Esonerato Caprara, Villa Cortese più pericolosa

di 

13 febbraio 2013

PESARO – La Kgs affronterà una MC Carnaghi probabilmente diversa da quella immaginata, magari studiata fino a martedì. Sicuramente un’avversaria senza Gianni Caprara, esonerato martedì dalla società di Villa Cortese. Non è una novità che in Lombardia non fossero soddisfatti della scelta. Da tempo arrivavano segnali critici sulle scelte del coach, sulla gestione di giocatrici giovani. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso non sarebbe solo la sconfitta di Treviso, contro Conegliano, l’ennesimo tie-break perso, il quinto posto in classifica, peraltro a rischio.

Di una cosa non abbiamo dubbi, però: le ragazze di Villa Cortese che giocheranno domenica a Pesaro saranno più libere di testa, meno stressate. E di conseguenza più temibili.

Dalle cose di Villa a quelle del movimento pallavolistico. Se non avessimo paura ad usare certi termini che evocano tragedie vere, ci sarebbe da parlare di tsunami nel mondo del volley femminile italiano, un tempo il primo al mondo, oggi teatro di eventi poco piacevoli.

Perse per strada Crema e Modena, per colpa dei loro dirigenti e di situazioni venutesi a creare anche per la crisi economica che attanaglia l’intero paese, non solo lo sport, da settimane si mormora che sia solo la prima fase, che la seconda sia alle porte. Il presidente di Chieri Torino non ha esitato a informare che la situazione è difficile. Nei fatti, l’uscita di Sorokaite, oggi all’Azerrail che ospita (ore 15, diretta su Sportitalia 2 e laola1.tv) l’Unendo Yamamay nella sfida decisiva per la qualificazione alle Final Four di Istanbul, e Guiggi, andata a Piacenza non era conseguenza di un problema tecnico, ma di un fattore economico. Accentuato dalla decisione di Francesca Piccinini di non allenarsi la scorsa settimana. E’ assai più grave, però, quanto messo sul tavolo da Rino Astarita, presidente della disastrata Universal Modena. Secondo Astarita, Giaveno giocherebbe senza averne diritto, perché la fideiussione presentata non sarebbe né bancaria né assicurativa. Insomma, a suo parere, sarebbe irregolare. Giaveno replica che è tutto in regola. La Lega comunica che le “fideiussioni ammesse per l’iscrizione al campionato sono bancarie, assicurative e finanziarie, in base alle norme approvate e ratificate dall’assemblea delle società consorziate…”; e anticipa di “avere dato mandati ai propri avvocati per agire in tutte le sedi competenti a tutela della correttezza del proprio comportamento”.

Una cosa è certa: per la pallavolo è una pessima pubblicità.

Ora, mal comune non è mezzo gaudio, ma la crisi sta mettendo in ginocchio anche il terzo polo dei nuovi ricchi sotto la rete, la Russia. Si erano avute le prime avvisaglie quando una delle squadre più ricche della pallacanestro – il Khimki di Mosca Regione – aveva rischiato di non scendere in campo in Eurolega causa il mancato pagamento degli stipendi. L’ulteriore conferma arriva dal sito volleyball.it che annunci l’imminente ritorno a casa degli italiani di Odintsovo, squadra affrontata in passato dalla Scavolini Pesaro. Coach Santilli e il suo staff e le giocatrici Angeloni e Del Core non prenderebbero lo stipendio da sei mesi.

Resta, al momento, la certezza di Azerbaigian e Turchia, dove pagano e pagano bene. Non a caso, due squadre turche sono già qualificate alle Final Four, a Istanbul il 9 e 10 marzo. Sono il Galatasaray, che le organizza e pagando ha saltato i playoff (che bell’esempio offre la Cev, la federazione europea, più attenta ai soldi che allo sport) e la vincente della sfida tra Vakifbank e Eczaçibasi, in programma giovedì alle ore 16 (diretta su laola1.tv). La terza partecipante sarà decisa, appunto, dalla sfida tra Azerrail Baku e Unendo Yamamay Busto Arsizio; la quarta dal confronto tra un’altra squadra azera, la Rabita Baku, e la Dinamo Kazan (giovedì, ore 14, laola1.tv).

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>