“A Pesaro manca il coraggio per dire no ai circhi”

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6 febbraio 2013

tigre in gabbia

PESARO – Un comunicato firmato dalle sedi locali delle associazioni ENPA e OIPA nel quale viene riportato un resoconto con commento dell’ultima riunione della Commissione Ambiente del Comune di Pesaro, tenutasi giovedì scorso 31 gennaio e alla quale hanno partecipato come uditrici alcune volontarie delle suddette associazioni. Durante l’incontro, quasi tutti i consiglieri consiglieri presenti, l’assessore all’ambiente e il dirigente del servizio Tecnico Urbanistico del Comune hanno espresso la loro opinione contraria all’approvazione della mozione. Il comunicato riporta un resoconto dell’incontro e il nostro commento in merito.

Ecco il comunicato:

LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL COMUNE DI PESARO SI ESPRIME CONTRO LA MOZIONE ANTI-CIRCHI. IL COMMENTO DI OIPA ED ENPA

Alcune volontarie delle associazioni ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) hanno partecipato in qualità di uditrici il giorno 31/01/2013 alla riunione della Commissione Ambiente del Comune di Pesaro, dove si è discusso della “Mozione sull’utilizzo di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in spettacoli e altri intrattenimenti” presentata dal Movimento5stelle. Le stesse Associazioni avevano contribuito alla stesura della mozione stessa, avevano raccolto migliaia di firme per appoggiarla, molto si erano spese perché i diritti degli animali venissero rispettati e perché Pesaro seguisse l’esempio di numerose altre città che hanno già approvato mozioni simili alla nostra, impedendo di fatto l’attendamento dei circhi con animali sul proprio territorio.

La mozione chiedeva alla città di Pesaro di avere il coraggio politico di approvare dei provvedimenti che ponessero i circhi con animali nelle condizioni di desistere dall’attendamento, pretendendo che ogni animale avesse condizioni di vita dignitose espresse in mq e larghezze e lunghezze e volumi. Tutte cose giustissime, un elenco di misure che avrebbero garantito un minimo di tutela per gli animali ma che nonostante siano, appunto, minime, sono comunque difficili da rispettare da parte dei circensi (e questo la dice tutta su come gli animali vivano attualmente nei circhi) e avrebbero quindi impedito loro di attendare nel nostro comune.

Queste misure, unitamente al divieto di attendamento previsto per una serie di animali selvatici ed esotici (primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci e altri) sono state riprese dalle Linee Guida della Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente, uno strumento redatto appositamente per regolamentare il mantenimento di animali presso circhi e mostre itineranti e che contiene criteri, raccomandazioni, che devono essere rispettate da tutte le Amministrazioni comunali.

Abbiamo capito chiaramente che la quasi totalità dei rappresentanti dei cittadini/e di Pesaro non approveranno mai la mozione proposta: solo due le voci che si sono levate in commissione a favore della mozione: il Movimento5stelle con il consigliere Ballerini e l’IDV con il consigliere Di Bella. Il resto è stato un “no” alle richieste, con varie motivazioni e su queste desideriamo esprimere delle considerazioni.

C’è stato il “no” dell’assessore all’Ambiente e del dirigente del servizio Tecnico Amministrativo Urbanistico del Comune, che hanno motivato la loro posizione con il timore di un ricorso al TAR da parte dei circensi ed hanno portato l’esempio della città di Ferrara che è stata condannata dal TAR per aver emesso un’ordinanza sul divieto di attendamento dei circhi con animali al seguito.

Sì, è vera la vicenda di Ferrara ma è vero anche che il testo dell’ordinanza di Ferrara è diverso da quello proposto a Pesaro (che è stato ripreso dai regolamenti delle città di Modena e Alessandria, se i nostri dirigenti lo avessero letto con più attenzione forse se ne sarebbero accorti), pertanto la condanna subita dal TAR dell’Emilia Romagna non si applica nel nostro caso e la conclusione a cui sono giunti assessore e dirigente Tecnico ci sembra una generalizzazione inaccettabile. A maggior ragione se si considera che altre città come Alessandria, Modena (da cui è stato ripreso il testo di Pesaro), Ciampino, Rimini e via di questo passo hanno emesso ordinanze/regolamenti “anti-circhi” e finora tutte le sentenze dei TAR presso i quali i circensi hanno presentato ricorso, hanno sempre dato ragione ai vari comuni, confermando la validità di queste misure limitative. Ferrara è l’unica città italiana, tra le tante in cui sono attualmente in vigore strumenti di questo genere, in cui il TAR si è espresso negativamente, ma i nostri amministratori si sono parati dietro questo unico “insuccesso” per stroncare a priori anche il testo proposto a Pesaro.

