FAP al prefetto: “Situazione sicurezza non più tollerabile”

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8 febbraio 2013

Dal Fronte di Azione popolare riceviamo – e pubblichiamo – il seguente comunicato sulla questione sicurezza:

 

PESARO – Dopo i recenti fatti di criminalità avvenuti nella nostra provincia e culminati con la violenta rapina del distributore di Fossombrone, interviene il movimento locale e trasversale Fronte di Azione Popolare Pesaro e Urbino e non lo fa per il sottile, indirizzando la critica alle massime autorità provinciali di pubblica sicurezza. Dice il presidente del FAP Giacomo Rossi: “Tutti siamo ormai consapevoli che la nostra provincia sia diventata un posto dove furti, rapine ed atti criminosi sono all’ordine del giorno. Da una provincia sostanzialmente tranquilla siamo diventati quello che siamo. Capisco che molti atti criminosi come furti e rapine sono legati ad una legge nazionale sull’immigrazione che fa acqua da tutte le parti e da una situazione economica difficile che favorisce ed alimenta forme di criminalità ma non si può eludere il ruolo e la responsabilità degli organi locali preposti a coordinare la nostra sicurezza. Tutti i partiti politici girano intorno al problema ma evitano di richiamare al dovere chi è incaricato e pagato per vigilare sulla nostra sicurezza, prefetto e questore in primis”.

Incalza Rossi con un paragone: “Se il pizzaiolo ci brucia la pizza non possiamo prendercela con l’idraulico o con il medico… La situazione sicurezza nella nostra provincia è oggettivamente degenerata e bisogna che vengano presi dei provvedimenti forti ed immediati; evidentemente non bastano più tavoli e tavolini sulla sicurezza o appelli come quelli lanciati a settembre dallo stesso prefetto che invitava a barricarsi in casa (“Meno viaggi, più sbarre”). In maggio noi del Fap, proprio sulla sicurezza, avevamo lanciato pubblicamente delle proposte che sono state prontamente disattese dalle autorità preposte e dai comuni che avevamo interessato; forse sarebbe meglio rivederle per trovare qualche altra soluzione a questa situazione oramai degenerata. Non credo che il problema sia solo la mancanza di mezzi e soldi ma anche su questo, noi del Fap, siamo pronti a scendere a fianco delle massime autorità per chiedere ed avere nel nostro territorio quello che ci spetta per garantire la nostra tranquillità”.

Conclude Rossi: “Confidiamo che il prefetto e il nuovo questore possano trovare strategie utili per far fronte a questa ondata di insicurezza che sta colpendo la provincia. Auspichiamo inoltre che le autorità giudiziarie possano applicare con certezza la pena affinché il lavoro di quelle forze impegnate nel campo (per pochi soldi) non sia vanificato. Ci appelliamo infine ai sindaci affinché presidino con più fermezza i loro territori, applicando tutti gli strumenti tecnici e giuridici a loro disposizione”.

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