Fap: “Si pubblichino le retribuzioni dei dirigenti delle società partecipate”

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15 febbraio 2013

Dal Fap, Fronte di azione popolare della provincia di Pesaro e Urbino, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato sulla trasparenza delle partecipate fanesi:

 

FANO – Dopo le dichiarazioni perentorie rilasciate dall’amministrazione comunale per accelerare il processo di fusione delle partecipate cittadine Aset ed Aset Holding a decorrere dal 1° luglio prossimo, il “Fronte di Azione Popolare Pesaro e Urbino” esprime la sua opinione su questa operazione di accorpamento che dovrebbe portare alla nascita di un unico soggetto societario denominato Fano Servizi, allo scopo di contenere la spesa della “macchina” amministrativa comunale.Afferma il fanese Andrea Reginelli, dirigente e legale del FAP; “A che punto è questa fusione? Si sbandiera tanto sulla riduzione dei costi che questa iniziativa comporterà, ma non si forniscono notizie ai cittadini su alcune spese che già gravano sull’amministrazione per la gestione delle due società in house providing, di cui il comune è principale azionista. Ad esempio sarebbe interessante sapere quali sono le somme sborsate per il mantenimento dell’apparato dirigenziale delle due società che consta complessivamente di ben cinque di queste figure apicali. Il Governo di recente, in un’ottica di contenimento delle spesa pubblica, ha previsto che il numero dei dirigenti nella pubblica amministrazione debba essere ridotto. Pertanto in vista di una riorganizzazione dei servizi affidati al nuovo soggetto societario, chiediamo al sindaco Aguzzi di pubblicare sul portale istituzionale del Comune di Fano e su quelli delle due società controllate, i compensi e gli eventuali benefits erogati ai loro dirigenti perché possa essere valutata l’incidenza di tale voce di spesa. Sappiamo che questo tipo di società pur essendo interamente pubbliche non sono state annoverate dal Decreto Brunetta n. 150/2009 tra gli organismi pubblici soggetti agli obblighi di pubblicizzazione delle loro attività. Ed è probabilmente per questo motivo che fin qui i dati relativi i dirigenti comunali sono stati disponibili ed aggiornati costantemente sul sito internet del comune, mentre quelli inerenti i dirigenti delle partecipate non sono stati pubblicati online. Va però precisato che ora la CIVIT, l’apposita commissione governativa indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, ha espresso recentemente un parere in cui auspica che comunque le società partecipate dagli enti locali ispirino i propri comportamenti ai criteri espressi dallo stesso decreto. Noi riteniamo quindi che un’amministrazione con la coscienza a posto, debba sposare questa linea, non mostrando alcuna remora nel mettere a disposizione della cittadinanza anche i dati inerenti le società controllate. Questo favorirebbe una maggiore azione di controllo sull’attività delle partecipate di fronte all’intera opinione pubblica. I fanesi hanno infatti il diritto di conoscere in dettaglio le retribuzioni pagate per ciascuna di queste figure, sia relativamente alla componente fissa che a quella variabile legata al raggiungimento degli obiettivi. Inoltre devono essere resi pubblici i curriculum professionali, i tassi di assenza e di maggior presenza e tutti gli incarichi di consulenza che vengono conferiti all’esterno, per far capire ai cittadini se i compensi erogati sono congrui con le competenze e l’impegno profuso dai dirigenti”. Ci attendiamo quindi fin d’ora una prova di maggiore trasparenza da parte dell’amministrazione fanese, perché soltanto con questa si potrà giungere ad affermare la cultura del merito, della semplificazione e della valutazione dei risultati, oltre che della tanto proclamata razionalizzazione della spesa pubblica di cui tanto si parla”.

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