Vorremo sottolineare che questa difformità di giudizio dei vari TAR dipende, oltre che appunto dalle differenze esistenti tra i testi delle varie ordinanze/regolamenti approvate nelle varie città, anche dalla discrezionalità che ciascun giudice ha nell’interpretare le norme. Vorremmo inoltre chiarire che, nel caso di Ferrara, la LAV ha attualmente presentato ricorso presso il Consiglio di Stato, per delle incongruenze che sarebbero presenti nella sentenza del TAR dell’Emilia Romagna.

E’ chiaro che ogni battaglia di civiltà comporta dei rischi. Pesaro se la sente di mettersi dalla parte dei diritti degli animali, di schierarsi contro le torture, i maltrattamenti, la cattività e porre almeno dei paletti all’attività del circo con animali? Evidentemente no. Ritiene di avere già un buon Regolamento comunale (che in realtà definisce la questione circhi in modo decisamente scarno e superficiale) e di non dover contrastare la vetusta legge 337 del 1968, che tanto per intenderci riconosce ancora ai circhi una “funzione sociale”, tanto da sovvenzionarli con finanziamenti pubblici.

C’è stato il “no” del consigliere Bettini del Pdl, al quale poco interessa la discussione su eventuali ricorsi al TAR, sul Regolamento comunale o altro: lui ha detto che il circo è bello, è l’unico luogo in cui i bambini possono vedere la giraffa, che i suoi ricordi più intensi da ragazzino sono legati proprio al circo, agli animali addestrati. Ecco, è stata questa l’argomentazione più grave che abbiamo ascoltato. Come può un consigliere essere talmente cieco da non riconoscere la sofferenza, il dolore, la paura degli animali nel circo, talmente insensibile da scambiare un animale terrorizzato dalle botte, dalle fruste, dai pungoli, dalle torture, con un animale semplicemente obbediente ai comandi del “bravo e buon addestratore”? Avesse detto “..no, voto contro la mozione per problemi tecnici, mi schiero con l’assessore…”, avrebbe fatto parte di quella schiera di burocrati che si nascondono dietro alle regole e non si accorgono di chi viene calpestato (in questo caso gli animali) per la loro insensibilità; invece lui ha detto che vuole il circo, viva il circo! E allora ci chiediamo se davvero esista qualcuno che si riconosca ancora nelle esternazioni di una persona le cui idee sono state ampiamente smentite dai fatti e superate ormai da tempo.

Ha detto il consigliere Cascino dell’UDC: “Prima degli animali ci sono altre priorità, ci sono tanti bambini che stanno male, quindi gli animali possono aspettare”. I nostri complimenti anche al sig. Cascino, che troverà sempre qualcuno che sta peggio di qualcun altro e potrà quindi chiudere oggi gli occhi dinnanzi ad ingiustizie e sopraffazioni per riaprirli domani su ciò che ritiene più importante.

Poi ci sono stati altri interventi di alcuni consiglieri della maggioranza o vicini ad essa che hanno chiesto di trovare un compromesso tra il Regolamento comunale e la mozione in questione. Continueremo senz’altro a dialogare con le amministrazioni per cercare di giungere a un accordo, anche se non avremmo mai voluto giungere a un compromesso (perché sicuramente andrebbe solo a scapito degli animali che vorremmo invece difendere) e invece così staranno tutti meglio: i tecnici, i politici, i cittadini, i circensi… E gli animali?

ENPA – Sezione Provinciale di Pesaro-Urbino
OIPA – Sezione Provinciale di Pesaro-Urbino

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Un commento to ““A Pesaro manca il coraggio per dire no ai circhi””

  1. Franca Amati scrive:

    E’ incredibile che ancora oggi si permetta di utilizzare gli animali nei circhi e che Pesaro, estremamente fortunata per collocazione geografica, ricca di bellezze naturalistiche e culturali non da poco, perciò una cittadina di grande potenzialità economica ed etica, si presti ancora a tali forme d’inciviltà specista.
    Forse una petizione su facebook raccoglierebbe un maggior numero di votanti…………

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