Anche la Virtus è scesa all’inferno, Siena (senza Hackett) travolta da Roma

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11 marzo 2013

PESARO – Virtus Bologna, benvenuta all’inferno! Il posticipo della settima giornata di ritorno ha regalato una sorpresa (ma non troppo) e una conferma. Partiamo dalla conferma: anche la Virtus Bologna, sconfitta in casa dalla Juve Caserta (70-72) è entrata a fare parte del poco ambito lotto di lotta per non retrocedere. E se è vero che la squadra che Sabatini, dopo avere esonerato coach Finelli, ha affidato a Luca Bechi, è ridotta ai minimi termini, senza un americano (Pullen esordirà la prossima partita) e soprattutto senza Peppe Poeta, e deve recuperare la partita casalinga con Avellino rinviata per neve, è altrettanto vero che le Vu nere sono in caduta libera, avendo perso 10 delle ultime 11 partite disputate.

Daniel Hackett, in un'immagine tratta dalla pagina Fb di Montepaschi Sport

Da stasera, escludendo la Vanoli che è a 16 punti, ma l’organico a disposizione di coach Pancotto indurrebbe a escludere anche la Sidigas Avellino, che può togliersi da sola vincendo il recupero del 27 marzo a Bologna, dai 14 punti di Avellino, Bologna e Montegranaro, ai 12 di Pesaro, ai 10 di Biella, sono cinque le squadre che vogliono evitare l’ultima piazza. E Bologna potrebbe essere quella meno preparata alla lotta, che era nei programmi iniziali di Pesaro, Biella e Montegranaro. Pertanto, anche la Virtus è all’inferno e non le sarà facile uscirne. Intanto già domenica dovrà giocare un derby difficilissimo, contro la Trenkwalder, grandissima sorpresa della stagione 2012/13.

La sorpresa della settima di ritorno arriva da Siena, dove la Montepaschi priva di Daniel Hackett è stata travolta in casa dall’Acea Roma (altra bellissima sorpresa) che ha recuperato anche la differenza canestri e adesso è terza in classifica, da sola. Siena, invece, è addirittura sesta, in coabitazione con Milano (con cui è 0-2) e Cantù, che dovrà ospitare il 25 marzo.

In vantaggio fin dal primo quarto, Roma ha vinto tutti i parziali, aumentando il vantaggio minuto dopo minuto, grazie a sei giocatori in doppia cifra (Taylor 21, Datome 16, Lawal 14 con altrettanti rimbalzi, Goss 13, Jones 12 e Czyz 10). Ancora una volta la Montepaschi si è affidata soprattutto al tiro dalla grande distanza, ma ha chiuso con percentuali mediocri: 6/28. Sono stati i rimbalzi l’arma in più della squadra di Marco Calvani: 44 (con 17 offensivi) a 22 (7 in attacco). Da segnalare il canestro – da sigla televisiva – realizzato da Gigi Datome allo scadere del primo tempo. Fra i toscani, con Ress ancora alle prese con problemi fisici, poco o niente da salvare. Meno che meno i cartelli ironici mostrati dal pubblico con la scritta “tecnico” e “antisportivo”. In Italia ci si dimentica in fretta di chi si è stati, del passato, di quando le decisioni degli arbitri sono a proprio favore.

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