I Cittadini Attivi di San Lazzaro: “Indispensabile il sottopasso ferroviario”

di 

7 marzo 2013

Dai Cittadini Attivi di San Lazzaro riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato stampa:

 

I residenti di San Lazzaro

FANO – Negli ultimi giorni abbiamo assistito al confronto tra il sindaco Aguzzi ed il consigliere comunale Omiccioli, in proposito della realizzazione del sottopasso ferroviario ciclo-pedonale che dovrebbe collegare i quartieri di San Lazzaro e Le Brecce. Non serve ribadire ulteriormente la necessità di quest’opera, ormai da tutti condivisa, vista la difficile fruibilità del cavalca-ferrovia da parte dei cittadini che si spostano, per scelta o necessità, a piedi o in bicicletta, da queste parti piuttosto numerosi, addirittura impossibile per i più deboli, quali anziani, famiglie con bambini, disabili.

Come Cittadini Attivi stiamo raccogliendo già da tempo le istanze degli abitanti del nostro quartiere, anche con l’ausilio di questionari distribuiti porta a porta, che hanno evidenziato il forte interesse dei residenti per la realizzazione di quest’opera. Abbiamo ormai accettato il fatto che le difficoltà tecniche esistenti non permettono la realizzazione, con costi compatibili, del sottopasso dove sarebbe più utile alla comunità, cioè in via del Bersaglio. Però continuiamo a perorare la causa per vederlo comunque realizzato, anche in posizione diversa, pur se meno ideale. Di certo riteniamo che il sottopasso non debba essere realizzato troppo lontano dal quartiere; quindi, escludendo l’area a nord di via del Bersaglio, dove sussistono analoghi problemi, la collocazione più idonea va ricercata nelle vicinanze del cavalca ferrovia (area ex militare, ora occupata per gran parte dal campo da calcio). Tale collocazione sarebbe, infatti, utile anche ai fruitori della struttura sportiva, che potrebbero raggiungerla parcheggiando dal lato opposto dei binari, dove ci sono ampi spazi disponibili. L’ubicazione in corrispondenza del cavalca-ferrovia è giustificata anche dalla presenza della pista ciclabile su via Pisacane, che collega la struttura esistente all’attraversamento pedonale sulla Statale 16 in corrispondenza di via della Repubblica. Ulteriori elementi che indicano tale posizione come ideale, sono rappresentati dalla presenza di spazio sufficiente ad ospitare l’opera da entrambi i lati della ferrovia, la vicinanza del supermercato su via Pisacane (unico in zona per il quartiere Le Brecce) e la presenza della costruenda palazzina dell’Erap, che porterà altre 12 famiglie proprio di fronte alla zona in questione. Sulla individuazione della migliore ubicazione dell’opera, ci rendiamo sin d’ora disponibili a collaborare con l’amministrazione comunale, considerata anche la nostra conoscenza diretta delle esigenze dei residenti.

Continuando a coltivare la speranza che il progetto venga presto alla luce, ci rendiamo però conto che la realizzazione del sottopasso, sia essa ad opera dell’impresa che realizzerà la lottizzazione di viale Piceno, o di diretta realizzazione comunale, non vedrà la luce prima di qualche anno.

L’esigenza di un collegamento bidirezionale San Lazzaro-mare è già invece ben presente. A dire il vero è vecchia di oltre vent’anni, ma ora è sentita più che mai, anche a causa del recente sviluppo edilizio del quartiere Le Brecce, che ha visto la realizzazione di diverse palazzine negli ultimi 10 anni (ed altre sono di prossima realizzazione), la nascita di un nuovo ristorante in via Battistoni (molto vicino al cavalca-ferrovia) e l’accresciuto interesse degli abitanti di San Lazzaro per le spiagge libere presenti sia a sud dell’ex pista go kart che su viale Ruggeri e per quelle di Baia Metauro, presso le quali si sono insediate ben 4 concessioni balneari negli ultimi anni. Per contemperare le esigenze di tutti, Come Cittadini attivi chiediamo che sia attivato, almeno per il periodo estivo (giugno-agosto), un servizio di bus navetta gratuito, che colleghi le due zone del quartiere, con un percorso breve e corse frequenti. Per esempio si potrebbero ipotizzare i 2 capolinea presso il centro commerciale di San Lazzaro ed all’inizio di Viale Adriatico, con poche fermate intermedie (es. via Repubblica, via F.lli Zuccari, Via Bersaglio, Viale Ruggeri). Il servizio potrebbe essere svolto da un mezzo di dimensioni medio-piccole, con costi contenuti, magari con il contributo degli esercizi commerciali della zona.

Considerato che in attesa dell’attivazione di tale servizio, e nei periodi in cu esso non sarà attivo, dovremo continuare a servirci esclusivamente del cavalca-ferrovia e della relativa pista ciclabile, vogliamo richiamare l’attenzione dell’amministrazione sull’esigenza improrogabile di alcuni interventi di manutenzione e miglioramento, che riteniamo possano (e debbano) essere realizzati in occasione dell’imminente asfaltatura di viale Piceno e via Pisacane.

1. Attraversamento pedonale su via Pisacane in corrispondenza di via della Repubblica:

migliore evidenziazione della segnaletica orizzontale (di sicuro rifacimento dopo l’asfaltatura), con colori già utilizzati in altre zone della città;

rifacimento del marciapiede lato mare ed installazione di protezioni con paletti metallici o transenne pubblicitarie (fra l’altro già presenti su via Repubblica). L’esigenza delle protezioni è assolutamente improrogabile, vista la pericolosità per i pedoni in attesa di attraversare in direzione mare-monte, la cui sicurezza è seriamente minacciata dalle auto e dai camion in transito verso Fano che, in presenza di veicoli fermi sulla mezzeria in attesa di svoltare su via della Repubblica, allargano la loro traiettoria fino a sfiorare il marciapiede ed i pedoni stessi.

 

2. Pista ciclabile su via Pisacane:

Ripristino dei paletti di protezione e relativa catenella di collegamento tra questi. Infatti negli anni, a causa di incidenti, lavori ed incuria, molti dei paletti sono stati abbattuti e mai sostituiti. Le catenelle presenti tra gli stessi sono sparite da tempo.

Rifacimento del manto stradale in corrispondenza dei vecchi binari e della centrale ENEL. In occasione di un intervento effettuato alcuni anni or sono sotto il manto stradale, il ripristino dell’asfalto è stato effettuato in modo a dir poco vergognoso. Il fondo stradale in tale punto è completamente sconnesso e determina forti scuotimenti alle biciclette in transito, compromettendone seriamente l’equilibrio. Visto il punto di cui si parla (all’uscita in discesa dal cavalca-ferrovia, in prossimità della carreggiata e con presenza di pali e segnaletica verticale) è solo un miracolo che fino ad ora non si siano verificati incidenti gravi a danno di ciclisti o pedoni che, qualora accadano, comporterebbero gravi responsabilità a carico dell’amministrazione. Riteniamo che tale intervento debba essere realizzato durante la prevista’asfaltatura della strada, con bassi costi e grandi benefici.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>