Pistola: “Rammarico per la gestione del primo set”

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18 febbraio 2013

PESARO – Ancora una volta la Kgs ha mostrato “urbi et orbi” come si possono regalare punti. Con tutto il rispetto per la MC Carnaghi Villa Cortese, in evidente crisi di identità. In particolare in un ruolo chiave, quello della palleggiatrice, che la portoricana Vilmarie Mojica stenta a interpretare perché secondo colleghi lombardi sarebbe stata esautorata da Gianni Caprara, fino alla domenica prima coach di Villa.

La Kgs in attacco contro Villa. Foto Danilo Billi

Resta, però, che grida ancora vendetta il modo in cui le pesaresi hanno perso, anzi regalato, il primo set.

“Se c’è rammarico per come abbiamo gestito il quarto set, non giocandolo quando le avversarie hanno iniziato a forzare il servizio e siamo andati in difficoltà, il rammarico più grosso è il primo set, giocato punto a punto. Vincerlo ci avrebbe dato più slancio. Detto questo è giusto sottolineare che nel secondo, nel terzo e nel quinto set, le ragazze hanno interpretato la partita molto bene. A parte qualche piccolo black-out, abbiamo fatto quello che ci eravamo proposti tatticamente e tecnicamente prima della gara”.

Coach, ha provato un po’ di invidia osservando i cambi infiniti che ha potuto proporre il suo collega?

“Da una parte è un bel vantaggio perché avere le alternative ti permette di sopperire alle difficoltà derivanti da eventuali giornate no di alcune atlete. Dall’altra può essere uno svantaggio perché alternare tanto ti impedisce di avere quegli automatismi che nella pallavolo sono indispensabili. Non dico che non l’invio, ma forse la via più giusta è quella di mezzo”.

La mancanza di continuità dipende…

“Anche dal fatto che affrontiamo squadre che hanno qualcosina più di noi. Pertanto, se spingiamo al massimo su ogni pallone, siamo competitivi, ma se il nostro rendimento cala e cala l’intensità del nostro gioco, diventiamo vulnerabili. La difficoltà dipende dalla mancanza di continuità per tutto l’incontro”.

Ancora una volta sembrava che la vostra battuta cercasse il libero avversario, offrendo una migliore ricezione a Villa Cortese.

“Finché loro hanno ricevuto a tre, siamo riusciti a lavorare bene sull’obiettivo propostoci. Quando sono passate a due, con il libero Paris e Caterina Bosetti, non siamo stati bravi da evitare il libero e loro hanno ricevuto meglio. Nel quinto set, però, non le abbiamo fatto giocare una palla”.

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