Italservice, un punto (contro Gorizia) e a capo

di 

10 febbraio 2013

ITALSERVICE PESAROFANO – NEW TEAM FVG 3-3 (p.t. 3-0)

ITALSERVICE PESAROFANO: Corvatta, Pieri, Cresto, Ditommaso, Bracci, Vitale, Sabatinelli, Cujec, Dalle Molle, Ganzetti, Anselmi, Fabbroni. All. Osimani

NEW TEAM FVG: Alonso, Mordej, Mancini, De Jesus, Quinellato, Mazzariol, Halimi, Collevati, Spatafora, Altavilla, Secchieri, Pioli. All. Asquini

ARBITRI: Pietro Coluzzi (Roma 1) e Mauro De Coppi (Conegliano), crono Mauro Albertini (Ascoli Piceno)

MARCATORI: 13’10” Cujec (PF), 14’56” Cresto (PF), 19’41” (lib.) Cresto (PF) del p.t.; 0’45” Halimi (NT), 6’10” Halimi (NT), 12’29” Halimi (NT) del s.t.

AMMONITI: Ganzetti (PF), Mordej (NT), Quinellato (NT)

NOTE: spettatori 200 circa

 

 

Cujec in gol. Foto Danilo Billi

PESARO – Un ottimo punto. Figlio di una prestazione che ha unito cuore a sprazzi di bel gioco. Certamente nella ripresa la freschezza dei quotati avversari della New Team ha avuto la meglio, ma il PesaroFano ha meritato ampiamente il pareggio scaturito dal Banca Marche palas di Campanara.

 

Va rimarcato che i biancorossi-granata dell’Italservice potevano vincere ma anche perdere. Questo perché il match coi goriziani di Asquini, in piena lotta per la vittoria finale del torneo, è stato scandito da occasioni a raffica da una parte e dall’altra.

 

La prima metà del PesaroFano sfiora la perfezione. Dopo qualche mischia creata dalla New Team dalle parti di Corvatta, arriva il primo tiro di giornata. A scoccarlo è il pesaro-fanese Dario Vitale, che solletica i riflessi del portiere ospite Alonso. Il numero 1 della New Team è salvato dal palo che risputa in campo il piattone da due passi di Cresto, su schema perfettamente architettato da calcio di punizione. Disdetta marchigiana. Sulla ripartenza Vitale si immola su Mazzariol, che aveva tirato a rimorchio su invito dal fondo di un compagno.

 

L’Italservice si morde le mani per il successivo errore di Cujec: lo sloveno si infila tra due avversari centralmente alla perfezione, dopo aver ricevuto da Cresto, dribbling sul portiere riuscito ma palla incredibilmente fuori. Quinellato risponde con un rasoterra che fa la barba al palo, ma sono i locali a rendersi più pericolosi in avanti, rischiando poco e nulla dietro.

 

La parte centrale del tempo è povera di occasioni. Corvatta è bravo a respingere, di piede, due conclusioni nella stessa azione dei giroziani. Al 13’10” il vantaggio interno. A siglarlo è Cujec, che si ritrova uno contro uno con Halimi, lo punta e scarica un destro chirurgico all’angolino: 1-0 (nella foto Danilo Billi).

 

La risposta della New Team è in un mancino di De Jesus che Corvatta, alla fine uno dei migliori in campo se non il migliore in senso assoluto, è bravo a bloccare. Sull’azione successiva Cresto regala al PesaroFano il raddoppio, con una bella girata su se stesso con annesso tiro in scivolata a tramutare in oro un pallone vagante. Applausi.

 

I biancorossi-granata di Osimani, negli ultimi 3 minuti, si chiudono a riccio contro avversari che avanzano il portiere fino alla metà campo avversaria. Stringono i denti e soffrono, andando anzi all’intervallo col triplo vantaggio, grazie a un tiro libero siglato con freddezza glaciale da Cresto, dopo che Vitale aveva subito fallo da Mordej. Il 3-0 sul tabellone è il giusto premio a una prima frazione pressoché perfetta.

 

La ripresa inizia come gli ospiti speravano: cioè con una rete istantanea a riaprire i giochi. A segnarla è Halimi, che dalla lunga supera l’ottimo Corvatta con un rasoterra sinistro. PesaroFano 3 New Team 1. Cujec con una gran azione personale sfiora la doppietta e il nuovo triplo vantaggio, ma il suo tocco mancino, dopo aver dribblato il portiere, coglie il palo interno, ballonzola sulla riga ed esce. Quando Halimi indovina la rete del 2-3 (stop spalle alla porta e girata mancina di pregevole fattura), la New Team comincia a crederci veramente.

Corvatta è bravissimo su Mazzariol, nonostante un goriziano che taglia gli copra lo specchio. Poi Cresto spedisce alto, seppur di poco, un contropiede sviluppatosi a sinistra. Gli ospiti continuano a spingere ma Spatafora sbatte sul muro Corvatta, che rimane in campo anche dopo aver subito un colpo alla spalla. Mordej manda a lato un tiro a incrociare dalla destra. Il pareggio però arriva dopo un fischio arbitrale contestatissimo: punizione da posizione invitantissima fischiata perché Corvatta avrebbe atteso 4 secondi prima di rimettere il pallone in gioco, sulla destra Halimi appoggia l’invito da fermo di un compagno e firma il 3-3.

 

Il PesaroFano ha un’occasionissima per tornare in vantaggio, ma Cresto (stremato da mille scatti e controscatti) non riesce ad arrivare sull’invito orizzontale di Ditommaso che sarebbe stato solo da spingere dentro. Poi Corvatta è super su Mazzariol, Quinellato coglie la traversa, Cresto chiama Alonso al grande intervento, in un match che si mantiene vibrante e per questo divertente.

 

Ultimi sussulti. Anche Mordej scuote la traversa da distanza siderale. La New Team nell’ultimo minuto gioca la carta del portiere di movimento rischiando tantissimo. Il PesaroFano recupera palla ma Ditommaso, stremato pure lui dopo una grande partita, non riesce a tirare. Sabatinelli è super nell’intercettare col corpo il tiro di Quinellato, poi Cresto dalla sua metà non inquadra la porta che sarebbe valsa i tre punti.

 

Ma va bene così. L’Italservice di Osimani, con rotazioni ridotte all’osso anche per le condizioni di Dalle Molle rimasto 40 minuti 40 in panchina, muove la classifica contro avversari che si stanno giocando la serie A1. Il tutto meritatamente, in un match che si poteva vincere ma anche perdere.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>