FN “chiude” ufficio immigrazione, Silp e Cgil rispondono

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14 febbraio 2013

I sigilli apposti da Forza Nuova ai cancelli dell'ufficio immigrazione

I sigilli apposti da Forza Nuova ai cancelli dell'ufficio immigrazione

PESARO – Questa notte alcuni militanti forzanovisti hanno sbarrato il cancello dell’ufficio immigrazione a Pesaro, in via Orazio Flacco, utilizzando dei nastri ed un cartello recante la scritta “Chiuso per invasione”, riferendosi all’immigrazione “selvaggia e incontrollata che attanaglia la nostra regione”.

“L’ immigrazione costituisce un pericolo enorme ed urgente, che va affrontato con rapidità e fermezza, risulta ormai drammaticamente evidente che una visione multiculturale e multirazziale della società non sia praticabile – si legge in una nota del movimento – Le violenze di cui sono protagonisti gli immigrati che invadono le nostre città sono testimoniate quotidianamente dalle cronache giornalistiche, dall’incremento dei reati ma soprattutto dall’esperienza personale dei nostri connazionali, costretti a vivere in prima persona il disagio causato dalla mancanza di sicurezza. Di fronte alla fallimentare politica sull’immigrazione dei partiti di centro destra, nonché del Senatur, non si può non notare come nella nostra regione l’immigrazione sia arrivata al 9% della popolazione, triplicandosi negli ultimi dieci anni, un salasso che in questo periodo di grave crisi economica non possiamo più permetterci. E’ vergognoso che mentre i nostri connazionali sono disoccupati e sempre più senza una casa, si continui a dare una corsia preferenziale agli stranieri nell’assegnazione di alloggi popolari, posti di lavoro, posti all’asilo nido. Forza Nuova invoca rastrellamenti immediati ed espulsioni di massa per gli immigrati che hanno commesso atti criminosi sul territorio italiano; il blocco dei flussi migratori regolari; il potenziamento dei controlli sui confini attraverso l’esercito; l’abolizione del trattato di Schengen; espulsioni reali e coattive dei clandestini; un graduale “controesodo” dei cosiddetti “regolari” attraverso incentivi fiscali ed economici che promuovano il lavoro prima agli italiani; l’inasprimento delle leggi sul favoreggiamento all’immigrazione clandestina. E’ ora di insorgere contro il flagello dell’immigrazione selvaggia”.

 

Pierpaolo Frega

Pierpaolo Frega, segretario provinciale del Silp

LA RISPOSTA DI FREGA, SEGRETARIO DEL SILP PER LA CGIL

PESARO – La delirante azione posta in essere da presunti cittadini, nei fatti veri e propri fascisti, aderenti alla fazione Forza Nuova, desta – oltre lo sdegno e la reprimenda doverosa nelle coscienze di ogni cittadino – riflessioni sulla pericolosità estremistica che questi soggetti, vili e vigliacchi, pongono in atto.

Affiggere manifesti con frasi deliranti sulla porta degli uffici di una Questura è quanto di più eversivo e criminale si possa tollerare. E’ già la seconda volta che questi “signori” dedicano le loro attenzioni al nostro ufficio immigrazione, ben consci che l’orario è di chiusura. Questo già la dovrebbe dire lunga sul “coraggio” di fare queste azioni quando potrebbero trovare interlocutori. La “sfida” lanciata non può passare certo indenne ma confidiamo che oltre alla naturale reprimenda, si arrivi ben presto ad una messa al bando di forze pseudo politiche che nei fatti si ispirano deliberatamente a valori e principi fascisti. Il SILP PER LA CGIL si schiera di fianco a tutti quelle donne e uomini immigrati che sono nella nostra provincia ed in tutta Italia. Rinnovando la solidarietà e i principi di accoglienza che sono connaturati nel nostro paese, almeno nella parte sana che è la stragrande maggioranza. Sollecita la Questura di Pesaro e le Istituzioni democratiche di questa provincia di non sottovalutare l’accaduto, dare un’immediata risposta e riflettere sull’impennata xenofoba che recentemente si sta avendo in un territorio da sempre immune a queste pericolose derive.

