“Elezioni: l’arte del compromesso”

di 

27 febbraio 2013


 di Stefano Giampaoli*

 

PESARO – Pierluigi Bersani ha parlato di “palingenesi”. Si è passati dal politichese al linguaggio dotto; non sarebbe stato meglio parlare di rinnovamento? Oggi, sul Carlino, Daniele Vimini (segretario provinciale PD) dice: “Ora si tratta di responsabilizzare i grillini, soprattutto per modificare la legge elettorale”.

Responsabilizzare Chi? Non sono stati PDL e PD ad imbastire il gioco del cerino, per tutto il 2012, promettendo di cambiare la legge mentre sollevavano ogni sorta di pretesto pur di lasciare il porcellum? Dario Fo, che è un vecchio e grande saggio, ha invitato Bersani a buttarsi nuovamente, sollevandosi dal fondo. Il premio Nobel della letteratura, usando una metafora teatrale, ha quindi rivolto un appello a Beppe Grillo. Dovrebbe curare meglio gli ingressi in scena; quando, nella commedia, si ha una grande parte, si deve essere più responsabili e non perdere le battute. Il copione impone a Pierluigi Bersani ed al comprimario Beppe Grillo di lavorare insieme. Ora che il Grillo canta vittoria, al tramonto della seconda repubblica, deve supportare l’azione del primo attore. Questo è l’interesse del Paese, della gente che deve essere posta al centro dello spettacolo. Come direbbe Bertolt Brecht, occorre esercitare l’arte del compromesso. Occorre bere l’acqua e il vino, le due bevande più importanti, da due bicchieri diversi. Altrimenti, se mescolati, sarebbe troppo difficile ritirare fuori il vino dall’acqua. PD e Movimento 5 stelle, non alleati, distinti ma con un obiettivo comune: il rinnovamento.

 *curatore per pu24 della rubrica sul poeta dialettale Pasqualon

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>