A Fano si allarga la Zona Blu. Lo ha deciso il sindaco

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13 febbraio 2013

FANO – A Fano si allarga la zona blu. Lo ha deciso il sindaco Aguzzi con un ordinanza che è necessaria, spiega, per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite delle concentrazioni in area e ambiente delle polveri sottili e degli ossidi di azoto. Ecco l’ordinanza:

 

PROVVEDIMENTI CONTINGENTI PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI SUPERAMENTO DEI VALORI LIMITE DELLE CONCENTRAZIONI IN ARIA AMBIENTE DELLE POLVERI SOTTILI PM10 E DEGLI OSSIDI DI AZOTO NOx . ALLARGAMENTO DELLA ZONA BLU E MISURE RELATIVE ALLA LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE DEI VEICOLI PIU’ INQUINANTI.

IL SINDACO

Premesso che:

– in applicazione dell’art. 7 comma 2 del D. Lgs. 351/1999 è stato approvato dalla Regione Marche con DACR 52/2007 il Piano di Azione, contenenti le misure da attuare nel breve periodo, volte alla riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme per l’inquinamento atmosferico, individuando le autorità preposte alla gestione della situazione di rischio;

– con Deliberazione Amministrativa dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 143 del 12/1/2010 è stato approvato il Piano di Risanamento e Mantenimento della qualità dell’Aria Ambiente redatto ai sensi degli artt. 8 e 9 del D Lgs. 351/1999 che prevede l’adozione  di una serie di misure strutturali di medio e lungo periodo finalizzati alla riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, investendo i maggiori settori emissivi;

– il D.Lgs. n. 155 del 13/8/2010, che ha recepito la direttiva 2008/50/CE, sostituisce le disposizioni di attuazione della direttiva 2004/107/CE, istituendo un quadro normativo unitario in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente finalizzata al raggiungimento di obiettivi volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso, garantendo nel contempo, un approccio coerente ed uniforme nel quadro del riparto di competenze tra Stato, regioni e enti locali.

– con Ordinanza n° 8 del 03.02.2012 è stata istituita nell’ambito, del centro abitato  di  Fano (capoluogo) di Rosciano, e Marotta, la nuova “Zona Blu” ove vige a tutt’oggi la limitazione alla circolazione stradale di alcune categorie di veicoli più inquinanti allo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico.

Considerato che:

-con la DACR 52/2007 Il Consiglio della Regione Marche ha definito anche la zonizzazione del territorio regionale ai fini della gestione e valutazione della qualità dell’aria collocando l’intero territorio del Comune di Fano nella cosiddetta “Zona A” nella quale il livello del PM 10 comporta il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme;

– attraverso il Sistema della RRQA (Rete di Rilevazione della Qualità dell’Aria Ambiente) provinciale, che vede coinvolto il Comune di Fano, tutti i Comuni di Zona A, la Provincia di Pesaro Urbino  e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAM), è in atto il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’utilizzo di centraline, dotate anche di polverometri per il rilevamento dei valori di polveri sottili (PM 10), dislocate nelle aree urbane di Fano, Pesaro, Colbordolo e Mondolfo,

– per tutto l’anno 2012, presso la centralina di monitoraggio dell’aria sita in Fano Via Montegrappa, – stazione da traffico – è stato registrato per un numero di giornate pari a 56,  il superamento del valore limite (di 24 ore) per la protezione della salute umana corrispondente a 50 microgrammi/mc (D.M. N° 60/2002).

– che è ammesso, ai sensi della normativa in materia, il superamento del Valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana corrispondente a 50 microgrammi/mc (D.M. N° 60/2002) per sole 35 volte per anno civile; valore raggiunto nella centralina di monitoraggio della qualità dell’aria di via Montegrappa in Fano in data 24.10.2012;

– dall’insieme dei dati rilevati dal sistema delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria si evince, relativamente al particolato fine PM 10, un’elevata criticità soprattutto nel periodo invernale e primaverile;

– i danni alla salute, provocati dalla esposizione a concentrazioni significative di monossido di carbonio e di ossidi di azoto, risultano essere principalmente di tipo acuto, agendo, le suddette concentrazioni, soprattutto a livello dell’apparato cardio circolatorio e respiratorio e di tipo cronico, agendo l’inquinante come cancerogeno, in particolare sull’apparato emopoietico;

