“Elezioni: è accaduto!”

di 

26 febbraio 2013

Di Stefano Giampaoli*
PESARO – Calma e sangue freddo! I giovani che sono entrati in parlamento non sono marziani ma italiani. Italiani veri, come tutti noi. Hanno vissuto, ognuno nelle proprie condizioni e convinzioni, economiche, sociali e politiche in questo nostro “Bel Paese”. Rappresentano il cambiamento.
I “politici politicanti” sono stati sordi. Per questo tanti giovani hanno voluto entrare alla Camera e al Senato. C’è da sperare che facciano sentire, in modo chiaro e diretto ai “seniores”, quello che il popolo italiano si aspetta dal Parlamento. Prima di tutto: onestà! Una onestà materiale ed intellettuale; una integrità morale che unisca correttezza e virtù. Il popolo sovrano li osserverà e scruterà insieme agli altri, ai “mestieranti della politica”. Questi ultimi saranno i nostri osservati speciali. Controlleremo e condanneremo i loro tentativi di viziare e corrompere i nuovi parlamentari. Qui non c’è la Prima, la Seconda o la Terza Repubblica; questo è il momento del cambiamento: responsabile, efficace, giusto. La gente delle variegate valli d’Italia desidera che vengano abbandonati i privilegi, l’abuso di potere, l’impunità. La libertà ce l’abbiamo; ora occorre attuare l’uguaglianza. Tutti i cittadini devono poter avere pari dignità sociale e sarà nostro il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono al nostro Paese di crescere. Fino ad oggi c’è stato un rischioso distacco fra governanti e governati. Questa è la prima fase di un cambiamento, di un miglioramento, del riscatto nazionale. Tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo.

 *autore per pu24 della rubrica sul poeta popolare Pasqualon

 

 

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