Cultura e turismo viaggiano anche sui social network

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7 marzo 2013

Un momento del Workshop con operatori di cultura e turismo

Un momento del Workshop con operatori di cultura e turismo

PESARO – Grazie alle nuove tecnologie e ai social network, il turista sta diventando sempre più autonomo nella costruzione delle proprie mete di viaggio, personalizzandole in base alle proprie esigenze e preferenze ed arrivando spesso sul posto con le idee ben chiare. Compito delle istituzioni e delle imprese del settore turistico e culturale dovrà essere sempre più quello di proporre in forma integrata e trasversale la ricca offerta di arte, storia, cultura, architettura, ambiente naturale, enogastronomia, artigianato, tradizioni, rendendola immediatamente individuabile dal visitatore anche attraverso i nuovi strumenti del web (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest, blog ecc) ed accrescendo le strategie sulle piattaforme software di smarphone e tablet.

Con questa consapevolezza, oltre 100 operatori della cultura e del turismo hanno partecipato al workshop promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino con l’obiettivo di individuare soluzioni innovative e strategie per promuovere in modo integrato cultura e turismo. L’incontro, a cui sono intervenuti gli assessori provinciali Davide Rossi (Cultura) e Renato Claudio Minardi (Turismo), si è svolto nell’ambito del progetto europeo “Adriamuse” (di cui la Provincia è partner), che intende valorizzare la cultura e le tradizioni del mare dentro e fuori i musei. Rappresentanti dell’Università Iuav di Venezia e dell’Università di Bologna, del servizio Cultura e turismo della Provincia di Campobasso, del servizio musei Ibc della Regione Emilia Romagna, dei progetti “Adriamuse”, “Distretto culturale evoluto Urbino e Montefeltro” e dei percorsi “Viaggiarte” hanno reso note le loro esperienze e buone pratiche.

All’attenzione degli operatori sono state portate le “reti culturali” già presenti con successo nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino: dalla “rete teatrale” con 17 teatri in coordinamento tra loro alla “rete museale” che unisce Comuni e associazioni nella promozione di attività e servizi educativi museali, dalla “rete di arte contemporanea” Spac, che si snoda in 21 Centri del territorio, alla “rete dei servizi bibliotecari”, fino al distretto culturale evoluto. Si è parlato anche di progetti innovativi come l’Ecomuseo del litorale pesarese, sviluppato all’interno di “Adriamuse”: una rete di percorsi guidati, ampliabili dai visitatori in base ai propri interessi, per conoscere l’identità culturale più tipica della fascia costiera da Gabicce a Marotta, scoprendo come il mare Adriatico abbia caratterizzato una civiltà al tempo stesso contadina e marinara. Un originale percorso di lettura di parti di territorio ancora inesplorate, dove ai musei tradizionali si aggiungono i “musei a cielo aperto” rappresentati dalle ricchezze storiche, artistiche e ambientali legate al mare.

Il materiale del workshop è scaricabile dal sito www.cultura.pesarourbino.it

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