– l’esposizione a concentrazioni significative di polveri inalabili PM1O invece, data l’elevata eterogeneità chimica ditale sostanze, ha, come conseguenza, effetti sia cronici che acuti a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio;

-i soggetti particolarmente a rischio per l’esposizione ad alte concentrazioni degli inquinanti citati sono: ibambini, le donne in gravidanza, gli anziani, i fumatori, le persone cardiopatiche e i soggetti con patologie respiratorie;

Rilevato che

–       nonostante nel corso degli anni passati siano state poste in essere da questa amministrazione misure strutturali nonché  interventi di limitazione della mobilità dei veicoli a motore, che hanno determinato una certa riduzione dei fattori di inquinamento, la qualità dell’aria presenta ancora condizioni critiche tali da rende necessari ulteriori interventi attuabili nel breve e medio-lungo termine volti ad allineare i valori degli inquinanti ai valori stabiliti dalle norme vigenti;

– il traffico, combustione industriale, combustione non industriale e combustione per produzione di energia costituiscono i settori maggiormente responsabili delle emissioni in atmosfera di sostanze e materiali inquinanti

– relativamente alla fonte traffico, nelle aree urbane, il maggior apporto di emissione di polveri inalabili PM10 risulta essere prodotto da autoveicoli di vecchia generazione  nonchè da ciclomotori e motoveicoli con motori a due tempi e pertanto è indispensabile proseguire, rafforzandole, le misure che consentano di limitare gli apporti dei gas di scarico degli autoveicoli mediante la limitazione della circolazione di dette categorie di veicoli

– è necessario richiamare l’attenzione della popolazione su un uso più consapevole e razionale delle auto private, stimolando il senso di responsabilità sociale e di partecipazione collettiva alla soluzione dei problemi legati al traffico urbano;

– il risanamento e la tutela della qualità dell’aria costituiscono, valutate le implicazioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, un obiettivo irrinunciabile e inderogabile nelle politiche di questa amministrazione

Preso atto:

– di quanto stabilito dalla Deliberazione della Giunta Regione Marche n. 1282 del 10.09.2012 con la quale è stato approvato lo schema dell’Accordo di Programma tra la Regione Marche, le Prefetture di Ancona – Ascoli Piceno – Fermo – Macerata – Pesaro e Urbino, le Province delle Marche, i Comuni della Zona A di cui alla DACR 52/2007, l’Autorità Portuale di Ancona, per l’attuazione del Piano di Azione DACR 52/2007 concernente “Provvedimenti contingenti 2012/2013 per la riduzione della concentrazione degli inquinanti nell’aria ambiente nel territorio dei Comuni di Zona A di cui alla DACR 52/2007” che prevede l’adozione di misure e provvedimenti volti a limitare, in  zone appositamente individuate, la circolazione di particolari categorie di veicoli -più inquinanti – misure inerenti le attività produttive (industriali, artigianali, commerciali, agricole), misure relative al riscaldamento degli edifici pubblici e privati, da attuare nella stagione invernale 2012/2013

Vista:

– la nota della Provincia  di Pesaro e Urbino del 29.10.2012  prot. 74637 (P.G. 72311 del 30.10.2012) di comunicazione del superamento della soglia di protezione della salute del PM10 in nel Comune di Fano per l’anno 2012

la nota Prot. 40343  del 05.12.12 (P.G. 82558 del 10.12.2012) con la quale il Responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASUR Area Vasta 1  nel rimarcare gli effetti negativi sulla salute umana delle polveri P.M. 10 ribadisce “….l’importanza di mettere in atto interventi a medio e lungo termine volti a migliorare la viabilità e prevedere anche la diversa destinazione d’uso di alcune aree ed attività nelle zone ad elevato traffico veicolare specie se poste in prossimità del centro storico e di edifici ad uso scolastico e socio assistenziale”

