Varotti: “A Fano e a Mondolfo scelte folli”

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6 marzo 2013

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

di Amerigo Varotti*

PESARO – La Regione Marche ha ribadito nei giorni scorsi la scelta di contenere al massimo il fenomeno della grande distribuzione. E ciò perché l’esplosione incontrollata negli ultimi anni ha posto le Marche al quinto posto in Italia per concentrazione di distribuzione “moderna” e per gli effetti nefasti realizzatisi nei centri storici delle Marche.

La scelta di Spacca è quindi quella di fermare l’ulteriore espansione della grande distribuzione commerciale.

In tutt’altra direzione vanno Comune di Mondolfo e quello di Fano, che proprio questi giorni stanno decidendo di affossare il commercio ed i centri storici.

Lunedì scorso il Consiglio comunale di Mondolfo ha approvato la variante per consentire la realizzazione del Mostro Outlet in un area di oltre 130.000 metri quadrati all’uscita dell’autostrada, ed il Comune di Fano, anzi il sindaco e la sua giunta, stanno facendo di tutto per imporre la variante all’ex Zuccherificio e costruire una bidella commerciale alle porte della città (dopo la variante Forcole di poche settimane fa).

Per interessi privati e speculazioni edilizie si faranno chiudere migliaia di imprese e si decreterà la morte dei nostri centri storici. Oltre ad un ulteriore pesante cementificazione del nostro territorio.

Questi signori vogliono distruggere la rete di imprese che ha sinora retto le sorti economiche del Paese soprattutto in un momento di perdurante crisi dei consumi.

Questi signori vanno fermati assolutamente. Ovviamente confidiamo che Provincia e Regione, per quanto di loro competenza, blocchino queste follie.

Confcommercio farà di tutto per fermare queste assurdità che spazzeranno via le piccole imprese e decreteranno la morte dei centri storici.

Confidando che la Provincia rigetti queste varianti non conformi al Piano Territoriale di coordinamento, e che la Regione confermi il proprio no alla grande distribuzione.

Ma ci attrezzeremo anche per punire elettoralmente quei partiti e quelle liste (civiche!) ostinatamente contrarie alla nostra sopravvivenza.

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