La Fabbri in Senato diventa Fabi: “Voterei Finocchiaro”

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15 marzo 2013

ROMA – Il giornalista di Rai Tre, un paio di volte, l’ha chiamata Fabi. Capita – meglio, non dovrebbe capitare – ma è lo scotto da pagare prima di farsi conoscere a livello nazionale. Dallo studio, però, Bianca Berlinguer ha ricordato l’impegno come segretaria provinciale della Cna. Perché la Fabbri, da anni, lavora in prima linea a stretto contatto con il mondo del lavoro. La neo senatrice pesarese del Pd, Camilla Fabbri, è stata intervistata nel primo giorno di Senato, il giorno delle fumate nerissime: a vuoto le prime due votazioni per eleggere il presidente. La prima votazione si è conclusa con 246 schede bianche, nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta (161) necessaria per aggiudicarsi la poltrona di seconda carica dello Stato.

Camilla Fabbri intervistata da Rai Tre in Senato

“Intanto si perdono posti di lavoro e le aziende chiudono, speriamo che la politica dia il buon esempio – ha spiegato Camilla Fabbri -. Tra stasera e domani mattina ci riuniremo come PD per valutare cosa fare. Le idee non sono confuse ma puntiamo a un tentativo di corresponsabilità. Con  chi? Movimento a 5 stelle. Non ci stanno? Cercheremo altro. Difficile accordo con il Pdl, faremo il punto della situazione dopo gli incontri interlocutori avuti oggi”. Presidente del Senato: chi vorrebbe la Fabbri? “Io preferisco la Finocchiaro. Non voglio mercanteggiare questa carica ma se serve per avvicinare il Movimento 5 Stelle alle istituzioni potrebbe andare bene”. Cacciari, dallo studio, ha ribadito la sua speranza: un Governo d’alto profilo ma non con i “tecnici” stile Monti, ma con persone di altissimo profilo, come ad esempio Rodotà, più vicine all’uguaglianza che Monti ha sbandierato più volte senza mai realmente fare qualcosa in quel senso.

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