– la Delibera di G.C. n 26  del 29.01.2013 con la quale questa amministrazione ha approvato lo schema di Accordo di Programma concernente “Misure contingenti per ridurre il rischio di superamento dei valori limite delle concentrazioni in aria ambiente delle polveri sottili PM 10 e degli ossidi di azoto NOx” allegato alla Delibera della Giunta Regionale n. 1282 del 10.09.2012

Richiamate:

– la Delibera di G.C. n. 19/05 “Perimetrazione zona Bollino Blu”; con la quale è stata adottata la perimetrazione di una parte del centro abitato di Fano all’interno della quale è stata limitata la circolazione veicolare (veicoli dotati di Bollino blu), attuata con l’ordinanza n. 41/05 “Limitazioni alla circolazione per il contenimento dell’inquinamento atmosferico”;

– la Delibera di G.C. n. 508 del 18/12/2008 “Revoca zona Bollino Blu, istituzione Zona Blu ai fini del contenimento dell’inquinamento atmosferico” attuata con l’ordinanza n.17 del 23.01.2009

– la propria ordinanza n. 6 del 28/01/2011 e ss.mm.ii. emanata a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di Programma di cui alla Deliberazione della Giunta Regione Marche n. 1755 del 6/12/2010 concernente “Provvedimenti contingenti per la riduzione della concentrazione di poveri sottili nell’aria ambiente”, con la quale veniva istituita la Zona Rossa all’interno della quale veniva limitata la circolazione dei veicoli più inquinanti

– la Delibera di G.C. n 10 del 17.01.2012 con la quale questa amministrazione ha approvato lo schema di Accordo di Programma concernente “Misure contingenti per ridurre il rischio di superamento dei valori limite delle concentrazioni in aria ambiente delle polveri sottili PM 10 e degli ossidi di azoto NOx” allegato alla Delibera della Giunta Regionale n. 1610 del 25.11.2011

l’Ordinanza n° 8 del 03.02.2012 con la quale è stata istituita nell’ambito, del centro abitato  di  Fano (capoluogo), di Rosciano, e di Marotta, la nuova “Zona Blu” ove vige a tutt’oggi la limitazione alla circolazione stradale di alcune categorie di veicoli più inquinanti allo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico.

Ritenuto

– necessario adottare misure contingenti finalizzate alla diminuzione dell’inquinamento da polveri sottili PM 10 primarie, ricorrendo a provvedimenti limitativi della circolazione del traffico privato, selettivi nei confronti delle tipologie di veicoli che maggiormente contribuiscono a tale inquinamento.

– necessario, allo scopo di incidere maggiormente sulla riduzione degli inquinanti atmosferici prodotti dal traffico veicolare e conseguentemente contenere e/o prevenire gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente nel suo complesso, ampliare la delimitazione del territorio comunale all’interno del quale attuare i provvedimenti di limitazione alla circolazione dei veicoli più inquinanti, espandendo la precedente area urbana individuata dall’ordinanza n. 8 del 03.02.2012 e individuando ulteriori agglomerati urbani in linea con le indicazione fornite dalla Regione Marche, escludendo però dall’applicazione di tale divieto di circolazione la Strada Statale 16 e la Strada Provinciale 3 Flaminia, al fine di garantire, senza creare congestioni di traffico, l’attraversamento delle zone urbane sottoposte alle limitazioni

– necessario escludere dall’applicazione di tale divieto  la Strada Statale 16 e la Strada Provinciale 3 Flaminia anche per garantire l’attraversamento del territorio comunale in occasione di probabili chiusure temporanee al traffico di uno o più caselli autostradali  dell’A 14 a causa dei lavori di allargamento per la realizzazione della 3^ corsia a tutt’oggi in corso

– di dover applicare all’interno delle aree urbane come sotto delimitate (Zona blu) nelle fasce orarie 8,30 – 12,30 e 14,30 – 18,30, nei giorni da lunedì a venerdì, esclusi i giorni di festività nazionale che vi ricadono, il divieto di transito alle categorie di veicoli (ordinari e speciali) ritenute più inquinanti sulla base dell’Accordo di programma di cui alla DGRM .1282 del 10.09.2012

Visti:

– il D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.

