Vis, se applaude anche il nemico…

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4 marzo 2013

PESARO – Applausi. Da tutti. Dai tifosi della Vecchia Guardia 1979, come sempre presenti (c’erano anche a Celano mercoledì), ma anche dai tifosi della Civitanovese. La  Vis, in casa rossoblù, ha fatto il pieno di consensi. Oltre che di punti. Non era mai accaduto: la Vis, dopo 12 sconfitte e 9 pareggi, ovvero 70 anni di sfide, ha vinto. E non con un risultato qualsiasi: 4-0, fuori casa. Era dal 1938-39 che i biancorossi non vincevano così in trasferta (allora fu  5-0 in casa del Gubbio).

Il Ros è tornato a colpire

Rossini cin-cin, Cremona  e Vicini: poker servito. Per il Ros, che già l’anno scorso aveva timbrato il cartellino contro la squadra di Cornacchini, un’altra doppia marcatura dopo quella segnata nella   nell’aprile 2012 contro la Santegidiese di Cremona. Cremona che, con il sigillo di ieri, tocca alla sua prima stagione in maglia vissina quota 10 reti in campionato: un bottino da bomber vero e che “l’attaccante che non perdona” non raggiungeva dai tempi di Montecchio (con cui agguantò, non a caso, i playoff in D).

E’ stata una Vis cinica e convinta sotto rete, come aveva auspicato capitan Paoli prima del derby. E il monito è stato preso alla lettera anche da Vicini: gol alla prima palla toccata. Chissà che in attacco non sia cambiato finalmente il vento. Perché in difesa, nonostante le assenze di Boinega e Santini squalificati, la Vis ha dimostrato di essere sempre e comunque a tenuta stagna. Dominici e Pangrazi, poi Giorgio Torelli, hanno saputo blindare al meglio la miglior difesa del girone.

Per carità, ora bisogna pesare tutto al netto di una Civitanovese tra le più brutte degli ultimi anni, con il peggior attacco del torneo, senza Biso, Torta e Covelli. Ma sulla bilancia, si deve soppesare anche una Vis senza Boinega e Santini, il fatto che era alla terza partita in 7 giorni e che una vittoria esterna mancava dallo scorso settembre. Domenica arriva la capolista San Cesareo: al Benelli andrà in scena la verifica migliore, una partitissima che potrebbe veramente lanciare i pesaresi (considerando anche il ricorso sul caso Bellucci) verso la corsa playoff. Con Samb e Maceratese non ad applaudire, certo, ma a fare il tifo sì.

LA CLASSIFICA


San Cesareo 54
Sambenedettese 51
Maceratese 48
Ancona 44
Termoli 42*
Agnonese 40
Vis Pesaro 40
Astrea 37
Jesina 34
Fidene 32
Angolana 32
Isernia 29
Civitanovese 28
Amiternina 26
Celano 24*
Recanatese 18
San Nicolò 16
Città di Marino 15

Un commento to “Vis, se applaude anche il nemico…”

  1. mario scrive:

    GRANDE ARTICOLO…..!!!!bravo gianluca….con la vis nel cuore ..!!!

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