Vis, gli Allievi fermano sul fango l’imbattibile Vigor

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17 febbraio 2013

PESARO – Su un terreno al limite della praticabilità e con in campo Luca Pensalfine, che ricordiamoci è un allievo, la squadra di mister Moreno Conti, con una partita gagliarda dal primo all’ultimo minuto, ha chiuso la striscia vincente dei senigalliesi. Gli ospiti, non l’hanno presa bene per niente e il mister avversario che dopo aver rifiutato di stringere la mano a quello vissino, ha sfogato tutta la sua rabbia contro la porta dello spogliatoio sfondandola.

Gli Allievi della Vis contro la Vigor su di un campo (come si può vedere) simile a una risaia

Parliamo comunque dei biancorossi che hanno giocato una partita perfetta, visto il terreno e l’arbitro, non proprio indicato per una partita di cartello del genere. Questi due fattori, c’erano comunque per entrambe le squadre, ricordiamolo. La Vis è passata in vantaggio al 10′ con un bel passaggio filtrante di capitan Crescentini per Clini che non ci ha pensato due volte e ha scagliato un tiro imprendibile. Al 25′ sempre del primo tempo poi, ci pensava Cobaj con una bella azione dalla trequarti e battere di nuovo il portiere ospite. La Vigor, squadra tecnica, ha comunque deciso di non provarci nemmeno a giocare la palla e si è affidata solo al lanci lunghi, ai cross e alle punizioni, favorendo le chiusure dei vissini che sono completi in tutti i reparti. La Vis invece, ha sfiorato più volte il goal con Pensalfine e Cobaj, davvero imprendibili per gli statici difensori avversari. Nella ripresa poi, per un errore fra Galeazzi e il portiere Ruggeri (il classico mia tua senza che nessuno dei due interviene), il rossoblu accorciavano le distanze ma fino alla fine non avevano altre occasioni. Era invece la Vis con Pensalfine, Cobaj e Piermaria a sfiorare la terza segnatura. Dicevamo del Senigallia che non l’ha presa proprio bene. Capisco che la prima sconfitta faccia male (il ruolino fino a ieri diceva di 16 vittorie con 115 goal fatti e solo 4 subiti) ma scagliarsi contro
giocatori, tecnico e pubblico avversario, non ci stava proprio.

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