– la Direttiva 21/5/2008 n. 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa;

– il D. Lgs. 13/8/2010 n. 155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa;

– la Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale n. 52 del 8/5/2007 “Valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente (D. Lgs. 4/8/1999 n. 351): zonizzazione del territorio regionale, piano di azione, individuazione autorità competente”;

– la Delibera dell’Assemblea Legislativa Regionale n. 143 del 12/1/2010 “Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria ambiente ai sensi del D. Lgs. 4/8/1999 n. 351, artt. 8 e 9”;

– l’art. 7 comma 1 lettera b) del ”Nuovo Codice della Strada” D.Lgs. 30/4/1992 n. 285 e successive modifiche e integrazioni che prevede che i Comuni possano, con ordinanza del Sindaco, limitare la circolazione nei centri abitati di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti, nonché gli articoli 5 e 6 che demandano al Sindaco la facoltà di adottare provvedimenti relativi alla circolazione nel territorio comunale.

– il D.Lgs. 267/2000 articolo 50

 

ORDINA

 

1) di ampliare la “ZONA BLU” come di seguito individuata e meglio specificata dalle planimetrie allegate che costituiscono parte integrante del presente provvedimento

 

FANO CAPOLUOGO

Intero centro abitato il cui perimetro è delimitato lungo le vie di accesso, dagli appositi segnali di inizio e fine. (SS 16 -Ponte Metauro; Via Mattei all’altezza del distributore IP; Via Papiria 50 m circa prima dell’accesso al campo d’aviazione; Via C. Albani in corrispondenza dell’analogo punto in via Papiria; Via Visconti 30 m circa prima dell’incrocio con via De Sica; Via Bellandra nei pressi dell’ultima casa prima della rampa avente n. 195; Via G. Galilei 150 m prima del sottovia autostradale (10 m. prima del civico 84); Via IV Novembre 100 m dopo il sottovia autostradale (20 m. prima del civico 10); Via Roma; Via Brigata Messina 270 m prima dell’incrocio con via Roma (60 m. prima 44); Via Fanella all’altezza di via Martiri di Belfiore; Via Della Trave 60 m prima ponte sull’Arzilla; Via Del Carmine 60 m dopo incrocio con via Da Marano a Fano (prima civico 56/a); Via di Villa San Biagio dall’incrocio con via Dirindella; Via di Villa Giulia all’altezza del tratto a sud di via Curiel (dal civico 86); SS 16.)

 

FANO Rosciano,

Intero centro abitato il cui perimetro è delimitato lungo le vie di accesso, dagli appositi segnali di inizio e fine. (Str. Prov.le Flaminia; a monte dell’incrocio con via Baretti; via Meletti incrocio con via Baretti; Via G. Galilei presso il civico 67, Via Campanella di fronte al civico 74a, Str. Prov.le Flaminia, S.P. 96 “Monte Giove” presso n.c. 36 compreso)

 

FANO Cuccurano

Intero centro abitato il cui perimetro è delimitato lungo le vie di accesso, dagli appositi segnali di inizio e fine. (Str. Prov.le Flaminia, 20 metri a sud di via Scevola n.c.36/a; Str. Prov.le Flaminia)

 

FANO Marotta

Intero centro abitato il cui perimetro è delimitato lungo le vie di accesso, dagli appositi segnali di inizio e fine. (via Faa’ di Bruno intersezione con via Esino lato mare; Via Foglia all’intersezione con via Esino lato ferrovia; SS 16; Via  U. Betti, 15 metri lato nord da via Vecchia Osteria; 30 metri lato monte prima di via Arturo Martini; Via Svevo fronte n.c. 22, 50 metri da via delle Rondini; Via Tre Pini 40 metri lato monte dal n.c. 15; Via Cardarelli 20 metri da via tre Pini; SS 16;  Via A  Cappellini di fronte al n.c. 138; Via Faà di Bruno a 10 metri a nord del n.c. 95 lato mare)

 

FANO Fosso Sejore

centro abitato così come perimetrato  dal P.R.G. Vigente

(SS 16, Strada delle Martinozze SS 16)

 

SONO ESCLUSE dai divieti di circolazione all’interno della Zona Blu”:

La SS 16 compresi i tratti interni al centro abitato (Viale Piceno, Viale Pisacane, Viale XII Settembre, Viale Gramsci, Viale B. Buozzi, Viale I Maggio, Viale Romagna) e Str. Prov.le n. 3 Flaminia compresi i tratti interni al centro abitato (Via Roma e Via Flaminia) al fine di  garantire l’attraversamento delle zone urbane sottoposte a limitazioni della circolazione stradale.

