Un sit-in davanti al Tribunale per il piccolo Federico

di 

6 marzo 2013

PESARO – Un sit-in davanti al Tribunale di Pesaro, alle ore 12 di venerdì 8 marzo. Vito e Tiziana, genitori del piccolo Federico, poco più di due anni, affetto dal morbo di Krabbe, una malattia metabolica-neurologica autosomica recessiva, non si fermano. Oggi hanno lanciato l’appello a tutti quelli che vogliono stare vicini a loro e al piccolo Federico, per ottenere l’approvazione del giudice e iniziare così l’infusione delle staminali con il metodo Stamina.

Tribunale palazzo di giustizia di Pesaro Falcone e Borsellino

Il Tribunale di Pesaro

Ricordiamo che con l’ordinanza del 6 febbraio scorso, dopo il ricorso d’urgenza presentato dai genitori, il giudice Maurizio Paganelli aveva stabilito che F. non può essere sottoposto al metodo Stamina negli Ospedali di Brescia e può essere curato, invece, in una delle 13 Cell-Factory italiane autorizzate dall’Aifa per il trattamento con staminali adulte. Una terapia inefficace, secondo i genitori che, tramite il loro legale, hanno presentato appello per poter adottare le cure che, a loro avviso, sono le uniche oggi in grado di salvare la vita del loro piccolo.

SI MOBILITANO 400 MAMME

“Siamo un gruppo di oltre 400 mamme e/o future mamme – si legge nella lettera scritta dalle mamme e future mamme di Fano e dintorni – un gruppo nato con lo scopo di sostenerci a vicenda in questo bellissimo quanto difficile ruolo di mamma. Appresa la notizia del ‘no’ del Tribunale di Pesaro alle cure del piccolo Federico, tutte noi non abbiamo potuto fare a meno di stringerci virtualmente intorno alla famiglia e alla mamma, Tiziana. Noi conosciamo la malattia di Federico da quello che abbiamo letto sui giornali, noi sappiamo poco o nulla di problematiche giuridiche attese a questa vicenda… l’unica cosa che sappiamo bene è che non esiste dolore più grande per una madre che veder morire il proprio bambino, che non esiste baratro più profondo che sentirsi negare l’unica possibilità per tentare di salvarlo e poterlo stingere ancora. Forse anche Lei è padre. Se è così, saprà bene che un genitore ha il sacrosanto diritto di provare tutte le strade per salvare il proprio bambino. E’ un diritto che non viene dalla legge, è un diritto che viene dal cuore, dall’amore più incondizionato e puro ogni essere vivente può provare: quello per il proprio figlio. Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei. Dia ascolto al grido di questa mamma, dia ascolto al diritto di Federico di continuare a sorridere”.

LE PAROLE DEL SINDACO AGUZZI

Il sindaco di Fano Aguzzi, ai microfoni di FanoTv, ha spiegato come a suo avviso “una famiglia toccata da un dramma così debba avere il diritto di perseguire qualsiasi strada che possa dare sollievo alle proprie sofferenze e speranze per il futuro dei propri cari”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>