La Robursport ha problemi con lo sponsor

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17 marzo 2013

PESARO – Settimana di pausa agonistica, in attesa del derby di sabato prossimo, per la Kgs Robursport Pesaro. Ne abbiamo approfittato per capire cosa accade tra la società sportiva e lo sponsor. Ci è arrivata voce che tra le parti ci sarebbe qualche problema, che la Kgs farebbe patire il presidente Giancarlo Sorbini… E’ vero?

Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Giancarlo Sorbini

Giancarlo Sorbini (foto Marco Giardini)

“Un pochino… Ci siamo sentiti, incontrati, grazie all’interessamento del Comune. Loro hanno confermato la disponibilità a stare con noi. Il problema attuale non è tanto il non volerci accompagnare, quanto la sistemazione logistica della società di cui si è letto anche nei quotidiani locali, ma per altre situazioni. Non è che non ci sono vicini, ci seguono…”. In ritardo? “Piano piano, con lentezza”.

E vi fanno arrabbiare?

“No, non sono arrabbiato con i vertici della Kgs. Semmai dispiaciuto, perché le ragazze meriterebbero più attenzione. Eppure stanno giocando tranquillamente. E ho sempre detto che queste situazioni non vanno a inficiare la componente gioco. E non dimentico che il nostro sponsor ha cambiato logo, che da Kgs sono diventati Tkv e noi abbiamo preparato anche le nuove magliette”.

In passato eravate abituati bene…

“E’ vero. Il rapporto tra la Robursport e lo sponsor è normale, ma noi eravamo abituati a risposte diverse quando portavamo altri nomi. Però il momento non è semplice. E comunque non posso lamentarmi, visto che comunque ci sono vicini. Certo, ci piacerebbe un’attenzione diversa. Ho ribadito altre volte, e ne ho parlato anche con il sindaco Ceriscioli, che era presente alla partita con Bologna, che la pallavolo femminile merita attenzione maggiore. Abbiamo creato un buon gruppo che ha fatto tutto quello che poteva, mantenendo le promesso. Quest’anno abbiamo fatto un’ulteriore connubio tra Snoopy e Robursport, partecipiamo a ventuno campionati ed è un impegno dispendioso, tenendo presente che la Snoopy non ha sponsor. Servirebbe, ma andiamo avanti ugualmente. Intanto nell’Under 16 – tra Snoopy e Robur – abbiamo quattro squadre su sei in finale. E nell’Under 18 siamo campionesse provinciali avendo vinto la finale, il derby, con le pari età della Robur Tiboni Urbino. Ecco, avendo mantenuto le promesse, ci piacerebbe che la vicinanza della Kgs fosse più solida”.

Bisogna riconoscere che Giancarlo Sorbini esprime sempre un ottimismo contagioso, che raramente – o addirittura mai – si lascia andare a polemiche che alla resa dei conti fanno solo male. Così ne abbiamo approfittato per parlare di un momento esaltante vissuto dalla pallavolo italiana, in particolare da quella femminile: le Final Four di Champions League hanno visto la partecipazione di una squadra italiana e e addirittura di quattro allenatori italiani. E in campo, a Istanbul, si sono viste due ex colibrì, guarda caso entrambe tedesche: Maren Brinker e Christiane Fürst. Una bella festa con Pesaro in qualche modo protagonista.

“E’ vero, ed ho visto partite bellissime. Ho gioito nel vedere la prova di Busto Arsizio contro la Rabita Baku di coach Marcello Abbondanza, che è sempre nel nostro cuore. E sull’allenatore campione d’Europa, Giovanni Guidetti, confermo il mio pensiero: mi piace moltissimo. L’ho conosciuto a Istanbul, quando andai a trovare Ze Roberto che allenava il Fenerbahce. E’ un grande lavoratore, un allenatore umile. E’ stato uno dei pochi ad andare in Brasile, a seguire gli allenamenti di Ze Roberto…”.

E’ vero che tre stagioni fa, prima di ingaggiare Tofoli, avevate puntato su Guidetti, tanto che qualcuno l’avrebbe visto a Pesaro?

“Non lo so. Ero presidente da poco e le scelte tecniche, negli alti e bassi delle stagioni, le abbiamo affidate sempre a Piero Babbi. Magari stava accadendo quello che è accaduto poi a Urbino: i giornali scrivevano di un Guidetti, ma era il cugino Ettore, non il più quotato Giovanni”.

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