Variante ex Zuccherificio: lettera aperta alle associazioni

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27 febbraio 2013

da Giacomo Mattioli, Capogruppo “La Tua Fano” Presidente Commissione Urbanistica-Ambiente, riceviamo e pubblichiamo

 

 

Mattioli Giacomo

Giacomo Mattioli, capogruppo de La tua Fano

FANO – Non potrò essere presente per motivi di lavoro all’incontro che voi Associazioni di categoria avete richiesto ai Capigruppo Consiliari e che si svolgerà oggi pomeriggio. Nonostante questo, vorrei esprimere alcune considerazioni sul vostro intervento a proposito della variante ex zuccherificio.

Ritengo positivo che le Associazioni di categoria si interessino della vicenda ed è condivisibile che abbiano una certa preoccupazione dettata dal fatto che la variante ex zuccherificio sarà una grande occasione di sviluppo per la città. Come sempre accade quando ci si trova di fronte a grandi cambiamenti, infatti, gli stati d’animo possono essere due: o timore per qualcosa di nuovo che non si conosce, o coraggio per affrontare il cambiamento, cavalcandolo e non facendosi travolgere da esso. È da questo secondo spirito che credo dobbiamo essere animati tutti noi, dalla politica alle Associazioni di categoria ai cittadini, perché Fano non merita che quella zona resti abbandonata e inutilizzata com’è adesso; oggi più che mai serve coraggio per risolvere l’annoso stallo che interessa quell’area, per dare a Fano una porta sud degna della terza città delle Marche e per creare nuova occupazione e sviluppo.

D’altra parte non vedo perché preoccuparsi di un nuovo insediamento commerciale/direzionale, quando tanti fanesi si recano regolarmente fuori città per acquistare cose che a Fano non trovano o semplicemente per spendere meno: non possiamo negare che siano in tanti a frequentare, ad esempio, le Befane di Rimini o l’Ikea di Ancona, l’Iper Rossini di Pesaro o il Maestrale di Senigallia. Dovrebbe essere proprio questo a preoccupare voi Associazioni di categoria, perché sappiamo benissimo che in quei centri commerciali non si fanno solo grandi acquisti, ma anche piccole spese di cose che si trovano normalmente anche nei negozi del centro storico o di quartiere.

Ecco perché ritengo, e chiedo a voi Associazioni uno sforzo di condivisione, che la variante ex zuccherificio oggi possa rappresentare una grande opportunità per la nostra città e non un “mostro” da temere, un valore aggiunto che possa ancor di più incentivare gente a venire a Fano da fuori anziché far scappare i fanesi, e contribuire a valorizzare il centro storico e i centri commerciali di quartiere per mezzo di interventi di riqualificazione da parte del Comune grazie ai soldi incassati dal costo di costruzione (come scritto eloquentemente in delibera).

I partiti di opposizione, invece, cavalcano strumentalmente la protesta chiedendoci il rinvio solo per uno scopo: far saltare tutta l’operazione di riqualificazione per mancanza di termini tecnici. Infatti sanno benissimo che tutto l’iter di una variante dura circa 1 anno, e sapendo anche che negli ultimi due mesi (circa da marzo/aprile prossimi) il Consiglio Comunale può riunirsi solo per atti urgenti e improrogabili, cosa che una variante non è, cercano irresponsabilmente di spostare il più possibile in avanti i termini per farci fallire di fronte alla cittadinanza.

Questo noi non lo vogliamo, la città non può permetterselo, e pertanto chiedo a voi Associazioni di categoria di non assecondare un piano così dannoso per la città. Siete già stati consultati a suo tempo, su un progetto simile a quello attuale, e avete già espresso il vostro parere; per accogliere alcune vostre rimostranze sono state ridotte sia la superficie totale sia quella destinata al commercio, quindi l’Amministrazione ha dimostrato di non essere insensibile alle vostre necessità; oggi vi chiediamo di capire che bloccare tutto significherebbe lasciare quell’area nell’abbandono totale ancora per tanti altri anni, visto che in tal caso si dovrebbe ricominciare tutto daccapo.


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