 

RISPONDE ANCHE LA CGIL

“Inaccettabile ed intollerabile – risponde la Cgil in una nota – il gesto compiuto dai militanti di Forza nuova che la scorsa notte hanno sbarrato il cancello dell’ufficio immigrazione della Questura. Intollerabile il razzismo di questa pseudo organizzazione e inaccettabili le continue provocazioni ai danni degli immigrati oltre ai continui richiami al fascismo e ai suoi metodi. La Cgil Pesaro e Urbino, denuncia il comportamento di Forza nuova ritenendolo insostenibile e lancia un appello a tutte le forze democratiche e alle Istituzioni del nostro territorio affinché vigilino ed intervengano per evitare il ripetersi di simili gesti razzisti e xenofobi, tenuto conto di quanto sottile sia il confine tra la legittima propaganda politica e certi comportamenti antidemocratici, al limite ed oltre la legalità. Queste persone invocano rastrellamenti ed espulsioni massa. Parole ed azioni dettate da un profondo odio razziale che, sostiene la Cgil, non può e non deve attecchire in un territorio come il nostro che persegue i valori della coesione sociale e dell’integrazione. Pertanto, ribadisce la Cgil, l’assurda equazione straniero uguale delinquente non ci appartiene così pure certe politiche a cui il centrodestra ci ha abituati che mettono in contrapposizione l’uno contro altro, non soltanto gli immigrati, per dividere il paese e aumentare la conflittualità sociale”.

 

Camilla Fabbri

CAMILLA FABBRI STIZZITA

Anche Camilla Fabbri, ex segretario Cna, ora capolista al Senato per le Marche del Partito Democratico, esprime il proprio pensiero: “L’azione dimostrativa messa in atto nottetempo da Forza Nuova all’Ufficio Immigrazione della Questura di Pesaro dimostra quale sia il grado di intelligenza ed il livello di civiltà degli aderenti a questo movimento. L’oscurità nasconde la mano ma non la gravità di tali gesti che purtroppo a volte non sono solo simbolici. Dietro a quella azione offensiva ed intimidatoria, non solo nei confronti degli immigrati, ma di tutti coloro che lavorano per una corretta e civile integrazione delle persone, si celano idee che incitano all’intolleranza, all’odio e alla divisione della società e che gettano le basi per una destabilizzazione delle istituzioni, a partire da quelle che sono deputate al controllo, alla sicurezza dei cittadini e all’ordine pubblico. Mi auguro che presto gli autori di quelle che non debbono essere derubricate a semplici bravate vengano al più presto smascherati e denunciati”.

 

IL PCL: “SERVE UNA RETE ANTIFASCISTA SUL TERRITORIO”

“I fascisti di Forza Nuova – scrive il Pcl, Partito comunista del lavoratori – lanciano l’ennesima provocazione imbrattando con i loro manifesti razzisti il portone dell’ufficio immigrazione e invocando rastrellamenti contro gli immigrati. Noi del Partito Comunista dei Lavoratori non solo siamo indignati per questo ennesimo atto di odio e razzismo, ma ribadiamo l’esigenza della costruzione di una rete antifascista sul territorio. Indignarsi infatti non è sufficiente, gli antifascisti devono rispondere attivamente al preoccupante dilagare dei gruppi xenofobi, prima di ritrovarsi di fronte ad avvenimenti come quello di Firenze nel 2011, quando un militante di Casapound impugnò un’arma per uccidere un lavoratore straniero. Il nostro appello è rivolto a tutti gli antifascisti della provincia. Ogni posizione ambigua su questo versante rischia di trasformarsi in un’involontaria stampella per questi gruppi di provocatori. Per questo motivo condanniamo le dichiarazioni di Beppe Grillo, che si è detto disinteressato all’antifascismo e anzi vicino alle posizioni di Casapound, ma segnaliamo anche le preoccupanti dichiarazioni di Ingroia, il quale ha motivato la sua contrarietà alla Bossi-Fini affermando che il lavoro a basso costo degli immigrati è un bene per l’economia italiana. Una posizione che chiude le porte a qualsiasi rivendicazione sulla parità di diritti da parte degli immigrati. Noi del Pcl siamo invece convinti che la contrapposizione tra lavoratori italiani e stranieri sia da rigettare completamente, la battaglia per ottenere maggiori diritti deve essere comune. Le vere cause della crisi vanno cercate altrove. Nella nostra provincia, solo per fare alcuni esempi, tanti imprenditori utilizzano la cassa integrazione senza un reale bisogno, aumentando contemporaneamente il lavoro in nero. La Banca delle Marche è stata declassata a causa del buco di circa 300milioni lasciato dal precedente dirigente. Le scuole comunali subiscono continui tagli e potremmo proseguire a lungo in questo triste elenco. Prendersela con gli immigrati, che per cercare fortuna affrontano immensi sacrifici lontani dalle loro terre, significa fomentare una guerra tra poveri e soprattutto significa coprire i reali problemi. Questo del resto è il compito del fascismo, il nostro al contrario è quello di dare voce agli sfruttati di questa società. Le battaglie dei lavoratori immigrati per ottenere maggiori diritti sono le nostre battaglie, sempre antifascisti e antirazzisti”.

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