Lunetta storta, Scavo battuta. La salvezza si complica

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3 marzo 2013

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO – TRENKWALDER REGGIO EMILIA 65-68

Scavolini Banca Marche Pesaro: Cavaliero 0, Stipcevic 23, Barbour 22, Thomas 0, Crosariol 4, Flamini ne, Mack 3, Bryan 2, Amici 2, Kinsey 9. All.Markovski

Trenkwalder Reggio Emilia: Jeremic 2, Taylor 20, Brunner 6, Antonutti 5, Bell 5, Veccia 0, Filloy D. 5, Slanina 7, Cervi 2, Silins 0, Deguara 0, Cinciarini A. 16. All. Menetti

Arbitri: Begnis, Sardella, Ramilli

Spettatori: 4158

Parziali: 17-10, 11-19, 22-18, 15-21

 

 

PESARO – Brutta sconfitta che avrà gravi ripercussioni sulla classifica quella subita da una Scavolini Banca Marche che dopo essere stata avanti anche di quindici, non è riuscita a mantenere la lucidità in un finale punto a punto. I biancorossi hanno sprecato tantissimi tiri liberi contro il 100% degli ospiti: in un finale concitato anche Stipcevic spreca due liberi in un momento decisivo e Reggio si aggiudica con merito l’incontro, con Kinsey che fallisce la tripla del supplementare allo scadere. E con le vittorie ottenute dalle dirette concorrenti, il cammino verso la salvezza si complica maledettamente e Pesaro dovrà riscattarsi già dal prossimo casalingo contro Brindisi.

Kinsey in azione. Foto Fraternale Meloni

La Vuelle presenta a referto tutti e dieci i titolari nonostante una settimana complicata dal punto di vista fisico, nello starting five entra Cavaliero con Markovski che schiera subito Barbour da quattro tattico, partenza lenta delle due compagini con tanto tatticismo sul parquet, Pesaro prova il primo allungo sul 6 a 2 con un canestro ravvicinato di Crosariol ma Reggio Emilia pareggia subito il conto cin una schiacciata di Cervi per il 6 pari al sesto, i due coach cominciano subito ad usare la loro panchina e si rivede in campo anche Sylvere Bryan dopo il “ne” di Sassari, sale in cattedra Stipcevic con sette punti consecutivi e un assist delizioso per Barbour che portano la Scavolini Banca Marche sul 15 a 6, anche Alessandro Amici porta il suo mattoncino alla causa biancorossa lottando bene a rimbalzo e schiacciando a conclusione di un bel contropiede che fissa il punteggio del primo quarto sul 17 a 10.

Markovski schiera ad inizio del secondo quarto un quintetto “all black” con Thomas e Mack, Barbour alterna azioni pregevoli ad errori puerili dalla lunetta e finalmente anche Bryan si guadagna lo stipendio con una difesa aggressiva che chiude tutte le penetrazioni dei reggiani, quando Kinsey centra la tripla del 24 a 12 tutto il pubblico dell’Adriatic Arena si alza in piedi ad applaudire una Vuelle concreta in difesa e cinica in attacco a colpire i punti deboli della Trenkwalder, ma Reggio Emilia non ci sta a subire passivamente e con una zona pressing mette in difficoltà i portatori di palla pesaresi con Cavaliero colpevole di un paio di ingenuità e dal meno 15 risale prontamente sul 28 a 26 a conclusione di un parziale di 14 a 1 con Pesaro che non riesce più a trovare la via del canestro e così il secondo quarto si conclude con una tripla a fil di sirena di Taylor per il primo vantaggio reggiano dell’incontro sul 29 a 28.

Si ricomincia da capo con la Scavolini Banca Marche che ha sprecato quindici punti di vantaggio e deve subito rimettersi nella giusta carreggiata per non lasciare il pallino nelle mani degli avversari, ma Reggio Emilia continua con lo stesso trend del primo tempo portandosi avanti sul 38 a 33 al 23’, ci vogliono un paio di triple per mantenere in scia la Vuelle ma c’è la sensazione che ormai la Trenkwalder abbia trovato le giuste contromisure ad una difesa pesarese non più reattiva come nei primi venti minuti, si segna poco con tante forzature e poche azioni degne di nota e quando Cavaliero si vede affibbiare un tecnico dopo un netto fallo a favore non fischiato, gli ospiti si portano fino al più sei (42-36 al 26’), Kinsey prova a riavvicinare i suoi ma un nuovo tecnico fischiato a Markovski da una terna arbitrale in completa confusione, fa volare la Trendwalder sul 47 a 40, è il momento degli uomini veri e Stipcevic praticamente da solo fissa un parziale di dieci a zero con la gemma di una palombella da quattro metri a fil di sirena che rimette tutto in discussione e fa chiudere avanti il terzo quarto ai padroni di casa sul 50 a 47.

Mack dopo tanti ferri centra il canestro con una tripla frontale per il 54 a 47 con Menetti che riprova la zona dopo i buoni frutti dati nel primo tempo, ma la Vuelle sembra aver ritrovato la voglia di buttarsi su ogni pallone con Stipcevic e Barbour abili a colpire dalla distanza in una partita che non sarà bellissima dal punto di vista tecnico ma che le due formazioni stanno affrontando con la giusta grinta per aggiudicarsi i due punti, si entra negli ultimi cinque minuti con Pesaro sopra di cinque (59-54) nonostante un Cavaliero in versione “confusione” e tanti liberi sprecati ma la Vuelle ha esaurito il bonus dei falli e la Trenkwalder proprio dalla lunetta trova i punti che la fanno tornare a meno uno (59-58 al 37’), Kinsey con un arresto e tiro dai quattro metri per il 61 a 58 ma una Reggio Emilia perfetta dalla lunetta accorcia nuovamente a meno uno con Cinciarini, Pesaro perde palla e Taylor in penetrazione segna il 62 a 61 per gli ospiti con un minuto esatto sul cronometro, Stipcevic sbaglia incredibilmente entrambi i liberi e Brunner segna di tabella il 64 a 61 con quindici secondi da giocare, il croato cerca di farsi perdonare con un due su due dalla lunetta (64-63) ma Antonutti è implacabile (66-63) e Reggio sceglie di fare fallo per non prendere la tripla con Stipcevic che riporta sul 65 a 66 i suoi ma Taylor non trema per il 68 a 65 e la tripla a fil di sirena di Kinsey prende il ferro e condanna la Scavolini Banca Marche ad una sconfitta che avrà gravi ripercussioni sul suo cammino verso la salvezza.

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