L’intervento di Ippaso: Arbitri? Era giusto alzare la voce

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5 febbraio 2013

 di Davide Ippaso

PESARO – Abbiamo perso a Venezia. Abbiamo subito un’altra sconfitta bruciante come quella di Roma o come quella contro Milano in casa. Purtroppo quando siamo punto a punto negli ultimi istanti ci manca l’istinto del killer, quel quid in più che riesce a tramutare la sconfitte in vittorie.

La Scavolini Banca Marche torna a Pesaro con zero punti e tanti rimpianti (foto Fraternale Meloni)

Un altro passo migliorativo, rispetto le deprimenti prestazioni a cui abbiamo “assistito” a metà girone d’andata, è stato fatto, ora dobbiamo solo iniziare a invertire questo nostro “modus pugnandi” finale e portare a casa quei punti necessari per rimanere nella categoria che ci compete!

Questa volta, a parte la difficoltà cronica durante la partita di andare in vantaggio e di mantenere il vantaggio stesso (siamo stati praticamente sempre sotto nel punteggio) ci hanno messo lo zampino pure gli arbitri. Un episodio mal gestito, in cui è concorso pure il pesarese Mattioli, ha spostato gli equilibri verso Venezia e ha decretato la nostra sconfitta.

Un arbitro può sbagliare (lì credo solo che un cieco non avrebbe visto come erano avvenuti veramente i fatti) ma decidere un risultato a causa di un fischio “scandaloso” fa arrabbiare.

In questo momento è giusto alzare la voce (vista la situazione di classifica dove due punti sono fondamentali) facendo capire al Palazzo che la nostra, anche se quest’anno in difficoltà, è una societa gloriosa e pretendiamo rispetto, nulla più. Ma a quanto pare chi lo dovrebbe fare non lo ha fatto, decidendo di seguire un atteggiamento conciliante. Non condividiamo tale scelta. Speriamo di essere smentiti a fine anno. Non siamo convinti che questa politica paghi….


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