“CTI di Fano rischia la soppressione senza avviso”

di 

12 marzo 2013

da Davide DelVecchio assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fano riceviamo e pubblichiamo

 

FANO – Il Centro Territoriale per l’integrazione di Fano ( CTI) , collocato all’interno della scuola media Gandiglio, rischia la soppressione a causa di una incomprensibile e a mio parere discutibile decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino, guidato dalla dr.ssa Carla Sagretti. Si tratta del Decreto n°1974/ C12a del 7 febbraio 2013, che riduce, senza peraltro citarne i motivi, nella sola Provincia di Pesaro i CTI da 7 a 3, e tra questi “tagli” c’è appunto anche il CTI di Fano. Questa improvvisa e repentina direttiva ci ha lasciati a dir poco interdetti, tanto più per il fatto che ne siamo venuti a conoscenza a decreto già approvato! Il nostro territorio, l’amministrazione e tutti i soggetti che in questi 10 anni hanno reso il CTI di Fano una realtà funzionale e all’avanguardia, non sono stati minimamente informati e coinvolti, né ci risulta che siano stati informati i distretti sanitari e le organizzazioni sindacali zonali. Questo rende il fatto ancora più grave, specialmente in un territorio come quello di Fano abituato e attento alla condivisione e alla partecipazione. Se davvero il CTI di Fano sarà eliminato, questo sarebbe una gravissima perdita per il Comune di Fano e i suoi cittadini, non solo per gli alunni disabili e le loro famiglie. Il CTI di Fano in questi anni, quasi 10 si è distinto nel panorama provinciale per il numero e la qualità delle iniziative proposte, e grazie all’instancabile lavoro dei dirigenti e degli insegnanti, e di quanti hanno collaborato al suo funzionamento è diventato un importante punto di riferimento anche per le scuole di tutto l’Ambito. Cito solo alcune delle iniziative più recenti: corsi di formazione per docenti sull’adattamento e la semplificazione dei materiali didattici, progetto “Scuola-Famiglie Duchenne in rete. Sperimentazione di un modello di intervento per l’integrazione scolastica di minori con distrofia muscolare; Disturbi specifici dell’apprendimento. Recupero delle attività specifiche in matematica, e tanti altri ancora. Nel leggere il Decreto abbiamo subito telefonato per avere chiarimenti alla signora Sagretti la quale però non ci ha voluto fornire alcuna spiegazione. Per questo abbiamo deciso di richiederle per iscritto tali chiarimenti invitando la stessa a venirli a discutere con tutti i rappresentanti del territorio coinvolti nei processi di integrazione degli alunni disabili ( associazioni di tutela, insegnanti, centro per l’impiego, sindacati,..). Stiamo infatti valutando di impugnare il provvedimento e fare ricorso al TAR e per questo abbiamo già incaricato i nostri legali. Pertanto se entro pochi giorni l’Ufficio scolastico provinciale non ci fornirà elementi oggettivi di valutazione e soprattutto se non terrà conto delle nostre istanze, a tutela degli alunni disabili della nostra città e di tutto il comprensorio, ci troveremo costretti a procedere per vie legali. Auspico quindi una risoluzione condivisa e maggiormente costruttiva della questione.

Per saperne di più clicca qui: attività CTI CTS di Fano

 

Un commento to ““CTI di Fano rischia la soppressione senza avviso””

  1. Siamo sbalorditi per quanto sta accadendo al vostro CTI .Devo confermare che vi abbiamo sempre visto come un ottimo esempio.Siamo sinceramente dispiaciuti e vi auguriamo di giungere ad una conclusione a voi favorevole.

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