Tanto Panathlon nel motociclismo romantico dei Lazzarini

PESARO- Si vede che esiste uno strano legame tra il Panathlon, il motociclismo e la neve. L’anno scorso nella prima notte del nevone è stato ospite del Club di Pesaro all’Hotel Flaminio il motociclista Simone Grotzkyj Giorgi. Quest’anno è tornata la neve a Pesaro proprio nella conviviale con la famiglia Lazzarini.

Al centro della serata il libro scritto dal Enzo Lazzarini “Storie di Uomini, Pensieri, Vittorie, Emozioni”. Un volume che non è una celebrazione dei successi nel motociclismo della famiglia (che non sono pochi), ma è la narrazione della vicenda umana di un gruppo di persone spinte da una forte passione verso il successo attraverso mille difficoltà.

La cena del Panathlon

Il libro è stato il filo conduttore della serata animata dal socio Massimo Fiorentino e dal presidente di Club Alberto Iaccarino che partendo proprio dall’incipit dell’opera di Enzo hanno incalzato il tre volte campione del mondo Eugenio Lazzarini su i suoi primi passi nell’azienda Benelli. Eugenio infatti è originario di Urbino e si trasferì a Pesaro per lavorare alla Benelli, un’azienda che all’epoca era il motore della città e lavorarci, soprattutto nel reparto corse, era un onore. Nasce così la passione per le moto, una passione che Eugenio trasmetterà in famiglia al fratello Enzo, ma anche al nipote Ivan, il più titolato pilota italiano di Supermoto.

Si è cercato insieme ad Enzo Lazzarini di descrivere il suo libro senza svelare troppi dettagli per non rovinare il piacere della lettura. Si è scoperto che la storia della famiglia Lazzarini è fatta di episodi divertenti e momenti di follia, come quel viaggio in treno verso la Germania per comprare un motore da riadattare per la moto di Eugenio. Una moto assemblata con passione, quasi come un vestito cucito addosso al pilota, grazie alla collaborazione di amici e conoscenti che hanno dedicato il loro tempo libero alla realizzazione di un sogno.

Una storia quella della famiglia Lazzarini in cui spiccano alcune qualità come la perseveranza, la fantasia e l’innovazione che suonano quasi come le parole d’ordine di un manifesto politico. Con queste peculiarità i Lazzarini hanno potuto raggiungere il successo partendo da zero e hanno superato le tante difficoltà tecniche ed economiche che hanno ostacolato il loro cammino. La narrazione si concentra soprattutto sui momenti più duri e sulla forza necessaria per oltrepassarli. Un insegnamento valido non solo in campo sportivo, ma anche in tutti gli ambiti della vita.

Presenti a rendere omaggio alla famiglia Lazzarini, oltre ai soci Panathlon, volti noti del motociclismo come Paolo Fontana, Presidente del Motoclub Benelli, Paolo Marchinelli e Ciccio Tausani .

Ma nella famiglia Lazzarini la passione non è solo per le moto. Claudio Lazzarini non ha avuto lo stesso interesse di Enzo ed Eugenio, ma è riuscito a trasmettere al figlio Giacomo una passione altrettanto forte. Il giovane Giacomo Lazzarini non ha ancora la maturità in tasca, ma insieme alla compagna Roberta è già un campione nella danza. Questa disciplina non ha raggiunto il rango olimpico, però ci sono competizioni in Italia e nel mondo dove Giacomo e Roberta hanno conquistato i primi successi. Specializzati nel ballo latino-americano, i due si allenano quattro ore al giorno per perfezionare le loro coreografie. A livello nazionale non hanno rivali e a livello mondiale sono tra le migliori cinque coppie in assoluto.

Con questa conviviale sul motociclismo il Panathlon Club di Pesaro ha salutato il mese di Febbraio e il Presidente Alberto Iaccarino ha dato a tutti l’appuntamento per Marzo quando il Club ospiterà il giornalista e storico telecronista di Telecapodistria Sergio Tavčar.

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