccitanti come Robert Griffin III, il “quarterblack” dei Redskins, o talentuosi e carismatici come Tom Brady e Peyton Manning, ma nei playoff hanno trascinato le proprie squadre con passaggi impossibili (Flacco) o correndo come i running-back (Kaepernick). Da seguire, nel gioco di corsa, Ray Rice e Frank Gore e, nei passaggi, Anquan Boldin e Michael Crabtree; sono i migliori nelle statistiche di rush e pass.

E a Pesaro per chi si tifa? “Go Ravens!” risponde Frank Fabbri, presidente dei Ranocchi Angels che si ritroveranno per una lunga notte insieme al Circolo Morselli. “Dovremo essere circa ottanta, tra giocatori e amici. L’appuntamento è dopo le 22. Ceneremo con il kebab fatto da un nostro giocatore e hot dog. Speriamo di avere con noi anche gli americani della Scavolini. Ho invitato il presidente Del Moro e i suoi ragazzi”. Da Venezia, dove si trova la Vuelle, il direttore sportivo John Ebeling racconta di tifare Ravens, e così Lamont Mack, che ha un motivo in più per sostenere Baltimora: è grande amico di Terrel Suggs, il linebacker numero 55. Anche Torey Thomas ha un amico impegnato nel Super Bowl: è il fortissimo rb Ray Rice, che gioca nei Ravens. Così, Thomas, pur tifoso dei 49ers, domenica starà con i Ravens. Tifa per Baltimore Antwain Barbour, mentre Tarence Kinsey è con San Francisco.

Anche due ex biancorossi amano il football, solo che Ricky Hickman sta con i 49ers, mentre Jumaine Jones, grande tifoso di Ray Lewis (da non perdere la danza che precede la partita), è per i Ravens. E da New York James White fa sapere che anche lui tiferà Ravens!

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