Pagliano: “Ok l’export, ma il mercato interno langue”

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15 marzo 2013

PESARO – “Ancora una volta l’industria pesarese si deve aggrappare all’export per cercare di attutire al massimo le conseguenze della caduta sul mercato interno, che sembra irreversibile”. Questo il commento del presidente di Confindustria Pesaro e Urbino Claudio Pagliano ai dati sull’export 2012 resi noti dall’Istat.

Secondo Pagliano, “un po’ di sano realismo non guasta, visto anche le crescenti difficoltà che hanno le imprese nella richiesta di credito”.  Il presidente di Confindustria provinciale aggiunge che “è indilazionabile il pagamento dei crediti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese e l’apertura di linee di credito, che facilitino l’avvio della crescita: certo, l’instabilità politica è un ostacolo a tutto questo, ma spero che le forze politiche privilegino gli interessi del Paese rispetto a quelli di parte”.

Da palazzo Ciacchi si evidenzia oggi, comunque, che il fatturato sull’estero ha superato la quota “psicologica” dei 2 miliardi di euro di cui oltre il 50% (1,172 miliardi complessivamente) rappresentati dalla meccanica. “Siamo tornati al valore del 2008 – fa notare Pagliano -, dopo aver toccato il livello minimo del 2009”.

Secondo Pagliano, “la performance che sta caratterizzando la Libia (da 21 mln. nel 2011 ai 37 nel 2012 pari al +77%, ndr.) è incoraggiante, anche perché verso questo mercato la nostra Associazione sta proseguendo un’intensa attività progettuale, che – nel mese di maggio – si concretizzerà con l’organizzazione di una missione imprenditoriale ed iniziative collaterali alla partecipazione fieristica a Libya Build”. Da Palazzo Ciacchi, inoltre, fanno notare che la crescita verso l’importante Paese nordafricano è conseguenza, soprattutto, dei risultati del settore del mobile: 26,3 milioni di prodotti esportati (sui 37 totali), che vale il +600% e la terza posizione tra i mercati di sbocco.

“Quanto alla Russia (175 milioni, +9,6%) – sottolinea Pagliano -, le aziende della nostra provincia stanno raccogliendo i frutti di rapporti e investimenti che durano da anni e che la crisi mondiale non ha scalfito”. In particolare, la Federazione Russa continua a essere il primo mercato di sbocco per il mobile: 71 milioni fatturati nel 2011 e 76 nel 2012 (+7,1%). I mobili pesaresi tengono in Francia (38 mln., +0,3%); segnali positivi si registrano anche da Stati Uniti (+37%, da 9.7 a 13 milioni), Arabia Saudita (+58%, da 7 a 11 milioni) e Svizzera (+42%, da 7 a 10 milioni), mentre scendono Germania, Regno Unito e Ucraina.

“Restiamo fortemente impegnati su tutto il fronte della internazionalizzazione – conclude Pagliano – con le numerose iniziative in programma per il 2013 – tra cui la promozione della filiera del contract (edilizia e arredamento) in Medio Oriente, Marocco e Regno Unito – anche in collaborazione con le altre associazioni di categoria ed il supporto del  sistema camerale”. Nuove azioni plurisettoriali sono in programma verso Africa Subsahariana, Canada e Kazakhstan.

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