Chiara Pentucci, la piccola grande cestista dell’Olimpia

di 

1 marzo 2013

di Danilo Billi (danilobilli.it)

PESARO – Parola a Chiara Pentucci, giocatrice dell’Olimpia Sport’s School Pesaro.

Ciao Chiara come hai iniziato a giocare a basket?
“Ho iniziato fin da piccolina, all’inizio facevo danza classica poi, visto che mio fratello giocava a basket, ho voluto provare e ho iniziato dapprima al Basket Giovani, ora Bees, quindi sono passata all’Olimpia dove, a parte una piccola parentesi di 6 mesi a Fiorenzuola Valdara, ho sempre giocato da 9 anni consecutivi”.

Ruolo?
“Sono adattabile a tutti i ruoli, diciamo che mi adatto a fare tutto senza troppi problemi”.

Musica?
“Ascolto di tutto, in particolare la commerciale, non amo affatto il rap e il reggae e il rock estremo”.

Films?
“Molto quelli di azione, e quelli dove c’è un pizzico di spiritismo, con effetti paranormali e fantasmi”.

Oltre a giocare a basket?
“Esco di rado, non sono una che ama troppo la movida notturna, specie d’inverno, visto che sto anche finendo Giurisprudenza a Urbino e di tempo, fra gli allenamenti e lo studio, ne rimane davvero poco”.

Social network?
“Assolutamente sì, Facebook e Twitter sono sempre presenti nelle mie giornate e nelle mie trasferte, ogni volta, infatti, puntualmente pubblico una nostra foto della squadra all’autogrill”.

L’Olimpia per te è?
“E’ il mio posto magico, in più è un rifugio sicuro, una seconda casa e una seconda famiglia, specie quando ho dei problemi, qui mi rigenero, mi scarico, rinasco”.

Cosa odi e cosa ami della gente?
“Odio i doppiogiochisti e amo, anche se alle volte c’è il rischio che di primo acchito ti possano ferire, le persone dirette, che ti dicono le cose senza troppe mezze misure e raggiri”.

Scaramantica?
“Un po’, ho sempre un laccetto alla caviglia”.

Questo campionato di A3?
“Si sta dimostrando molto serio, in particolare rispetto al campionato scorso, comunque noi come gruppo abbiamo tenuto bene l’urto, perché prima di tutto siamo amiche anche al di fuori del campo, abbiamo persino da anni l’ombrellone tutte assieme al Sacro Cuore, e questa amalgama ha fatto sì che alle volte siamo riuscite a compensare quello che tecnicamente non avevamo, specie quando ci scontravamo contro squadre molto più attrezzate”.

Un mito da sfatare?
“Quello che il basket femminile sia antiestetico e che le ragazze non siano mai brave; in tutti questi anni come Olimpia Pesaro siamo riuscite varie volte ad andare alle finali nazionali a livello giovanile, dunque non siamo cosi scarse come ci dipingono; inoltre, anche se apparentemente il basket a Pesaro sembra uno sport maschile, una volta dentro quando lo giochi ti diverti un mondo”.

Mi suggeriscono che sei molto attenta agli abbinamenti di colore nei tuoi vestiti è vero?
“Sì! Ho questa fissazione e spesso sgrido in spogliatoio anche le mie compagne di squadra”.

Per finire, chi vorresti ringraziare?
“Sicuramente il mio presidente Esposito e tutti i nostri sponsor che, in questi anni, ci hanno permesso di rifare il fondo della palestra della Celletta dove giochiamo, di comprare canestri nuovi, e tante altre migliorie. Inoltre, da non dimenticare l’iscrizione al campionato, il ritiro in agosto, e tutte le varie trasferte che facciamo, cose scontate per un atleta ma che, comunque, hanno il loro costo”.

 

LE FOTO DI DANILO BILLI (dal sito fotografico danilobilli.it)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>