 

2) di Revocare  la disciplina del transito veicolare stabilita per la Zona Blu Ordinanza n° 8 del 03.02.2012

 

3) il divieto di circolazione all’interno della nuova  ZONA BLU (FANO Capoluogo, FANO Rosciano, FANO Cuccurano, FANO Marotta e FANO Fosso Sejore) dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30 nei giorni da lunedì a venerdì, esclusi i giorni di festività nazionale che vi ricadono, delle seguenti categorie di veicoli

 

 

A) VEICOLI ORDINARI

– autovetture diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 senza filtro antiparticolato (FAP);

– veicoli commerciali leggeri ≤ 3,5 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 senza filtro antiparticolato;

– veicoli commerciali pesanti > 3,5 t e  ≤ 7,5 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro ed Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– veicoli commerciali pesanti > 7,5 t e  ≤ 14 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro, Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– veicoli commerciali pesanti > 14 t e  ≤ 32 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro, Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– veicoli commerciali pesanti > 32 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro e Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– trattori stradali pesanti > 14 t e  ≤ 32 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro, Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– trattori stradali pesanti > 32 t di MTT (vedi nota) diesel pre Euro e Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– autobus urbani ed extraurbani diesel pre Euro e Euro 1, 2, senza filtro antiparticolato;

– motocicli > 50 cm3 2 tempi pre Euro;

– ciclomotori < 50 cm3 pre Euro.

 Nota: MTT = Massa Totale a Terra = Massa Massima a carico tecnicamente ammissibile o a carico ammissibile (per gli autotreni è quella della combinazione motrice + rimorchio e per gli autoarticolati è quella della combinazione trattore + semirimorchio; per le motrici e per i trattori stradali che circolano isolati si considera la sola MTT dei medesimi);

– veicoli commerciali leggeri = N1;

– veicoli commerciali pesanti = N2, N3.

 

B) VEICOLI SPECIALI

– Mezzi agricoli;

– macchine operatrici.

E’ consentito l’utilizzo sia dei mezzi agricoli sia delle macchine operatrici nei cantieri e nelle zone agricole o di verde pubblico e privato, siti nella ZONA BLU, fermo restando che il trasporto dei medesimi nel luogo di impiego deve avvenire mediante altro veicolo consentito.

 

 

 

ECCEZIONI AL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE

Non sono soggetti alle limitazioni della circolazione di cui al presente provvedimento le seguenti categorie di veicoli:

– automezzi per il trasporto pubblico (si specifica in servizio di linea, inclusi gli scuola-bus, mentre rientrano nel divieto quelli a noleggio e quelli turistici in genere);

– taxi e veicoli NCC (Nolo Con Conducente) fino a 9 posti;

– veicoli delle forze di polizia;

– veicoli di altri ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria in servizio;

– veicoli delle forze armate;

– veicoli sanitari e di soccorso (compresi: ambulanze ed automediche); veicoli dei medici in visita domiciliare; veicoli dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile, dei servizi tecnici degli Enti Locali e dei servizi tecnici delle aziende che eserciscono pubblici servizi (acqua, gas, energia elettrica, telefoni, igiene urbana, ecc.) ma esclusi i veicoli delle imprese che eseguono i lavori, forniture e servizi per i medesimi enti; auto funebri, carri attrezzi adibiti al soccorso stradale;

– veicoli diretti alle strutture sanitarie di tipo ospedaliero che trasportano pazienti, medicinali, plasma e altro per trasfusioni, organi da trapiantare, gas e materiali medicali, attrezzature, per i quali può essere motivato lo stato di necessità e urgenza; veicoli che conducono al domicilio dei pazienti gas medicali, medicinali salvavita e attrezzature mediche salvavita, per i quali può essere motivato lo stato di necessità e urgenza;

– veicoli per il trasporto dei disabili;

– veicoli elettrici, ibridi, a gas metano, GPL.

