Piccolo Federico, il Ministero “aiuta” la famiglia Mezzina

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12 marzo 2013

FANO – Dal Ministero della Salute – riporta oggi Il Messaggero – hanno fatto sapere di stare studiando il caso di Federico, il bimbo di 26 mesi affetto da morbo di Krabbe, e di voler dirimere i contrasti emersi tra i vari provvedimenti giudiziari pronunciati nelle ultime settimane in modo da trovare per il piccolo fanese la via giusta da seguire, in punto di diritto e medico, per cercare di salvargli la vita.

La manifestazione per il piccolo Federico davanti al Tribunale di Pesaro. Foto tratta dalla Pagina Fb "Una speranza per Federico"

Il Ministero della Salute autorizza, infatti, a proseguire la terapia a coloro che l’hanno già cominciata presso gli Spedali Civili di Brescia. Federico ha la sfortuna di aver cominciato l’iter (con l’atto di donazione delle cellule) ma non di aver fatto ancora la prima infusione.

Intanto, dopo il documento prodotto dal sindaco di Fano Aguzzi, anche la famiglia di Federico ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere che il loro bambino possa essere velocemente curato col sistema Stamina.

La presa di posizione del ministro Renato Balduzzi sul caso di Sofia, la bimba colpita da leucodistrofia metacromatica, e sull’accesso alle cure col Metodo Stamina agli Spedali civili di Brescia pare aver già aperto uno spiraglio perseguibile. Ora sono tutti in attesa della pronuncia del collegio civile del Tribunale di Pesaro, guidato dal presidente Mario Perfetti  che, sul reclamo della famiglia Mezzina contro l’ordinanza del giudice del lavoro che aveva detto no alle cure con la Stamina e negli Spedali di Brescia, aveva invitato i genitori del piccolo Federcio a rivolgersi alla cell-factory di Monza.

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