“Basta pesticidi nei centri abitati, via i veleni occulti”

di 

13 marzo 2013

Dal Coordinamento dei comitati di difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano – http://www.comitatinrete.it – riceviamo e pubblichiamo il comunicato dal titolo “No all’uso dei pesticidi nei pressi dei centri abitati: un passo avanti contro i veleni occulti”.

 

BARCHI – Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Malosco (Val di Non) ed al suo regolamento circa l’utilizzo dei pesticidi nel suo territorio comunale (art. 5 comma 4 del Regolamento comunale per l’utilizzo di prodotti fitosanitari, scarica il file .pdf della Sentenza sui Pesticidi del Consiglio di Stato del 4 marzo 2013).

Il ricorso al CdS, come quello precedente al TAR trentino, era stato fatto dal presidente della Coldiretti trentino, che riteneva eccessiva la distanza di 50 metri come fascia di rispetto dai siti sensibili per i trattamenti disposta dal Comune (art.5. comma 1 del regolamento di Malosco).

Patrizia Gentilini di ISDE (Medici per l’ambiente) dichiara: ”Ora abbiamo un riferimento giurisprudenziale definitivo per far applicare a tutti i Comuni italiani questo tipo di vincoli, nel nome della tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente (art. 32 della Costituzione)”.

In questi anni, anche  il Coordinamento dei comitati ha lavorato per segnalare la necessità di fermare l’inquinamento “ingenuo” dei territori con pratiche evitabili, controproducenti, soprattutto nocive: dall’utilizzo di diserbanti quali il Glyphosate (Anas) per i bordi stradali fatta per “risparmiare” sui costi,  alla vaporizzazione di sostanze contaminanti per la lotta alla zanzara tigre, ma la dispersione di sostanze inquinanti e nocive per gli esseri  umani tramite i fitofarmaci e i pesticidi utilizzati in agricoltura è la più pericolosa in assoluto secondo la letteratura scientifica internazionale che cita le cosiddette “morti bianche” in territori che in realtà dovrebbero essere i più salubri dal punto di vista del suolo, dell’acqua e dell’aria.

La sensibilizzazione operata ha permesso nel nostro territorio di ottenere l’attenzione dei sindaci: il Comune di Barchi ad esempio, recependo le segnalazioni fatte, ha fatto un  primo passo, emettendo nel 2009 un’ordinanza che pone limiti all’uso di pesticidi nelle aree prospicienti i centri abitati (scarica il file .pdf dell’Ordinanza N.1 del 2009 del Comune di Barchi sull’uso dei pesticidi).

Consigliamo i cittadini e i comitati di attivarsi per verificare se nei propri Comuni esistono e vengono fatte rispettare ordinanze simili, e continuiamo assieme la battaglia per abitare in spazi privi di veleni occulti.

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