“Porto, impegno comune per fondi secondo stralcio”

di 

21 febbraio 2013

PESARO – La questione relativa al porto e al rischio per le attività della zona che, dopo la conclusione dei lavori per la realizzazione del nuovo scalo, quell’area possa trasformarsi in una zona di degrado e abbandono, non è del tutto infondata. Anzi.

Camilla Fabbri

Camilla Fabbri

La denuncia fatta da CNA Nautica mi trova sensibile e vicina (e non solo per ovvie ragioni di appartenenza), ma anche per le questioni che essa pone. Camilla Fabbri, capolista al Senato del Partito Democratico per le Marche interviene dopo la nota dell’associazione relativa alla vicenda. “L’ormai imminente conclusione dei lavori del primo stralcio – dice la Fabbri – pone immediatamente come prioritaria l’urgenza di arrivare alla individuazione di finanziamenti nel nuovo Piano triennale del Provveditorato per le Opere Marittime da destinare al secondo stralcio di lavori. Una parte di progetto che definisce opere importanti come la realizzazione delle nuove banchine, la messa in sicurezza dell’area, la viabilità, le opere infrastrutturali, etc.”.

“E’ importante che le attività della cantieristica e dei servizi di quell’area non vengano ulteriormente penalizzati da una lunga sospensione dei lavori e che tutta l’area non venga lasciata al degrado. Certo, siamo consapevoli che di questi tempi non sarà facile reperire nuove risorse, ma occorrerà comunque riprendere un’azione comune per far rientrare i lavori per il porto di Pesaro tra le priorità del Piano Triennale delle opere pubbliche”.

“In questo – aggiunge la Fabbri – potranno riprendere subito una proficua collaborazione (che fino ad ora ha dato risultati straordinari), tutte le istituzioni interessate. A cominciare dalla Camera di Commercio, dal Comune di Pesaro, alle Associazioni di categoria alla Capitaneria di porto. L’obiettivo comune deve essere quello di portare a compimento una infrastruttura fondamentale per la città e il territorio sia dal punto di vista commerciale che da quello turistico”. Personalmente mi impegnerò a seguire da vicino le fasi relative a questa vicenda. Mi preme sottolineare che ho a cuore non solo le ragioni di tutte le attività artigianali che operano nella zona, ma anche quelle dei tanti cittadini pesaresi che attendono da oltre trent’anni la sistemazione e la messa in sicurezza di quell’area”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>