Fano-Grosseto, si riparte da Canavaccio

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19 febbraio 2013

ANCONA –  Fano-Grosseto, si riparte da Canavaccio di Urbino, snodo cruciale della E-78 e punto in cui si erano interrotti i lavori di uno dei più importanti collegamenti trasversali tra i corridoi tirrenico ed adriatico.

E’ qui che si sono dati appuntamento i rappresentanti politici e delle Istituzioni per fare il punto sullo stato dell’opera.

Presenti, oltre a numerosi sindaci della vallata, il segretario comunale del Pd di Urbino Lorenzo Ceccarini, il segretario regionale del Partito Democratico Palmiro Ucchielli, il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Matteo Ricci, il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Vittoriano Solazzi e la presidente della regione Umbria Catiuscia Marini.

“Un’opera – sostiene Ucchielli – il cui completamento è di fondamentale importanza per lo sviluppo economico dei territori di riferimento, che andrà a potenziare il collegamento tra il versante adriatico e tirrenico, in connessione con arterie di rilevanza nazionale ed europea”.

A fornire informazioni dettagliate sul progetto di realizzazione depositato al Ministero, la presidente della regione Umbria Catiuscia Marini, la quale ha ribadito ai presenti che “la nuova E78 è già prevista tra le opere che potranno partecipare attraverso una società di progetto tra le regioni Marche, Umbria e Toscana al bando di marzo per l’assegnazione di risorse Ue destinate alla realizzazione del corridoio di comunicazione europeo “Ten-T” ed è stata anche già inserita tra le grandi opere prioritarie che potranno godere di benefici fiscali statali.”

Sono questi, per la Marini, gli elementi di certezza di finanziamento e completamento dell’opera infrastrutturale. Saranno complessivamente 270 km di tracciato (111 dei quali già in esercizio ed altri 16 in fase di ultimazione), per un importo complessivo di circa 3 miliardi di euro. La strada molto probabilmente sarà a pedaggio, tutti i tratti di ingresso e uscita saranno mantenuti, ma al posto dei caselli ci saranno porte elettroniche a flusso libero, così come avviene in Austria. Questo ridurrà notevolmente l’impatto ambientale ed i costi di realizzazione e consentirà di differenziare i costi di pedaggio tra i residenti, i mezzi commerciali o privati. L’eventuale pedaggio sarà quindi modulato in maniera tale da salvaguardare le utenze di pendolari e cittadini dei relativi territori.

E’ di oggi la notizia che la giunta regionale delle Marche, durante la seduta di ieri, ha approvato la proposta di legge per la costituzione della società pubblica di progetto. “Sarà proprio la società – ha precisato il presidente dell’assemblea legislativa delle Marche Solazzi – il soggetto collettore delle risorse economiche sul modello della partnership tra pubblico e privato, l’unico che oggi può rendere realizzabile il progetto”.

“Chi dice no al pedaggio, dice no al completamento della Fano – Grosseto – così risponde alle proteste il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Matteo Ricci che fin dall’inizio del suo mandato ha posto il tema dell’incompiuta al centro della sua azione di governo, arrivando anche a manifestare nella galleria della Guinza. Una manifestazione che ha portato “ i presidenti delle tre regioni coinvolte, cui va il mio ringraziamento, ad aprire una trattativa seria che ci ha portati fin qua – dichiara Ricci -.

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