Savelli (RC): “Voto utile: ancora il ricatto?”

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4 febbraio 2013

dal Consigliere provinciale Capogruppo R.C. Renzo Savelli riceviamo e pubblichiamo

 

PESARO – Il segretario regionale del PD Ucchielli in una recente conferenza stampa è tornato ad agitare le carte del “voto utile”, cioè solo quello dato al suo partito. Ma le cose stanno proprio come dice lui?

Il PD nazionale, sottovalutando la capacità di Berlusconi di rialzarsi quando i sondaggi erano ai minimi termini e la rottura del P.d.L. con la Lega pareva incolmabile, ha rotto i rapporti con Di Pietro spaccandogli il partito ed ha sdegnosamente rifiutato ogni rapporto con Rifondazione Comunista. E’ bene ricordare che Ferrero aveva proposto un’alleanza antiberlusconiana con la teoria del “doppio cerchio”: nel primo tutte le forze contrarie alle politiche neoliberiste del P.d.L., nel secondo i partiti che, avendo raggiunto per certo la maggioranza nei due rami del Parlamento, avrebbero governato il Paese.

Adesso Bersani ha paura, manda avanti i suoi emissari (Violante) perché Rivoluzione Civile, di cui fa parte anche R.C., non si presenti in Lombardia (e in altre regioni) senza però stipulare accordi politici chiari e alla luce del sole. Di fronte all’ovvio rifiuto di Ingroia adesso rilancia il ricatto del “voto utile”, come aveva fatto anche Veltroni che, mentendo, affermava nel 2008 che era vicino il sorpasso su Berlusconi.

Gli epigoni periferici riprendono ugualmente tale invito, ma nelle Marche si tratta chiaramente di una pistola ad acqua. Vediamo perché. Il premio di maggioranza viene assegnato alla coalizione che arriva prima e quella di PD-SEL è largamente maggioritaria nella nostra Regione con il 40-42% contro il 20% del P.d.L., perciò in base all’attuale legge elettorale essa si è già garantita 5 senatori sugli 8 che spettano alla Regione Marche, mentre 3 senatori toccano alle minoranze. Quindi il PD non ha bisogno di altri voti e anzi può far confluire tranquillamente una parte dei suoi voti sulla lista Ingroia, sicuramente antiberlusconiana, per non fare vincere una delle altre liste. Un discorso simile vale anche per la Camera.

La presenza di una forza di “sinistra vera” domani può essere utile per combattere le politiche neoliberiste che tanti danni hanno fatto alle classi sociali più deboli. O si sta prefigurando un governo Bersani-Monti con possibile formula pseudo-politica (l’alleanza fra progressisti e moderati) anche per comuni, province (in seconda battuta) e Regioni?

Quindi nelle Marche non solo non esiste il ricatto del “voto utile”, ma si può votare tranquillamente per “Rivoluzione Civile” senza che si contrabbandi tale scelta come impedimento al PD per avere una maggioranza sicura al Parlamento.

 

 

 

 

 

 

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