“Contro la grande distribuzione, guerra senza bandiere”

di 

6 marzo 2013

Dalla Confesercenti di Fano, precisamente dal presidente e direttore Pier Stefano Fiorelli e Ilva Sartini, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

 

Ilva Sartini e Pier Stefano Fiorelli, direttore e presidente di Confesercenti Fano

Ilva Sartini e Pier Stefano Fiorelli, direttore e presidente di Confesercenti Fano

MONDOLFO – La variante che prevede un nuovo mega outlet a Marotta è stata approvata praticamente all’unanimità dal Consiglio comunale di Mondolfo. Una decisione preoccupante, che mette a rischio il destino di centinaia di piccole imprese e di altrettante famiglie. Una decisione poco lungimirante, che fa riferimento a un modello di sviluppo superato e improduttivo per il territorio. Una decisione, infine, anacronistica perché non tiene conto di quello che è successo da quando il progetto è venuto alla luce ad oggi: il crollo dei consumi, l’aumento di superfici commerciali – sproporzionato rispetto alle reali esigenze – e la conseguente presa di posizione della Regione contro la nascita di nuova grande distribuzione nelle Marche. Una scelta ribadita anche dal presidente Spacca pochi giorni fa, a seguito di un incontro con il professor Gian Luca Gregori, preside della facoltà di Economia dell’Università Politecnica, sui contenuti di un’indagine relativa all’evoluzione della grande distribuzione in Italia e nelle Marche. Un incontro dal quale è emersa l’enorme e rapida evoluzione del comparto nella nostra regione, divenuta una delle prime in Italia per presenza di gdo.

Respingiamo i toni gratuiti e inaccettabili usati dal sindaco di Mondolfo Pietro Cavallo nei confronti dei rappresentanti delle associazioni che non parlano a titolo personale, ma esprimono le richieste di un’intera categoria di cittadini.

Cavallo parla di nuova occupazione come se i drammatici riflessi della nascita del nuovo outlet sui commercianti del territorio e sui loro dipendenti, valessero meno di zero.

Il sindaco, poi, si lamenta di essere stato criticato dalle associazioni solo ‘perché Mondolfo è un piccolo comune’ e sottolinea come la nostra reazione sia stata meno decisa in occasione della nascita di analoghe realtà commerciali a Pesaro e a Fano. A ben guardare, ogni sindaco lamenta di essere l’unico a subire critiche su questo tema: lo fa Cavallo per l’outlet di Mondolfo e lo fa Aguzzi quando dice che soltanto a Fano alziamo le barricate contro nuova gdo.

E’ evidente che entrambi hanno torto: ci siamo battuti contro la nuova cittadella della moda a Mondolfo, così come continueremo a batterci a Fano contro la variante ex-zuccherificio (tra l’altro con metrature commerciali enormi se andrà in porto la vendita dei terreni comunali prospicienti l’area incriminata ed anch’essi a destinazione commerciale) e contro le altre varianti che il Comune di Fano ha fatto (vedi zona Forcolo) o avesse intenzione di fare.

Ha sbagliato Cavallo e continua a sbagliare Aguzzi. A noi non interessano giochi di potere, né battaglie strumentali sotto questa o quella bandiera: noi difendiamo le categorie che rappresentiamo e continueremo a farlo a prescindere dagli schieramenti e dal colore politico delle amministrazioni. Le nostre prese di posizione sono sempre supportate da analisi della realtà e presentazione di dati: la crisi economica è sotto gli occhi di tutti; è noto anche che Fano, a causa della crisi occupazionale, ha subito un arresto nella crescita della popolazione; le famiglie si stanno impoverendo ed i consumi crollano. A chi pensiamo di vendere in una realtà come le Marche, con disponibilità di esercizi commerciali quasi doppia rispetto alla media nazionale? Gli amministratori farebbero bene ad ascoltare le nostre grida d’allarme, anziché dileggiarci .

Vista la sordità dei sindaci, ci vediamo dunque costretti a ricorrere ai livelli istituzionali superiori. Rivolgiamo, quindi, un appello alla Provincia che riceverà la delibera di Mondolfo e, se sarà approvata, anche quella di Fano, perché smascheri la grande distribuzione camuffata e intervenga per far rispettare il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC ) che nega nuova gdo, sia nell’aerea individuata dal Comune di Mondolfo, sia in quella dell’ex zuccherificio a Fano.

Facciamo appello, inoltre, al presidente Spacca perché la Regione espliciti la propria contrarietà nei confronti di nuovi centri commerciali, già espressa sulla stampa, con un richiamo ufficiale nei confronti dei sindaci del territorio.

Per non ritrovarci a gridare alla stalla vuota quando i buoi saranno completamente usciti.

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