Tirozzi: “Tornare a Urbino, un’emozione”

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22 marzo 2013

PESARO – Chateau d’Ax Urbino – Kgs Pesaro non è solo un derby provinciale nella pallavolo di vertice. E’ una sfida che può essere determinante per la classifica. Appaiate a quota 18, sono settime, ma Urbino deve giocare ancora tre partite, Pesaro solo due. Appare evidente che i tre punti in palio alle ore 20 di sabato sul taraflex del PalaMondolce  siano una dote preziosa.  Ne è consapevole Valentina Tirozzi, capitano della Kgs, che torna in quella che è stata la sua casa nella precedente stagione.

Una ricezione di Valentina Tirozzi (foto Danilo Billi)

“Sicuramente una grande emozione, perché a Urbino sono stata benissimo e lo scorso campionato è stato ricco di soddisfazioni. Non solo per i risultati, però. Urbino ha un pubblico caldo, grandi tifosi, tutta gente che è nel mio cuore. Sarà come tornare a casa. Della “mia” squadra sono rimaste Lucia Crisanti, Lise Van Hecke e Francesca Gentili. Sono davvero contenta per Lucia, molto brava a rientrare velocemente da un infortunio abbastanza grave. Mi farà davvero piacere vederla in campo sabato sera. Non vorrei dimenticare, però,  uno dei vice allenatori, Paolo Giardinieri, e che conosco le altre ragazze con le quali ho giocato oppure ho affrontato in passato”.

Tra tornei e amichevoli, Urbino e Pesaro si conoscono bene.
“Per fortuna, così sentirò meno l’emozione”.

Lise Van Hecke è una delle più belle novità delle ultime stagioni.
“Lise è davvero forte e in questa stagione ha evidenziato notevoli miglioramenti rispetto all’anno scorso. Pure così giovane, è giocatrice di grande affidabilità”.

Con 201 punti realizzati in 16 partite, lei è al 15° posto nella classifica delle schiacciatrici guidata dalla sua compagne Kenny Moreno Pino. Nessuna delle attaccanti che la precedono, però, riceve tanto come il capitano della Kgs. Giusto per rendersi conto del gran lavoro di Valentina, fra chi la precede per punti segnati, solo un’altra urbinate, Valdone Petrauskaite, lavora tanto in ricezione. Eppure la differenza tra le due è abissale: 415 ricezioni per la lituana di Urbino, 644 per Tirozzi.
“Come ho detto in altre occasioni, riceviamo in due, quindi…”.

Lo sottolineiamo  per fare capire quanto sia faticosa la sua partita. Realizza, riceve e difende. E se non le avessero cancellato le due partite con Modena e quella con Crema…
“Quelle in cui avevo giocato meglio, anche al servizio. Pazienza. E’ un lavoro faticoso, ma ci si abitua e a me piace molto ricevere, un fondamentale della pallavolo”.

Che derby sarà?
“Intanto è il derby delle Marche è riveste un’importanza particolare. Inoltre, è quasi una sfida decisiva per il settimo posto, che ha il suo valore in funzione playoff perché deciderà chi dovremo affrontare nel  primo turno. Potrebbe essere più agevole  vedercela con Bologna, non tanto per diminuire il valore della squadra emiliana, quanto perché è  vicina geograficamente e  regalerebbe una trasferta più comoda”.

Urbino ha recuperato Crisanti, voi avete il problema Gibbemeyer.
“La scorsa settimana non si è allenata, poi ha ripreso piano, ma sta  meglio. Speriamo di vederla ai suoi livelli già da domani, ne abbiamo bisogno, anche se per fortuna il nostro reparto centrali è di gran valore e sta offrendo un ottimo contributo alla squadra”.

Siamo nella fase finale della stagione regolare. Alla luce di quanto si è visto, le cose sono andate come aveva preventivato al momento della firma, scorsa estate?
“No, pensavo che sarebbero andate in altro modo, perché dopo la firma c’è stata un evoluzione che ha portato a direzioni diverse, seguendo strade più tortuose. Non sono mancate difficoltà che hanno cambiato il progetto iniziale a cui mi ero avvicinata molto volentieri. Eppure, malgrado un percorso diverso condito da difficoltà nella fase iniziale, ci siamo tolte alcune soddisfazioni, anche se potevamo ottenere risultati migliori negli scontri diretti, a iniziare dal derby di andata. Dobbiamo avere un atteggiamento positivo già a partire da sabato e avere una visione positiva in vista dei playoff, perché niente ci vieta di sognare di andare avanti. Il campionato sarà anche di livello più basso, ma tutte possono vincere e perdere con tutte, mai  si è visto un torneo più equilibrato”.

Stringendosi attorno a Sara Anzanello e alla sua famiglia, ancora una volta il volley ha dimostrato di essere un ambiente unico.
“Conosco poco Sara, ma la sua vicenda ha scosso me e le mie compagne di squadra. Un fulmine a ciel sereno. Per fortuna il trapianto è andato bene, Sara si è svegliata e sono convinta abbia sentito tutta la forza trasmessale dal nostro ambiente”.

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