Al Rossini c’è “Quello che prende gli schiaffi” di Glauco Mauri

di 

6 marzo 2013

Una scena di Quello che prende gli schiaffi, regia di Glauco Mauri

Una scena di Quello che prende gli schiaffi, regia di Glauco Mauri

PESARO – Da venerdì 8 a domenica 10 marzo la scena del teatro Rossini di Pesaro è per Roberto Sturno e Glauco Mauri protagonisti di Quello che prende gli schiaffi di Leonid Nikolaevič Andreev, penultimo appuntamento – in esclusiva regionale – della stagione in abbonamento promossa dal Comune di Pesaro e dall’AMAT in collaborazione con Regione Marche e ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si tratta di una libera versione tratta dall’omonimo testo teatrale di un’opera di grande successo in Russia nei primi del ‘900: una storia struggente che non mancherà di commuovere e di toccare le corde della giustizia e dell’indignazione.

Giornalista, scrittore e drammaturgo, Andreev fu un protagonista della vita culturale della Russia nel primo ventennio del Novecento, anni tumultuosi che precedettero la rivoluzione d’Ottobre. In Italia, tra gli altri, fu tradotto anche da Piero Gobetti e molti suoi lavori furono interpretati con successo dai nostri grandi attori, da Zacconi alla Pavlova, dalle sorelle Gramatica a Ruggeri e da Romolo Valli a Valeria Moriconi a Enrico Maria Salerno. Quello che prende gli schiaffi scritto da Andreev tra agosto e settembre del 1915 fu rappresentato al Teatro d’Arte di Mosca e a Pietroburgo al Teatro Aleksandrinskij con la regia di N. V. Petrov, il regista ne trasse anche un film nel 1916.

Un uomo vuole fuggire dalla società nella quale vive, dove tutto è dominato dall’egoismo, dall’indifferenza e dal denaro con cui tutto si compra, anche i sentimenti più puri. E allora diventerà un clown. Sale su un palcoscenico da dove comincerà la sua nuova vita e, sotto lacrime dipinte, potrà ridere del suo dolore e con le sue sguaiate risate potrà gridare la sua ribellione.

“Il mio primo incontro con Leonid Nikolaevič Andreev – afferma Glauco Mauri che firma la regia dello spettacolo – fu nel 1955 quando, nella Compagnia del Teatro di Via Manzoni” di Milano, interpretai un piccolo ruolo in Katerina Ivanovna. Ho conosciuto il tumultuoso mondo di Andreev durante gli anni dell’Accademia d’Arte Drammatica di Roma che mi permetteva, con la sua ricca biblioteca, di scoprire tutto quel teatro che nella mia Pesaro non avevo potuto conoscere. Mi ricordo che ne restai affascinato ma anche frastornato per la violenza e la disperazione che agitavano le sue opere. In questi trent’anni della nostra compagnia qualche volta ho pensato ad Andreev ma non ho mai capito come interpretare quel suo dolore pervaso di pessimismo e di speranza, di crudeltà e di poesia. Molti anni fa anche Alberto Perrini mi fece conoscere un suo interessante adattamento di Quello che prende gli schiaffi. Non se ne fece nulla, ma l’idea di quell’Andreev rimase dentro di me in attesa di una mia personale interpretazione. Sono passati molti anni, abbiamo messo in scena tanti spettacoli, autori diversissimi fra di loro ma siamo rimasti sempre fedeli al nostro sentire: l’arte per la vita. In questo momento così difficile abbiamo creduto quindi giusto proporre una ‘favola’ che possa parlare ancora di umanità e di poesia a una società che corre il rischio di inaridirsi sempre di più”.

Completano il cast dello spettacolo – prodotto da Compagnia Mauri Sturno – gli attori Leonardo Aloi, Barbara Begala, Marco Blanchi, Mauro Mandolini, Lucia Nicolini, Roberto Palermo, Marco Manfredi, Stefano Sartore e Paolo Benvenuto Vezzoso. Le scene sono di Mauro Carosi, i costumi di Odette Nicoletti e le musiche di Germano Mazzocchetti.

Biglietti da 7,50 euro a 27 euro, alla biglietteria del teatro Rossini (0721.387621). Per informazioni: teatro Rossini 0721.387620, www.pesarocultura.it, teatri@comune.pesaro.pu.it, AMAT 0721.1836768, www.amatmarche.net. Inizio spettacolo: feriale ore 21, festivo ore 17.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>