Con Brindisi per scacciare i fantasmi della retrocessione

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8 marzo 2013

La Scavolini Banca Marche. Foto Ceccarini

PESARO – Si fa sempre più dura la scalata della Scavolini Banca Marche verso quella quota 18-20 punti che rappresenterà la salvezza alla fatidica data del 5 maggio. La dolorosa sconfitta subita nell’ultimo turno contro la Trendwalker Reggio Emilia dai ragazzi di Markovski ha complicato ulteriormente il cammino dei biancorossi che in queste ultime nove partite non potranno più concedersi passi falsi, soprattutto nei quattro incontri casalinghi rimasti da disputare all’Adriatic Arena contro formazioni di media classifica come Brindisi, Bologna, Cremona ed Avellino. L’ideale sarebbe provare a fare bottino pieno, ma è ormai chiaro che questa versione della Vuelle, pur con i tanti miglioramenti effettuati dall’era Ticchi, non ti dà mai la sensazione di partire favorita alla vigilia di un incontro, facendo ammattire le agenzie di scommesse che ad ogni partita della Scavolini Banca Marche si vedono costrette a variare quote ed handicap.

Domenica è il turno dell’Enel Brindisi, scivolata al nono posto dopo la sconfitta casalinga di misura subita per opera della capolista Sassari nell’ultimo turno, ma la formazione pugliese è ancora ampiamente in corsa per i playoff che la società del presidente Marino vuole raggiungere a tutti i costi, per coronare una stagione positiva che l’ha vista sempre nella parte nobile della classifica pur essendo una neopromossa. All’andata Pesaro disputò la peggior partita stagionale segnando solamente 55 punti con il record di 28 palle perse, ma era ancora la Vuelle di Hamilton e Clemente che restò in campo addirittura 31 minuti. Quello di domenica sarà un match completamente diverso, al cardiopalma con break e controbreak per arrivare a giocarsi i due punti negli ultimi minuti, sperando che fortuna, mira e gli dei basket sorridano questa volta alla Scavolini Banca Marche.

Le altre partite in programma in questo 22esimo turno per le diretti concorrenti della Vuelle:

Cimberio Varese – Angelico Biella

Sidigas Avellino – Banco di Sardegna Sassari

Trenkwalder Reggio Emilia – Sutor Montegranaro

Oknoplast Bologna – Juve Caserta

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Scavolini Banca Marche Pesaro (10 punti) – Enel Brindisi (20 punti)
Domenica 10 marzo – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro
Risultato dell’andata: Brindisi – Pesaro 72-55

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra costruita attorno al talento di Jonathan Gibson questa Enel Brindisi, dove il miglior realizzatore del campionato, con una media di venti a serata, ha carta bianca per prendersi i suoi tiri con il contributo fondamentale del play Scottie Reynolds, terzo assistman della Lega. Da ala piccola importante il contributo di Antywane Robinson, buon tiratore in grado di dare una mano anche sotto i tabelloni, dove l’atletismo di Jeff Viggiano  è sempre una garanzia per i tanti alley-oop convertiti in due punti, il centro è Cedric Simmons, ex prima scelta Nba, dotato di una discreta tecnica e di una buona mobilità di piedi.

Coach Piero Bucchi ha trovato in Puglia l’ambiente ideale per ripartire dopo l’infelice parentesi milanese e ha a propria disposizione una panchina profonda dalla quale partono due ex pesaresi come il play Robert Fultz e la guardia Mirza Alibegovic. Il capitano Matteo Formenti porta la sua esperienza al servizio della squadra, mentre sotto canestro ampio spazio all’americano Jerai Grant e all’italo albanese Klaudio Ndoja.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Ancora una settimana complicata dal punto di vista fisico per i giocatori della Vuelle, con un nuovo guaio muscolare per Alessandro Amici, i soliti cronici problemi di capitan Flamini che è ormai un mese che non mette piede sul parquet e qualche sintomo influenzale che ha colpito a rotazione il gruppo per gli sbalzi di temperatura di questi giorni. Anche dal punto di vista psicologico non sono stati giorni facili, con la sconfitta di domenica che ha lasciato tracce sulla squadra.  Markovski sta cercando di risollevare lo spirito di una Scavolini Banca Marche tornata nuovamente in fondo alla classifica, pur giocando un basket discreto con un’applicazione difensiva apprezzabile. Quello che preoccupa è la difficoltà a produrre punti, con i lunghi che ormai sono spariti dagli schemi per i pochi palloni serviti dentro l’area colorata. Non è facile per Stipcevic coinvolgere Crosariol nel pick and roll, perche spesso l’ex romano porta il blocco senza continuare nello schema e Rok è costretto ad inventarsi qualcosa per ricominciare l’azione. La mancanza di un quattro di ruolo costringe la Vuelle a forzare tantissimo le conclusioni da tre punti, dove Pesaro è seconda dietro alla sola Sassari nel numero di tiri effettuati, ma mentre la formazione sarda usa le triple come arma tattica, la Scavolini Banca Marche è costretta a tirare da fuori per mancanza di alternative, non è un caso che il maggior numero di conclusioni  dai 6,75 avvengano nell’ultimo quarto, quando la fatica comincia a farsi sentire e fermarsi a tirare da sette metri è meno dispendioso rispetto ad un tentativo di forzare la difesa avversaria con una penetrazione.

Sono piccoli particolari che possono sembrare ininfluenti, ma che invece possono fare la differenza tra una vittoria ed una sconfitta, in una Vuelle che sa di essere superiore alle avversarie in ben poche voci statistiche (date un’occhiata alla rubrica ” un po’ di numeri”  in fondo all’articolo), per portare a casa i due punti tutto deve girare nel verso giusto, dalla percentuale ai liberi al controllo dei rimbalzi difensivi, cercando sempre di limitare le palle perse. Non siamo più la squadra sconclusionata del 2012, ma c’è la sensazione che difficilmente Markovski possa tirare fuori dal cilindro qualche grossa sorpresa, se Montini pensa di salvarsi continuando con Torey Thomas (attenzione mercoledì in amichevole ha segnato la bellezza di tre punti!), speriamo per il bene della Vuelle che l’azzardo lo ripaghi, noi continuiamo a sostenere la necessità di acquistare un quattro comunitario, con soli due mesi di attività agonistica rimasti sarebbe un’operazione da non più di ventimila euro: è saggio rinunciarci?

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Antywane Robinson
Due giocatori molto simili nel loro modo di intendere il basket, con parecchie forzature al tiro quando potrebbero attaccare il canestro con maggiore frequenza. Leggermente più atletico il pesarese con il brindisino che si fa preferire per la maggior percentuale ai liberi.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Rok Stipcevic quinto nella percentuale ai liberi, Antwain Barbour quarto nei minuti giocati e quinto nelle palle recuperate, Andrea Crosariol terzo nella percentuale da due e ottavo nelle stoppate.

Statistiche di squadra
Pesaro quartultima nella percentuale ai liberi e da tre punti, terzultima negli assist e nei punti realizzati, penultima nei rimbalzi totali e ultima in quelli offensivi, quarta nelle palle perse e in quelle recuperate.

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