Partecipate, Scelta Civica chiede la riduzione di 1/3 delle Giunte locali e dei cda

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9 marzo 2013

da Massimiliano Nardelli, Roberto Giannotti e Valter Eusebi riceviamo e pubblichiamo:

 

PESARO – Sulla base del risultato elettorale e per corrispondere alla volontà espressa dai cittadini riteniamo che l’unica strada da intraprendere sia quella di ridurre drasticamente la composizione degli esecutivi del Comune di Pesaro e della Provincia e ridimensionare gli apparati e i compensi delle Società partecipate.

 

E’ un dato oggettivo – rilevano gli amministratori locali che hanno aderito a Scelta Civica con Monti – che le elezioni dello scorso febbraio hanno determinato un cambiamento epocale del quadro politico e ridisegnato la scala delle priorità sul piano dei programmi.

 

In sostanza, il messaggio che viene dal voto popolare, è la richiesta di cambiamento e rinnovamento della classe politica e soprattutto l’immediata adozione di provvedimenti volti a tagliare i costi della politica.

 

La ricaduta sul piano locale del risultato elettorale impone scelte radicali in ordine all’assetto e alla gestione del sistema delle autonomie locali.

 

E’ indiscutibile, peraltro, che la sparizione dal contesto nazionale di alcune rappresentanze politiche, rappresenta la delegittimazione dell’attuale articolazione degli esecutivi locali, costruiti sulla realtà politica del passato, bocciata dal voto popolare.

 

Non ha senso politico e soprattutto non rispetta la volontà degli elettori quindi mantenere al loro posto Assessori espressione di partiti sconfessati dal voto popolare.

 

Ecco perché riteniamo che l’unica proposta credibile sia quella di ridurre di un terzo il numero degli assessori comunali e provinciali, anticipando anche il contenuto della riforma che verrà attuata nella prossima legislatura e che prevede la riduzione del numero dei consiglieri comunali, che per il Comune di Pesaro passeranno ad esempio da 40 a 32.

 

Stessa cosa vale per i consigli di amministrazione delle società partecipate e per i compensi dei consiglieri, unitamente al fatto di modificare il metodo di nomina che non deve più essere quello meramente spartitorio dal punto di vista politico bensì quello di privilegiare le competenze e le qualifiche dei singoli consiglieri.

 

In questa prospettiva, ci faremo carico – concludono gli amministratori di Scelta Civica – di presentare specifiche richieste da presentare al vaglio dei consigli comunali e provinciali.

 

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