Markovski: “Dobbiamo punire i loro aiuti”

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2 marzo 2013

PESARO – La Trenkwalder è sicuramente la più bella sorpresa della stagione 2012/13. Con 22 punti in cascina, è ottava, quindi con un piede nei playoff. Un diritto che cercherà di confermare a Pesaro, contro una Scavolini che in otto giorni affronterà le due matricole: prima Reggio Emilia, poi Brindisi.

Coach Zare Markovski

I precedenti sono per la Vuelle, che ha vinto 19 dei 27 incontri finora disputati. La tradizione, però, non regala venti punti di vantaggio e per la squadra di Markovski – ridotta ai minimi termini, anche se Thomas è annunciato a Parigi, in attesa del volo per Bologna – s’annuncia un impegno ostico districarsi fra le maglie di una difesa – quella reggiana – descritta come appiccicosa…

“Per batterla – spiega il coach macedone Markovski – bisogna eseguire al meglio i blocchi e punire gli aiuti. Ecco, saranno molto importanti le letture degli aiuti sui giochi a due, mettendo particolare attenzione al pick&roll”.

Attenzione particolare per evitare di regalare ai reggiano recuperi facili, palle perse che – come già a Sassari – penalizzerebbero l’attacco pesarese. A proposito: Rok Stipčević non si dà pace per le 5 palle perse.
“Anche Rok può e deve crescere ancora, migliorando il suo gioco – spiega Markovski -. Ho ancora nei miei occhi la palla persa in e di conseguenza ha ampi margini di miglioramento”.

Reggio Emilia è reduce da una grande prestazione contro Milano, da un successo travolgente, ma pensare che possa essere appagata sarebbe un peccato da evitare.
“E noi – aggiunge il coach macedone – più che a loro dobbiamo pensare a conquistare la sesta vittoria, a difendere bene per aprire il campo ai tiratori che nella partita di Sassari non hanno contribuito nel migliore dei modi. Purtroppo, siamo stati penalizzati dal 2/19 (10,5%) da 3 punti totalizzato da Stipčević (1/7), Mack (1/7) e Barbour (0/5)”. E se anche aggiungiamo il 2/8 di Cavaliero siamo al 14,81% che ha vanificato l’eccellente 3/6 di Tarence Kinsey.

Coach, a Sassari ha giocato con pochi giocatori, concedendo 3 minuti a testa ad Amici e Thomas e neppure un secondo a Bryan.  Forse gli infortuni delle settimana sono una Nemesi…
“Vado dove mi porta la partita – replica Markovski -: nessuno è più contento di me se tra i giocatori c’è competizione. Crosariol ha giocato benissimo nel primo tempo, costringendo sacchetti a  togliere Easley giocando con Ignerski da  5. Noi ci siamo adeguati, come in altre occasioni, con Mack. Non c’era possibilità per un altro lungo e nella ripresa Crosariol ha meritato il suo spazio”.

Però lei ha detto che alla fine s’aspettava il fiato corto…
“Vero, ma è meglio avere il fiato corto alla fine giocandosi la partita, invece di avere fiato ma essere sotto di 20 punti. Ribadisco che Amici sta crescendo, ma non deve dare per scontato il suo minutaggio: ti alleni bene, consenti una difesa tonica, hai i tuoi minuti, che dipendono solo dal tuo rendimento. Dopo tre mesi di lavoro, ognuno ha il suo credito, anche se sarei contento di avere 8 falli da spendere bene tra Crosariol e Bryan. Poi ci sono partite che non sono per Bryan e altre sì. Ad esempio, quella con Reggio Emilia è una sua partita, sia con Cervi sia con Brunner”.

Attenzione, però, perché coach Menetti ha a disposizione anche il maltese Samuel Deguara, 224 centimetri di altezza per 142 chili di peso. Anche stando fermo nell’area colorata, è un ostacolo. Lo si è visto già domenica scorsa contro Milano.

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