Gli allenatori pesaresi incontrano i detenuti

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26 febbraio 2013

PESARO – L’AIAC per il sociale. Tra gli eventi che hanno caratterizzato il Corso Allenatori – Uefa B, ormai entrato nella fase conclusiva (nel prossimo week end sono in programma gli esami di teoria e pratica), anche la visita, avvenuta qualche giorno fa, ai detenuti della Casa Circondariale di Pesaro. E’ stato un incontro fortemente voluto dal presidente dell’Assoallenatori di Pesaro, Paolo Muratori: “Cerchiamo sempre di abbinare le nostre attività, nel limite del possibile, alle tematiche sociali e per l’occasione voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Direttore della Casa Circondariale di Pesaro, Claudia Clementi, ed ai suoi collaboratori per la riuscita dell’iniziativa”. 

Corsisti Aiac Pesaro

All’evento hanno preso parte i rappresentanti delle varie componenti calcistiche della provincia di Pesaro. In agenda era stata prevista anche una partita a “calciotto” che però è stata rinviata causa maltempo. Poco male perché per i detenuti è stata davvero un’occasione importante per interloquire prima con il presidente provinciale degli arbitri, Luca Foscoli, e poi con il docente federale del settore tecnico Walter Nicoletti. Quest’ultimo ha messo in evidenza i valori dello sport, con particolare riferimento al calcio, evidenziando come lo sport debba essere un’occasione di unione e non di divisione. Si è quindi aperto il dibattito: al presidente degli arbitri sono state rivolte in particolare domande su eventuali errori arbitrali verificatisi durante le partite mentre a Nicoletti sono state poste domande sulle tecniche di gioco e sull’evoluzione dello stesso nel corso degli anni. In particolare poi è stata posta la domanda sull’atteggiamento spesso tenuto da Delio Rossi, in considerazione del fatto che lo stesso era stato in passato giocatore allenato da Nicoletti. Nel corso della discussione è anche emerso quello che dovrebbe essere l’aspetto educativo e sociale del calcio con particolare riferimento alla violenza negli stadi; è stato infatti messo in rilievo come in altre nazioni non vi siano barriere che dividono il recinto di gioco da quello degli spettatori sottolineando come una partita inizi e termini ai fischi arbitrali senza ulteriori strascichi a volte anche violenti che si verificano prima e dopo l’inizio delle partite. L’incontro è stato molto apprezzato sia dagli ospiti dell’istituto che dai partecipanti esterni con l’intento che questo sia il primo di altri incontri, seguiti da relativa partitella, che si possano realizzare in futuro.


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