 

DEROGHE AL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE CON PERMESSI TEMPORANEI DI TRANSITO

 

Veicoli in possesso di permessi temporanei di transito individuati dalla targa, al fine di consentire lo svolgimento di attività produttive altrimenti impossibilitate, su comunicazione scritta e motivata degli operatori economici interessati, con specificazione della sua durata ed esclusivamente per i seguenti veicoli (Si tratta di soli veicoli commerciali da trasporto merci in dotazione ad imprese, e pertanto sono esclusi tutti gli altri veicoli a chiunque siano in dotazione, nonché i veicoli da trasporto merci non in dotazione ad imprese):

a) veicoli commerciali leggeri da trasporto merci diesel con MTT fino a 3,5 t, esclusi i diesel pre Euro ed Euro 1 senza FAP, e veicoli commerciali pesanti da trasporto merci diesel fino a 14 t, esclusi i diesel pre Euro ed Euro 1 senza FAP, appartenenti ad imprese che documentino la necessità di svolgere attività produttive all’interno delle aree a circolazione limitata o di attraversarle per svolgerle altrove, in mancanza di alternative stradali ragionevolmente agevoli; – Il Numero Massimo di permessi temporanei concedibili a ciascuna ditta è di 5 (Cinque).

 

b) veicoli commerciali pesanti diesel di trasporto merci, con MTT superiore a 3,5 t, esclusi i diesel pre Euro ed Euro 1 senza FAP,  appartenenti ad imprese che documentino la necessità di eseguire lavori edilizi, impiantistici e comunque di ingegneria civile, all’interno delle aree a circolazione limitata, o di attraversarle per svolgere tali lavori altrove, in mancanza di alternative stradali ragionevolmente agevoli, per i quali lavori sussista il necessario titolo abilitativo edilizio e dei quali lavori siano esecutrici in conto proprio, oppure siano, a seguito di regolare contratto od ordinazione commerciale, appaltatrici o subappaltatrici o cottimiste o fornitrici con posa in opera (il permesso temporaneo non può pertanto essere concesso ai semplici fornitori);

 

c) veicoli commerciali pesanti diesel di trasporto merci, con MTT superiore a 3,5 t esclusi i diesel senza FAP pre Euro, ed Euro 1  appartenenti ad imprese  che documentino la necessità di rifornire negozi alimentari ed attività di ristorazione di prodotti alimentari e prodotti petroliferi, all’interno delle aree a circolazione limitata, o di attraversarle per svolgere altrove tale attività, in mancanza di alternative stradali ragionevolmente agevoli, alle seguenti ulteriori condizioni: i veicoli dovranno essere muniti dell’apposito contrassegno previsto dalle norme sulla circolazione stradale; il numero massimo di permessi temporanei concedibili a ciascuna ditta per ciascun  Comune è di 3 (tre);

 

I veicoli di cui alla suddetta lettere a),  sono inoltre autorizzati a circolare nella ZONA BLU anche negli orari di vigenza delle limitazioni alla circolazione stradale di cui al presente provvedimento per raggiungere la sede del Comando della Polizia Municipale, in Via Mura Malatestiane 2, per la presentazione della comunicazione.

Il permesso temporaneo potrà essere rinnovato a seguito di nuova comunicazione scritta.

 

ORDINA ALTRESI’

 

Che il presente provvedimento sia applicato dagli organi preposti a controllarne l’osservanza a decorrere dalla apposizione della segnaletica stradale che dovrà essere installata dal Settore IX Servizio Mobilità Urbana

Che per consentire l’attività di controllo degli organi addetti alla vigilanza è fatto obbligo di esporre in modo ben visibile gli eventuali contrassegni e di esibire, su richiesta dei medesimi organi, le certificazioni/attestazioni che documentino le circostanze di eccezione indicate nella presente.

– Eventuali deroghe alla presente ordinanza, qualora si rendessero necessarie, potranno essere disposte dal Comando della Polizia Municipale solo per situazioni del tutto eccezionali, di carattere contingente e urgente, non altrimenti prevedibili.

