Il ko di Sassari: passo indietro o passo avanti?

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25 febbraio 2013

PESARO – La Scavolini Banca Marche a Sassari ha fatto un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni? Oppure ha proseguito nella sua crescita ed è stata sconfitta solamente da una formazione nettamente superiore che merita il primo posto in classifica?

La Scavolini Banca Marche torna a Pesaro con zero punti e tanti rimpianti (foto Fraternale Meloni)

Dal punto di vista della lotta per la salvezza la sconfitta contro il Banco è stata tutto sommato indolore, perché con Biella che ha perso a Siena, Montegranaro che non è riuscita ad espugnare il campo della Vanoli Cremona e Avellino che dovrà recuperare la partita di Bologna rimandata per la neve che ha coperto il capoluogo emiliano, la situazione di classifica è rimasta immutata e a 10 giornate dalla conclusione è ormai chiaro che se arriva a quota 18 la Vuelle dovrebbe essere salva. Dal punto di vista tecnico si sono visti segnali positivi con una Scavolini Banca Marche finalmente presente anche a rimbalzo offensivo con un primo tempo giocato a buon livello dalla coppia Crosariol-Mack e una difesa che comunque ha retto la forza d’urto sassarese che invece dei consueti 100 punti casalinghi rifilati agli avversari, aveva segnato solamente 75 punti prima del garbage time degli ultimi minuti dove la Vuelle ha ceduto nettamente una volta preso atto dell’inevitabile sconfitta. Anche la prima vera serata storta di Stipcevic può essere vista come un fattore positivo perché nell’ultimo mese Pesaro era diventata troppo dipendente dal rendimento del croato e aver dimostrato di potersela giocare quasi alla pari contro una big con Rok fermo a 9 punti realizzati è comunque un sintomo di una squadra consapevole delle proprie potenzialità.

Ma ci sono anche diverse note negative da segnalare a cominciare dalla brutta serata al tiro dalla distanza pur con tantissime conclusioni prese con parecchia libertà e tanto tempo a disposizione per centrare il canestro avversario e l’alto numero di palloni persi (16), frutto di diverse forzature e di parecchi falli di sfondamento commessi contro la difesa schierata. Dal punto di vista individuale preoccupa la serataccia di Barbour apparso completamente fuori dalla partita con un solo canestro segnato nei 30 minuti di permanenza sul parquet, mentre ormai non fanno neanche notizia i soli due minuti concessi da Markovski a Torey Thomas che si conferma come l’americano più inutile dell’intera serie A con statistiche simili a quelle di un juniores alle prime armi. Da valutare casomai la ridotta rotazione effettuata dal coach macedone con Flamini e Bryan, lasciati in panchina per tutto l’incontro, e Alessandro Amici utilizzato per i consueti tre-quattro minuti. Probabilmente Markovski ha ormai preso atto di non avere una panchina all’altezza dei titolari e preferisce spremere al massimo il suo starting five con il solo Cavaliero ritenuto utile alla causa.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La Scavolini Banca Marche non ha mai dato la sensazione di poter sbancare il parquet di Sassari perché il Banco di Sardegna, pur con l’assenza di Thornton e un Travis Diener debilitato dall’influenza, è sembrata sempre in controllo pronto a dare la zampata decisiva in qualsiasi momento, per vincere in terra sarda sarebbe servita una serata diversa nel tiro da tre con percentuali nella media stagionale, invece le bocche da fuoco pesaresi hanno steccato completamente sbagliando tantissimi tiri aperti che la difesa sassarese concedeva. Con gli uomini di Sacchetti più attenti a non far innescare il pick and roll di Stipcevic per togliere al play croato un’importante arma tattica, non è stata certamente la partita di migliore di Rok in maglia biancorossa, con troppi palloni gestiti male e poca lucidità nei momenti importanti, e anche Antwain Barbour ha fatto un passo indietro rispetto all’ultimo mese con un eloquente zero su cinque da tre e poca presenza anche sotto i tabelloni.

La vera nota positiva della serata rimane la bella prestazione offerta da Tarence Kinsey, che dopo tante partite giocate più in versione difensiva che offensiva, a Sassari ha finalmente sciorinato tutto il suo repertorio con tante conclusioni in arresto e tiro nell’area colorata e un confortante tre su sei dalla linea da tre punti per un giocatore che non sembra comunque un tiratore puro. In una Vuelle che fatica maledettamente a superare quota 70 e con tre-quattro giocatori che non segnano un canestro su azione da tempo immemorabile è obbligatorio che Kinsey si prenda molte più responsabilità offensive per non lasciare l’attacco biancorosso dipendente dalle serate di Barbour e per togliere pressione ad un Stipcevic che sta tirando la carretta dal suo arrivo a Pesaro. Tarence deve diventare un uomo dal ventello facile ogni sera e Markovski dovrà continuare nel suo lavoro psicologico per far diventare la guardia americana una stella e non solamente un utile gregario.

 

I PIU’…

Tarence Kinsey
Partita straordinaria di questa guardia americana, che non avrà un fisico bestiale ma ha una classe cristallina con una varietà di conclusioni da far invidia a tanti. Anche nove rimbalzi e il 100% dalla lunetta per un Kinsey chiamato a replicarsi a questi livelli anche in futuro.

Il primo quarto di Crosariol
Dieci punti, tre rimbalzi e una bella difesa contro Easley a dimostrazione che quando rimane concentrato i mezzi fisici non gli mancano di certo. Peccato che nella ripresa abbia combinato un vero disastro con sfondamenti, palle perse e tiri da un metro che non prendevano neanche il ferro, dimostrando per l’ennesima volta di non essere in grado di giocare una partita intera ad alto livello.

Drake Diener
Con il cugino debilitato dall’influenza, Drake prende il mano Sassari con una prestazione monstre da 28 punti, 11 rimbalzi, otto assist per un fantastico 50 di valutazione… giù il cappello gente!

 

…E I MENO DELLA SFIDA SASSARI – PESARO

Tiro da tre
Con Sassari che ti concede tante conclusioni piedi per terra, non puoi pensare di espugnare il PalaSerradimigni con un misero sette su trentatre dai 6.75. Si salva il solo Kinsey con Stipcevic, Barbour e Mack a sparacchiare alla grande, con due o tre triple segnate nell’ultimo quarto si poteva portare il Banco ad un finale punto a punto.

Palle perse e recuperate
Solo quattro recuperi per una Scavolini Banca Marche che invece perde ben 16 palloni non riuscendo quasi mai a mettere in difficoltà i registi avversari.

Antwain Barbour
Partita sottotono per il numero otto biancorosso, che non riesce mai ad incidere sull’incontro cercando solamente il tiro da fuori senza mai provare qualche penetrazione, anche a rimbalzo non è in grado di contrastare con efficacia gli avversari.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Varese non è più da sola al comando dopo la sconfitta subita nel derby contro la FoxTown Cantù e viene affiancata in testa alla classifica dal Banco di Sardegna, Siena si sbarazza senza troppi complimenti di Biella e si conferma al terzo posto inseguita da Roma vittoriosa al fotofinish sul campo di Caserta, Milano continua nel suo folle campionato perdendo di venti a Reggio Emilia, prossima avversaria della Vuelle, mentre Venezia si aggiudica lo spareggio playoff contro Brindisi. Cremona si toglie definitivamente dalla lotta salvezza vincendo in casa contro Montegranaro mentre Bologna-Avellino è stata rimandata a data da destinarsi per il nevone sceso sul capoluogo emiliano.

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