Le voci del dopo il voto. Ceriscioli “vede” Ricci

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27 febbraio 2013

PESARO – E ora cosa succederà da noi? Ce lo siamo chiesto ieri, dopo il dato elettorale che ha di fatto eletto il Movimento a 5 Stelle come prima forza politica pesarese, provinciale e marchigiana dopo 60 anni di dominio incontrastato a sinistra (e poi a centrosinistra). Un dato che di per sé mette in guardia, deve mettere urgentemente in guardia,  il PD in vista delle prossime elezioni comunali che però, a livello locale, dove si vota conoscendo bene il candidato, come già scritto ieri, potrà giocarsi una figura come Matteo Ricci (che non a caso si era esposto pubblicamente contro le deroghe che avevano portato, per esempio, la Bindi a ricandidarsi) incarna quello che probabilmente è mancato a livello nazionale. Ovvero, la voglia di rinnovarsi veramente.

Ecco le voci di alcuni protagonisti:

La faccia del Movimento a 5 Stelle, a Pesaro, è quella di Andrea Cecconi, 30 anni, professione infermiere e adesso nuovo deputato italiano. “Un risultato che ci aspettavamo. C’è bisogno di lavorare insieme ma non accetteremo mediazioni sui nostri principali punti fermi”.

Pierluigi Bersani con il segretario provinciale del Pd Marco Marchetti e il presidente della Provincia Matteo Ricci

Pierluigi Bersani con il segretario provinciale del Pd Marco Marchetti e il presidente della Provincia Matteo Ricci

Daniele Vimini, segretario PD: “La campagna elettorale del Pd nazionale è stata completamente sbagliata. Non ha fatto sentire le sue proposte: sarebbe stato meglio comunicare meglio il programma. Anche perché è inutile che il Pd locale faccia di tutto per mandare l’acqua all’in su, quando c’è un nazionale che fa perdere voti. Guarda caso, le amministrative le abbiamo sempre vinte. Renzi? C’è stato un errore, nelle primarie per il leader: quello di giocarle come una partita di Champions, con due tifoserie estreme. Ciò, forse, ha penalizzato Renzi. Certo, lui aveva intercettato il cambiamento. Bersani deve dimettersi? Serva rispetto per chi ci chiede più coraggio. Vedere Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, forse ai nostri elettori non è piaciuto così tanto”.

Vittoriano Solazzi, presidente del Consiglio Regionale:

“Matteo Renzi a capo di un governo politico programmatico. Un programma basato su un progetto con una decina di punti realizzabili, tra cui la modifica della legge elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, il taglio della spesa pubblica, la riforma degli enti locali e un piano Marshall per sviluppo e lavoro”.

Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro:

“E’ strumentale collegare un voto d’opinione alle proprie prospettive locali. Matteo Ricci candidato a guidare la città dopo di me? A maggior ragione ora dovremo puntare sulla proposta del rinnovamento che avanza. E lui la rappresenta appieno”.

Oriano Giovanelli, ex sindaco di Pesaro e parlamentare uscente:

“Mi auguro che il risultato ottenuto da Beppe Grillo nelle Marche e nella nostra provincia porti il Pd ad aprire una discussione sulle scelte politiche fatte. I 5 Stelle sono il primo partito della città e prima ce ne rendiamo conto prima riusciremo a capire quale strategia adottare per recuperare i voti che abbiamo perso per strada e il ruolo che il partito ha sempre avuto in questo territorio… Il rischio di perdere le elezioni amministrative è alto”.

Alessia Morani, assessore provinciale, neo parlamentare eletta nel PD:

“L’impennata dei grillini nel nostro territorio è dovuta soprattutto ad una crisi economica senza precedenti che sta mettendo in ginocchio le Marche e anche la nostra provincia. Chiunque si candidi a Pesaro deve tenere bene a mente le fortissime difficoltà economiche che stanno attraversando i cittadini. Ci vuole un candidato forte che verrà scelto con le primarie. In ogni caso resto dell’idea che il voto nazionale sia diverso da quello espresso su base locale”.

2 Commenti to “Le voci del dopo il voto. Ceriscioli “vede” Ricci”

  1. luca storoni scrive:

    Ero del comitato x Renzi è ora coltivo le mie proposte insieme al gruppo di COSTRUIAMO ADESSO. Intervengo personalmente, in quanto non citato nell’articolo anche se mie dichiarazioni sono comparse a fianco di quelle di Vimini, e dico che prima di tutto vanno riportate al centro le proposte, prima delle persone. C’è chi ha sbagliato, e dovrà rispondere (segreterie), e chi continua a sbagliare. Ceriscioli e Solazzi, pur su due fronti, rappresentano la malattia del PD. Va dismessa la procedura per cui si lanciano le candidature, come fossero slogan, prima debbono venire i programmi e i suoi contenuti e le persone che li propongono debbono crescere insieme. Ricci ha fatto un buon lavoro? Renzi avrebbe intercettato la rabbia dei 5stelle? Non mi interessa. Ora si deve ripartire da zero, dalle proposte programmatiche per la città, per il paese e nessuno ha più diritti di qualcun altro se prima di tutto non mi convince di ciò che vuol fare. Con chi lo farà non mi interessa, tutti sono benvenuti perché le urgenze sono di tutti, e partire dalle persone è ripetere l’errore che ci ha portati a oggi. Io e COSTRUIAMO ADESSO siamo qua e non fate finta di niente.
    Luca Storoni – COSTRUIAMO ADESSO.Pesaro

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