Statale riaperta con carreggiata ristretta e limite dei 30

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15 marzo 2013

Una parte della frana sull'Ardizio a ridosso del vecchio benzinaio

PESARO – In seguito al sopralluogo compiuto nella mattinata di venerdì 15 marzo, si comunica che l’ordinanza di chiusura della Statale Adriatica emessa lo scorso 13 marzo verrà revocata ed entro le ore 22 del 15 marzo il tratto di strada chiuso verrà riaperto al traffico con le seguenti modalità: restringimento della carreggiata tale da consentire il doppio senso di circolazione; limite di velocità a 30 km/orari. Si allega verbale di sopralluogo.

 

Durante la notte fra il 12 e 13 marzo 2013 lungo la falesia del Colle Ardizio si è verificato il crollo di un masso ciclopico, stimato in circa 60 metri cubi, a ridosso della sede stradale di strada delle Marche in prossimità della dismessa stazione di servizio Agip. La traiettoria di discesa ha provocato una colata di terra con la presenza di accumuli in precario equilibrio. Dall’immediato sopralluogo congiunto effettuato dai tecnici del Comune di Pesaro e della Provincia di Pesaro e Urbino si è rilevata la necessità di interromperere il traffico veicolare nel tratto di Strada delle Marche interessato dal movimento franoso della sovrastante falesia, al fine di effettuare i primi immediati interventi di messa in sicurezza a salvaguardia della pubblica incolumità. A seguito del sopralluogo è stata emessa ordinanza n° 322 del 13 marzo con la quale è stata disposta “la chiusura al traffico veicolare e pedonale del tratto di Strada delle Marche (Strada Statale 16 di pertinenza del Comune di Pesaro) compreso fra il distributore Agip ed il civico 53 (deposito Bucci) a decorrere dal 13 marzo fino alla conclusione delle operazioni di disgaggio e primo intervento di messa in sicurezza del fronte franoso, a tutela della pubblica incolumità”.

 
Durante le prime operazioni di verifica in parete commissionate alla Ditta Tecnorock srl è emersa la presenza di due massi di enormi dimensioni (circa 80 metri cubi) a circa 60 metri di altezza rispetto al piano stradale in equilibrio precario. Si è disposta pertanto l’immediata demolizione dei due blocchi rocciosi pericolanti tramite l’utilizzo di cariche esplosive. Le volate sono state effettate nel primo pomeriggio del 14 marzo. A completamento del disgaggio con esplosivo è stato necessario, nella mattinata del 15 marzo, rimuovere tramite martinetti idraulici gli ultimi residui rocciosi in precario equilibrio. L’operazione di disgaggio, sia tramite cariche esplosive che mediante martinetti idraulici, si è conclusa a fine mattinata di oggi 15 marzo con la completa rimozione del materiale instabile.

 

Sono in corso le operazioni di demolizione e disgregazione del masso ciclopico residuale al piede della falesia a cui seguirà la rimozione del materiale depositato lungo la traiettoria del movimento franoso. Ad ulteriore tutela e garanzia della sede stradale in prossimità della frana, per un tratto di circa 100 metri, sono stati posizionati elementi prefabbricati ad “elle”, con conseguente restringimento della sede stradale e creazione di un franco di sicurezza parallelo alle barriere paramassi ivi esistenti. Ritenuto che sono pertanto venuti meno i presupposti che hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento contingibile ed urgente sopra citato, è stata revocata l’ordinanza del 13 marzo.

 

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