Acquistano merce costosa con carte clonate: presi

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16 marzo 2013

Carte di credito clonate, computer e altro materiale sequestrato dai carabinieri

Carte di credito clonate, computer e altro materiale sequestrato dai carabinieri

FANO – I carabinieri della compagnia di Fano stroncano un vasto giro di carte di credito clonate ed arrestano due giovani romeni di 28 e 25 anni domiciliati a Fano, con le accuse di “indebito utilizzo di carte di credito e alterazione o falsificazione di carte di credito in concorso tra loro”.

In tutto sono state sequestrate otto carte di credito Visa e Mastercard clonate, nonché apparecchiatura elettronica per la memorizzazione dei codici con una memoria Usb contenente il sofisticato software necessario alla clonazione, un computer ed altro materiale interessante.

Da diversi giorni i militari del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Fano li stavano pedinando osservandone i movimenti e seguendoli nei negozi ove si recavano per sopralluoghi o per fare gli acquisti di merce costosa, anche fuori dalla provincia di Pesaro e Urbino. Nella tarda mattinata di ieri, infine, i carabinieri hanno deciso di fermarli dopo che i due avevano fatto acquisti presso un grande magazzino di Fano pagando “regolarmente” con una “carta di credito clonata” che probabilmente veniva testata.

Fermati dai militari, a seguito dei successivi accertamenti, sono stati trovati in possesso complessivamente di otto carte di credito Visa e Master Card, tutte clonate che riportavano codici carpiti fraudolentemente da altrettante carte di credito di ignare persone, un’apparecchiatura elettronica per la memorizzazione dei codici delle carte di credito, una memoria Usb contenente il sofisticato software necessario alla clonazione, un computer e altro vario materiale elettronico.

Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre i due romeni, un 28enne pregiudicato residente in Romania ed una donna di 25 anni residente in Liguria, entrambi domiciliati da qualche settimana a Fano, venivano tratti in arresto e tradotti in carcere.

I militari dell’Arma sospettano che i due abbiano commesso nelle ultime settimane numerosissimi acquisti con l’utilizzo delle carte di credito clonate spostandosi anche fuori provincia. Sono ora in corso ulteriori indagini per capire chi abbia ceduto loro i codici rubati, gran parte dei quali provenienti dall’estero, e si ritiene che i due fossero soliti spostarsi periodicamente in diverse regioni del territorio nazionale, ove poi si organizzavano per utilizzare le carte di credito e comprare merce, che rivendevano immediatamente, a metà prezzo, probabilmente a loro connazionali. Le indagini al riguardo sono solo all’inizio.

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