Rimpatriata pesarese al Toyota Center

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21 febbraio 2013

Scatigna e Pascucci davanti al monumento a Olajuwon mito di Houston

Scatigna e Pascucci davanti al monumento a Olajuwon mito di Houston

PESARO – Gianluca Pascucci e Lorenzo Scatigna, due pesaresi a Houston, Texas. Pascucci è dirigente dei Rockets, il secondo italiano, dopo Maurizio Gherardini, a lavorare nella Nba. Un impegno importante, tanto da stare in riunione tre giorni consecutivi sia per organizzare i prossimi impegni per seguire i tornei Ncaa (il campionato universitario, bacino inesauribile per i professionisti), sia per la scadenza imminente degli scambi di giocatori tra società Nba.

Lorenzo è in Texas per seguire l’All Star Game Nba da inviato della Rivista Ufficiale Nba.

Gli uffici dei Rockets sono al Toyota Center, che la scorsa notte ha ospitato una delle partite più attese, la sfida agli Oklahoma City Thunder, ex squadra di James Harden, il “Barba”.

“Una gara incredibile – racconta Lorenzo Scatigna su WhatsApp – soprattutto nell’ultimo quarto”, finito 35 a 27 per i Rockets, con 46 punti di Harden (7/8 nelle triple e 6 assist) e 29 di Jeremy Lin (anche 8 assist). Nei Rockets, l’ex Viola Reggio Calabria e Fortitudo Bologna, Carlos Delfino, ha giocato da… ala forte, perché Patterson era prossimo alla cessione. Nei Thunder, 28 a testa per Westbrook, ex Ucla e avversario di Daniel Hackett nei derby di Los Angeles, e Sefolosha, lanciato da Biella; Kevin Durant ha vissuto una serata “normale”, con soli 16 punti.

Il mercoledì di Lorenzo è stato particolarmente intenso. Prima (quando a Houston erano le 14) ha visto il suo Milan (“Ma sono scaramantico: al ritorno il Barça ce ne farà 4”; speriamo abbia ragione), in serata la sfida Nba. I giorni scorsi aveva seguito tutti gli appuntamenti dell’All Star Game e salutato James White.

“Il mondo Nba è pazzesco – racconta Lorenzo -. Ieri sera almeno tre giocatori dei Rockets coinvolti nella trade si stavano scaldando fino a 45 minuti prima della partita, poi sono stati richiamati in spogliatoio e fatti cambiare. Anche per OKC, Perkins aveva subito un piccolo infortunio al mattino e quindi non ha giocato ma anche per lui c’erano voci di scambi”.

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