Markovski: “La chiave è sempre la difesa”

di 

16 marzo 2013

PESARO – La Scavolini Banca Marche si è messa in viaggio alle ore 10,15 diretta a Cantù. Sosta pranzo in autostrada e poi il pullman ha puntato verso il palasport brianzolo per una seduta di allenamento. Tutti i biancorossi sono disponibili, anche se qualcuno non è al meglio. La partita con Brindisi, oltre ai due punti, ha restituito a Markovski un giocatore importante per la battaglia in cui è impegnata la Vuelle: la lotta per non retrocedere. La scelta di schierare Bryan in quintetto ha pagato…

Markovski in panchina. Foto Fraternale Meloni

“Ha pagato – commenta l’allenatore pesarese – nei limiti della previsione. Lui non si è tirato indietro dal punto di vista dell’intensità. E’ stato un suo merito. Mi auguro di avere sempre i 15 minuti che ci ha dato domenica”. Che in verità sono stati 11 e onestamente gli si potrebbe chiedere di più dello 0/2 dal campo, 1/2 ai liberi, 2 rimbalzi e 2 recuperi.

Pesaro non cambia mai. Dopo la sconfitta con Reggio Emilia c’era chi vedeva tutto nero, profetizzando una retrocessione ineluttabile. Ma è bastato il successo con Brindisi perché qualcuno si mettesse a sognare i playoff. Detto che condividiamo le idee di Markovski, è onesto mettere da parte sogni impossibili. Dopo 22 giornate, a 8 partite dalla fine, che per inciso prevedono – per i biancorossi – 5 trasferte e 3 impegni casalinghi, la classifica racconta che l’ottavo posto, l’ultimo disponibile per i playoff, è occupato da Venezia, a quota 22 punti; 10 in più dei biancorossi. Non ci fossero di mezzo altre 6 squadre, si potrebbe sognare vincendo 6 partite, ma a patto che i veneti ne conquistassero soltanto 1 (la differenza canestri è a favore dei cucinieri…).

Poiché non siamo su scherzi a parte, lasciamo spazio al pensiero del coach.

“Ogni momento positivo porta entusiasmo e aumenta concentrazione e consapevolezza, uno stimolo per venire in palestra e dare il meglio di se stessi per due ore. E’ durante la settimana che si pongono le basi per la prestazione della domenica. Detto questo, non penso ad altro che ad arrivare alla settima vittoria”.

La Virtus Bologna è in caduta libera. Pensa che sia una squadra in più nella lotta per non retrocedere?
“Sinceramente non sono interessato a questi discorsi. Io mi preoccupo solo della partita di Cantù, penso solo alla settima vittoria della mia squadra”.

Per vincere a Cantù sarà necessaria una grande difesa: chi ha sbancato il palasport brianzolo (Siena e Roma) ha tenuto la squadra di Trinchieri, rispettivamente a 54 (a 67) e 60 (a 65). Dunque, domenica più che mai, la chiave sarà la difesa.
“La chiave è sempre la stessa: innanzitutto limitare la qualità degli avversari, poi imporre la propria. Non basta pensare che bastino le proprie qualità. Contro Brindisi abbiamo avuto un alto rendimento difensivo, ma anche una buona gestione della palla. Abbiamo perso solo due palle tra il secondo e il terzo parziale. Una per quarto”.

Domenica scorsa avete avuto anche un contributo importante dalla coppia Barbour – Kinsey, che hanno smentito l’equazione gioca bene uno, l’altro fa male.
“Se non avessimo un contributo importante da entrambi, non saremmo quelli che siamo. Barbour ha dimostrato una grande onestà intellettuale, mostrando grande consapevolezza dei bisogni della squadra, anteponendoli ai suoi. Sono abbastanza contento, anzi sono molto contento di quello che abbiamo stabilito per trovare un equilibrio tra lui e la squadra. Era mio dovere chiederlo, ma è stato lui ad applicarsi al massimo”.

In Lombardia è prevista neve, ma al seguito dei biancorossi non mancheranno i tifosi obbligati a partire all’alba. Sì, perché si gioca alle ore 12 di domenica, con diretta su La7d e Sportitalia 2, ma anche sulle frequenze di Radio Città. In campo a mezzogiorno, all’ora di pranzo. La Scavolini proverà a cucinare Cantù.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>