Pedullà: “Alla Kgs servirà una grande battuta”

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8 febbraio 2013

PESARO – Martedì scorso Luciano Pedullà era la PalaYamamay. Ci sarà anche sabato sera per vedere all’opera la sua ex squadra, la Kgs Robursport. Martedì, il Professore ha applaudito Maren Brinker e Gilda Lombardo, due giocatrici che sono nel suo cuore.

Scavolini volley-Chieri 12 Luciano Pedullà

La grinta di Luciano Pedullà in maglia Scavolini. Foto Davide Gennari

“Sono andato a Busto con mia moglie; nostro figlio Lorenzo era alla settimana bianca. Sono stato contentissimo di avere visto Maren e Gilda. Due atlete differenti nel comportamento. Maren è molto umile in tutto, ma quando scende in campo mette una determinazione raramente riscontrabile in altre giocatrici. Gilda sembra – e ripeto sembra – arrogante, ma ha grandissima sensibilità e quando è utilizzata mostra la stessa determinazione della compagna tedesca. Le due sono state un vero e proprio coniglio bianco uscito dal cilindro di Parisi”.

Che le utilizza pochissimo.
“Pensavo che Parisi avrebbe puntato più su Maren che su Faucette, perché al fianco di Marcon o Lombardo può dare equilibrio. Utilizzata con continuità, acquisisce maggiore sicurezza nei colpi d’attacco che la possono catapultare a livelli molto alti. Quelli fatti vedere anche a Pesaro, anche se in maniera troppo incostante per lasciare il segno nel campionato e, purtroppo, anche nel pubblico… Il giorno dopo la partita con l’Azerrail ho invitato Maren e Gilda a casa mia. E’ venuta anche Maggi Kozuch, che avevo allenato a Novara. Maren è piaciuta moltissimo a mia moglie; a Pesaro sapete che anch’io ho una predilezione per lei. La sua umiltà è incredibile, in allenamento fa un lavoro accurato, fantastico. Maren è la figlia che tutti vorrebbero. Detto questo, è scontato affermare che entrambe  giocherebbero titolari in almeno otto squadre su dieci. E con Pisani, protagonista nell’ultima finale scudetto, Busto ha una panchina lunghissima. Non dimenticando che Caracuta era la riserva e adesso guida la squadra. Non ho alcun dubbio: l’Unendo Yamamay è la più attrezzata per vincere il campionato. A roster, solo Piacenza – grazie agli innesti di Guiggi e Valeriano – si è avvicinata alle campionesse. Alla lunga potrebbe imitarla Villa Cortese. A sestetto non è male neppure Pesaro, se è vero che ha battuto Busto, Villa Cortese e Piacenza”.

Giocasse sempre in trasferta, la Kgs potrebbe puntare molto in alto; fra le mura amiche, ha un passo da retrocessione.
“Sono sincero: mi ha sorpreso negativamente la sconfitta di domenica scorsa con Chieri. Ci sta di perdere a inizio stagione con Bergamo; non il derby, visto che in amichevole vince quasi sempre, anche se Urbino ha cambiato completamente la stagione con l’arrivo di Donato Radogna. Il ko con Chieri è incomprensibile, la squadra torinese era reduce da un periodo molto difficile sotto tanti aspetti,  in particolare per la partenza di Sorokaite e Guiggi. Davvero una sconfitta imprevista… Come quella dello scorso anno scorso  a Pavia”.

La scorsa stagione, guidata da Luciano Pedullà, la Robur fu la prima a togliere punti, addirittura in casa, alla Yamamay. Per sabato le colibrì possono sperare che le campionesse italiane abbiano la testa alla sfida senza ritorno di mercoledì a Baku. Forse, però, Bauer e compagne vorranno vendicare la clamorosa sconfitta (3-0) dell’andata.
“Propendo per la seconda ipotesi – commenta il Professore – perché Parisi vorrà ricordarlo alle sue ragazze. Vista la vicinanza con Novara, sto seguendo più del solito l’Unendo Yamamay. L’ho vista giocare molto bene, anche se a tratti accusa difficoltà nella ricezione di Marcon. Non a caso, contro l’Azerrail, Brinker e Lombardo hanno dato più equilibrio. A Pesaro servirà una grande battuta, perché Busto ha più soluzioni, ma non si può escludere a priori che abbia la mente alla partita di Baku che potrebbe portarla alle Final Four di Champions League e magari tiri i remi in  barca e difenda poco. Pesaro dovrà giocare una partita di grande attenzione per puntare all’ennesimo colpo in trasferta”.

La Kgs è partita nel primo pomeriggio. Sul pullman tutte le colibrì, comprese Chirichella e Dèkàny, infortunate. Solo dopo l’allenamento di sabato mattina, Pistola saprà se potrà contare sulle due giocatrici. E’ la quarta di ritorno, arbitrano Gini e Gentile, cronaca diretta sulle frequenze di Radio Incontro; differita televisiva martedì, alle ore 21, sul canale 111 di Tvrs.

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