Mattioli: “Si rimetta mano al piano di dimensionamento scolastico”

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20 marzo 2013

Giacomo Mattioli

di Giacomo Mattioli*

FANO – Forse qualcuno si è già dimenticato del dibattito sul piano di dimensionamento scolastico approvato a fine anno 2011 dal Comune di Fano e poi stoppato da Provincia e Regione. Ebbene, le vicende relative alle iscrizioni alle scuole medie e in particolare alla Nuti riportano quel dibattito all’ordine del giorno, dimostrando (purtroppo tardivamente) le ragioni di chi quel piano lo propose e lo sostenne, e gli errori di chi lo osteggiò.

Ricordate il triste siparietto all’interno del Consiglio comunale di parte dei consiglieri comunali di minoranza con i loro deplorevoli cartelli? Ricordate le proteste di parte dei genitori riuniti in comitato? Ricordate il voltafaccia della Provincia, che dapprima richiese al Comune di approvare il piano in maniera “tassativa” e poi lo rinviò esprimendo parere non favorevole?

Se si fosse andati dritti sulla strada tracciata, magari rivedendo insieme alcuni punti critici, non ci troveremmo nella situazione attuale, figlia proprio del mancato dimensionamento scolastico: i continui attacchi politici, fatti anche da chi politico non è, hanno di fatto screditato agli occhi della gente il buon nome di alcuni Istituti scolastici, pur non sussistendo nella realtà dei fatti validi motivi.

Sostengo quindi la proposta dell’assessore Mancinelli di rimettere mano al piano di dimensionamento scolastico, per garantire le corrette condizioni di accesso all’istruzione evitando sovraffollamenti con le nuove iscrizioni e favorendo la massima funzionalità delle scuole stesse in termini di mobilità, crescita urbanistica, sociale e culturale della città.

E’ necessario trarre gli insegnamenti che questa vicenda fornisce, riaprendo il dibattito in merito al dimensionamento scolastico senza azzerare quello che è successo perché non è possibile (di certo si tratta di una bruttissima pagina vissuta dalla città, in cui si è addirittura arrivati a strumentalizzare persino i bambini, portandoli in piazza a protestare) ma cercando di guardare avanti e non indietro, per trovare una soluzione condivisa che possa evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli come quella vissuta per le iscrizioni di quest’anno.

Vale comunque la pena di ricordare che quello del 2011 era il primo caso in cui un piano di dimensionamento scolastico veniva discusso in Consiglio Comunale: mai le precedenti Amministrazioni si erano sognate di farlo, limitandosi a provvedimenti di Giunta “blindati”. Si trattò di un bel segnale di discontinuità rispetto a certi comportamenti del passato, oltre che dimostrazione di responsabilità di questo Sindaco, di questa Giunta e di questa Amministrazione; ora occorre ripartire da quella disponibilità per costruire insieme agli organi istituzionali, alle scuole ma anche ai comitati dei genitori il futuro delle nuove generazioni.

*Capogruppo “La Tua Fano”

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