Sorride Abbondanza, piange Micelli

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8 febbraio 2013

PESARO – La firma di Marcello Abbondanza nella gara di andata dei playoff a 6 di Champions League. Dopo la sfida – avvincente – tra Unendo Yamamay Busto Arsizio e Azerrail Baku, con le azere di Chiappini arresesi solo al tie-break, ma in grado di puntare alla vittoria mercoledì prossimo, nella gara di ritorno in casa, c’era attesa per le ultime due gare di andata che proponevano la sfida tra quattro delle squadre più ricche del pianeta, ma anche il derby italiano sul Bosforo.

Chateau d'Ax Urbino-Villa Cortese, Marcello Abbondanza

Marcello Abbondanza ai tempi di Villa Cortese (foto Marco Giardini)

Marcello Abbondanza, ex coach della Robur Pesaro, ha dato una lezione a Rishat Gilyazutdinov, coach della Dinamo di Mosca. Lo ha fatto impedendo a Ekaterina Gamova di scatenare la sua potenza dalla seconda linea. Meritata la vittoria in trasferta che apre le porte alle Final Four, che per il romagnolo sarebbero le seconde consecutive, dopo quelle della scorsa stagione alla guida di Villa Cortese.

Limitata la Divina (15 punti con il 32% per 13/41), con una Montaño super (27 punti, 9 già dopo il primo set, 17 alla fine del 2°, in virtù di un notevole 25/52 e 48%, da aggiungere a 2 ace), la Rabita ha dominato la frazione d’apertura (19-25 in 27 minuti). Poi ha gettato via la seconda, perdendo 25-23 (in 31 minuti) dopo essere stata in vantaggio 20-23. Nel frangente, Kazan ha potuto avvalersi della complicità del primo arbitro, lo sloveno Igor Porvaznik.

Grande la reazione delle ragazze azere, che con il servizio di Akinradewo sono volate sul 5-15, difendendo le 10 lunghezze di vantaggio fino a quando la testa ha pensato che era fatta. La Dinamo ne ha approfittato tornando a meno 4 (20-24), ma la Rabita ha chiuso subito 20-25 in 28 minuti. Con le spalle al muro, Kazan ha iniziato alla grande il quarto set (8-2), ma lavorando in difesa e recuperando punto dopo punto, la squadra di Abbondanza ha pareggiato e sorpassato (17-19). Ancora un sussulto d’orgoglio della squadra di casa, poi altra imperiosa reazione ospite con Starović al servizio. Gamova annulla il primo dei 4 matchball, ma Montaño chiude con una diagonale mortifera. Nella Rabita, eccellente prestazione di Aurey Cruz e Akinradewo, buona la regia dell’ex urbinate Skorupa.

A proposito di Urbino, nell’altra sfida, tra Vakifbank ed Eczaçibasi, sconfitta la squadra di Lorenzo Micelli, che dovrà provare a recuperare in casa, giovedì prossimo. Nel 3-1 finale a favore della Vakifbank di Giovanni Guidetti, con parziali 25-23; 23-25; 25-17; 25-15, ci hanno messo una manina le ragazze di Micelli, crollate inspiegabilmente dopo avere impattato il conto dei set. Per le vincitrici, Brakočević 22, Sonsirma Kirdar 14, Glinka 13, Fürst 12 con 6 muri! Per le sconfitte Senna Usić 9, Shashkova 11, Darnell 20.

In virtù dei risultati odierni è sempre più probabile una Final Four (Istanbul 9-10 marzo) con quattro allenatori italiani. E se ci fosse Busto Arsizio sarebbe meglio. Con le farfalle che hanno le testa a mercoledì, la Kgs proverà a fare il colpaccio nell’anticipo di sabato sera (ore 30,30). Purtroppo, però, coach Pistola dovrà fare a meno di Cristina Chirichella, infortunata a una caviglia. Pesaro ha panchina corta, quella di Busto è lunghissima, come confermato in Champions dalla grande prova di Brinker e Lombardo.

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