“Tares, la nuova tassa comunale colpirà ancora la casa”

di 

9 febbraio 2013

dal Consigliere Comunale P.d.L. Alessandro Di Domenico riceviamo e pubblichiamo:

PESARO – Il Governo Monti ha previsto un ulteriore taglio agli Enti Locali che per il Comune di Pesaro, secondo le stime degli uffici finanziari, dovrebbe ammontare a circa 1 milione e mezzo di €, dei quali 500.000 € recuperabili con una addizionale comunale, sulla super tassa sulle metrature degli immobili che Monti ha messo a regima già dal 2013.

Infatti la TARES è FACILISSIMO calcolarla; si tratta di 0,30 € a mq di superficie calpestabile, ai quali il comune può aggiungere altri 0,10 € per le proprie casse; in pratica per 100 mq di superfici immobiliari calpestabili si pagheranno altri 40,00 € ( 30 per lo Stato e 10 per il Comune) oltre alla vecchia TIA (LA TARIFFA DEI RIFIUTI PER INTENDERCI ).

La TARES è già in applicazione, ma i cittadini pesaresi difficilmente prima di Giugno vedranno recapitarsi la bolletta; infatti la Legge obbliga i comuni a riscuoterla, mentre oggi è Marche Multiservizi che provvede a questo servizio.

In verità la “partita” della TARES, si gioca sui mq di capitale immobiliare. Infatti, se la perdita di trasferimento potrà essere di circa 1 mil e mezzo , questo significherebbe che , a 0,30 € al mq, a Pesaro ci sarebbero circa 5 milioni di mq di superfici immobiliari, sia abitative che produttive o commerciali, ovvero circa 50.000 unità ad una media di 100 mq.

A pensarci bene potrebbero essere numeri verosimili, in verità solo Marche Multiservizi può dirci la vera entità di questi valori, infatti è prevista un’audizione in commissione congiunta , tra bilancio e società partecipate, per fare chiarezza su questi valori.

Paradossalmente la TARES potrebbe anche risultare conveniente per il Comune di Pesaro se il taglio risultasse inferiore alle previsioni, ed è già successo l’anno scorso, e contestualmente l’amministrazione comunale applicasse l’addizionale dei 0,10 € a mq….. perché alla fine, così come per l’IMU, a pagare è sempre il cittadino.

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