 

 

RENDE NOTO

 

– In sede di applicazione della presente ordinanza, si prevede di effettuare verifiche periodiche sull’andamento dei parametri relativi all’inquinamento atmosferico per valutare la necessità di ulteriori misure di limitazione della circolazione o rivolte alla migliore gestione del provvedimento;

– L’inosservanza delle prescrizioni di cui al presente atto è punita con sanzione amministrativa mediante il pagamento della somma prevista dalle norme del Codice della Strada;

– L’uso improprio di contrassegni o certificazioni/attestazioni comporta il loro ritiro e l’applicazione delle eventuali sanzioni a norma di legge;

– Per controllare la categoria (classe ambientale) del proprio veicolo (Euro 0/pre Euro, Euro 1, Euro 2, ecc.) e le sigle di omologazione dei veicoli dotati di filtro antiparticolato (FAP) occorre verificare quanto riportato nella carta (libretto) di circolazione;

–  Gli atti istruttori citati nel presente provvedimento sono depositati presso il Settore IV – Servizi Territoriali ed Ambientali, U.O. Ambiente Via M. Froncini 2 Fano, ove con le modalità di legge è possibile prenderne visione ed estrarne copia nei giorni ed orari di ricevimento;

– Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR Marche entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, oppure è possibile proporre ricorso amministrativo straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni decorrenti sempre dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio;

– Le limitazioni alla circolazione stradale stabilite dalla presente ordinanza decorrono dal 18 Febbraio  2013, compatibilmente con l’avvenuta apposizione della segnaletica stradale;

– La presente ordinanza, in corso di validità, annulla e sostituisce ogni altro atto in contrasto con la stessa.

 

DISPONE

 

-che, al fine di dare esecuzione al presente atto e portarlo a conoscenza dell’utente stradale, il Settore IX – Servizio Mobilità Urbana provveda alla apposizione di idonea segnaletica volta a delimitare la ZONA BLU in base alle prescrizioni del D. Lgs. 30/4/1992 n. 285 e relativo regolamento di esecuzione, nonché a mantenere la stessa in maniera efficiente;

-che la presente ordinanza  sia trasmessa al Comandante del Corpo della Polizia Municipale, ed al Responsabile del IX – Servizio Mobilità Urbana, rispettivamente per impartire disposizioni in ordine alle azioni di controllo e vigilanza, ed in ordine alla apposizione della segnaletica stradale;

– che il presente provvedimento venga reso noto ai cittadini ed agli enti interessati con il più ampio utilizzo degli strumenti di informazione e comunicazione (televisione, radio, giornali, internet, ecc.) atti a garantire la massima e tempestiva diffusione alla popolazione;

–  che il Servizio Ambiente provveda all’invio della presente ordinanza alla Prefettura -Ufficio Territoriale di Governo, al Commissariato di P.S. di Fano  al Comando Polizia Stradale di Fano, al Comando Guardia di Finanza  al Comando VVFF al Corpo Forestale dello Stato, al Presidente della Regione Marche, Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, al Dipartimento dei Trasporti Terrestri – Ufficio Provinciale  di Pesaro, all’ ACI di Pesaro e Urbino, , all’ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro; all’A.S.U.R. AREA VASTA 1, all’ASET Spa, all’ASET Holding, all’AMI Spa alla Società Autostrade, all’ANAS, alla Direzione locale Enel, alla Direzione locale Telecom.

 ed inoltre ai

Sindaci dei Comuni ricadenti in Zona A di cui alla DACR 52/2007: Pesaro Gabicce Mare, Mondolfo, Colbordolo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Cartoceto, Saltara, Montemaggiore al Metauro, San Costanzo;

 Associazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL;

Associazioni di categoria CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Api, Coldiretti, ALI CLAAI

–  Che sia effettuata l’affissione all’Albo Pretorio.

 

DISPONE INOLTRE

 

 Che la presente ordinanza venga affissa all’Albo Pretorio, permanendo la relativa esposizione per almeno giorni 30 (trenta);

La revoca dell’Ordinanza  n° 8 del 03.02.2012

Il presente Atto è firmato digitalmente ai sensi e per gli effettti di Legge.

 

 

   Il SINDACO

Stefano Aguzzi

 

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